ATTO TERZO
(Una stanza in casa di Beaupertuis. Una porta
D'ingresso. Una porta che comunica con la
Camera da letto. Altra porta che immette nel Resto
dell'appartamento. In primo piano, sul davanti della
scena un paravento aperto)
Scena Prima
(Beaupertuis in vestaglia è seduto davanti il
Paravento con i piedi immersi in un catino
Di acqua calda. I calzo i la giacca sono posati
Sul paravento. Le scarpe a poca distanza
Della sedia)
BEAUPERTUIS
(Solo)
È una cosa incredibile.
Stamattina mia moglie dice uscendo:
"Vado a comprar dei guanti,
mio caro Beaupertuis".
Son le nove passate,
e ancora non è qui!
A forza di pensar
"dove è mia moglie?"
qui alla testa m'han preso
certe doglie!
Speriam che questo pediluvio
Me la faccia passare.
Anche la cameriera è andata in cerca,
ahimè, e ancor non torna a dir dov'è.
Forse sarà dalla cugina Amalia?
Anche domenica andò da lei
E a casa non ritornò ch'era già buio,
tutto il giorno passò dalla cugina.
Dalla cugina!...
(Beaupertuis rimane assorto, riflettendo)
Un sospetto repente si desta in me,
mi tormenta, mi tien, mi tortura;
è un'idea che così di soppiatto entrò,
ma nel cuor oramai s'annidò.
Tutto il dì per trovar la cugina,
tutto il dì fuor di casa così...
uscir sola di prima mattina,
col cappello più bello che ha!
Il cappello di paglia,
per la cugina Amalia...
Quella donna m'inganna,
ha mentito con me.
C'è qualcuno nell'ombra;
oh sapessi chi è.
Che abbia forse un amante?
Dubbio atroce per me.
Io ci perdo la pace,
io ci perdo l'onor...
Son tradito! Son tradito!
Sento il sangue salirmi al cervello!
Impazzisco! Donna infame!
Con la vita, con la vita pagherai!
Io t'uccido!
(Ansimando si appoggia sfinito allo
schienale della sedia.)
Oh cielo! Sto male!
Son finito! Son finito!
Un sospetto repente si desta in me,
mi tormenta, mi tien, mi tortura!
Ah il marito, il marito!
Ingrato mestiere,
tacere e patire, patire e tacer...
Scena Seconda
(Si sente suonare il campanello)
BEAUPERTUIS
Eccola finalmente!
Entra, avanti!
Son qui coi piedi dentro l'acqua.
Non hai che da girare la maniglia,
cara... avanti.
(Fadinard entra dalla porta di fondo)
FADINARD
Il signor Beaupertuis, per piacere?
BEAUPERTUIS
Chi è? Un estraneo? Non ci sono!
FADINARD
Benissimo! È lei...
BEAUPERTUIS
Vada presto via di qua!
FADINARD
(Prende una sedia e si siede vicino a Beaupertuis)
Grazie tante... quante scale
Per venire su da lei.
BEAUPERTUIS
Vada via.
FADINARD
Faccia pure, dal suo bagno
Non la voglio disturbar.
BEAUPERTUIS
Non ricevo! Ho mal di testa.
FADINARD
Un po' d'acqua, calda, calda...
(Prende la brocca e versa un po' d'acqua
bollente nel catino.)
BEAUPERTUIS
Lei mi brucia. Lasci stare!
Ma cosa vuol?
FADINARD
Vorrei dire due parole alla signora!
BEAUPERTUIS
Mia moglie?
FADINARD
Sì.
BEAUPERTUIS
La conosce?
FADINARD
Niente affatto!
Ma so bene che ha un oggetto
Che mi occorre immantinente.
Lo voglio.
BEAUPERTUIS
Come?
FADINARD
Lo voglio, lo voglio, lo voglio.
Sente questa parola?
Lo voglio, lo voglio.
Glie la ripeto ancora:
lo voglio, lo voglio!
Quel' esecrato oggetto,
lo voglio, lo voglio;
Se ancora non l'ho detto,
lo voglio, e l'avrò.
Venderlo vuole? Lo comprerò.
Tutto in contanti lo pagherò.
Me lo rifiuta? Lo ruberò.
Lei mi ha capito bene?
Mi dica, signore?
Qui non c'è via di scampo:
ne va del mio onore.
Sia l'ultima parola:
lo voglio, lo voglio.
Ah... se non lo troverò
Qualche pazzia commetterò!
BEAUPERTUIS
(A parte)
Quest'è un ladro in libertà.
FADINARD
Dov'è dunque la signora?
BEAUPERTUIS
Non è in casa.
FADINARD
A quest'ora?
BEAUPERTUIS
(Esasperato)
Non c'è, non c'è, non c'è!
FADINARD
Se per caso è andata a letto
Chiudo gli occhi.
BEAUPERTUIS
Lei è pazzo da legare.
FADINARD
La sua stanza per favore.
BEAUPERTUIS
Ma lei è pazzo.
FADINARD
Sì, sono pazzo.
BEAUPERTUIS
Io le cervella le brucerò!
FADINARD
Qualche pazzia commetterò!
(Beaupertuis si alza in piedi dentro il catino
e tenta di trattenere Fadinard che si avvia
verso la camera da letto. Fadinard si volta
di scatto, obbliga con violenza Beaupertuis
a risedersi e gli mette davanti il paravento,
nascondendolo così al pubblico. Poi esce
di corsa.)
Scena Terza
(Dalla porta di fondo entra zoppicando
Nonancourt seguito da Vézinet)
NONANCOURT
Chi mai ha avuto
Un genero più villanzon?
Sale sopra a casa sua,
e ci lascia giù al porton.
(Guardandosi attorno)
Sono ancor brillo?
O mentre eravam via
Hanno cambiato la tappezzeria?
VEZINET
(Vedendo l'alcova)
Oh, gioia! Là c'è un letto,
vado a riposare.
(Vézinet entra nell'alcova e chiude la tenda)
NONANCOURT
Oh! Finalmente qui
In casa di mio genero
Le scarpe cambierò.
BEAUPERTUIS
(Dietro il paravento)
Accidenti alle bretelle!
Maledette!
NONANCOURT
Se non sbaglio è là dietro
Che si spoglia.
Toh! Le sue scarpe.
(Si sfila le scarpe e mette quelle di Beaupertuis.)
È grandi, meno male!
BEAUPERTUIS
Dove sono le mie scarpe?
NONANCOURT
(Finendo di allacciarsi le scarpe)
Oh! Sto meglio. Eccole qua.
(Passa le sue scarpe al poste di quelle di
Beaupertuis. Beaupertuis scosta un poco
il paravento e prende le scarpe.
Nonancourt saltellando soddisfatto)
Or mi sento un altro,
ho quasi voglia di ballar;
che felicità, questo mi dà.
BEAUPERTUIS
(A parte)
Diavolo! Sono Strette!
NONANCOURT
La mia cara figlia
E gli invitati vo a chiamar,
tutti a celebrar
accanto al talamo nuzial
il rito coniugal.
(Esce.)
BEAUPERTUIS
(Che ha finito di rivestirsi, si alza e fa
qualche passo con fatica.)
Mi son cresciuti i piedi.
(Si sente dalla camera da letto il rumore
di un mobile che cade.)
Maledetto!
Scena Quarta
(Beaupertuis corre verso la camera da letto)
BEAUPERTUIS
Che cosa fa di là?
(Fadinard esce con violenza con alcuni
indumenti femminili e urta Beaupertuis.)
FADINARD
Il guardaroba... dov'è?
(Fadinard attraversa la scena ed entra in una
porta dalla parte opposta. Beaupertuis intanto
si è affacciato a guardare nella camera da letto
che evidentemente è in disordine.)
BEAUPERTUIS
O cielo!
(Viene verso il centro della scena.)
Ma è proprio pazzo. Ahi, ahi!
(Esce correndo e zoppicando dietro a Fadinard.)
Mi fanno male le scarpe!
Scena Quinta
(Nonancourt entra precedendo le donne del corteo
che vengono avanti con Elena. Una di Esse porta
il fior d'arancio)
LE DONNE DEL CORTEO
Signora orsù, dovete entrar,
per gli sposini il nido pronto è già.
Cupido là. Sopra il guancial
Sorride e appresta già
d'amor lo stral.
Nasconderà il vostro amor
La notte con la sua complicità.
Entrate pur, senza timor,
là non v'aspetta che felicità.
ELENA
No, non voglio, no, non oso.
NONANCOURT
Entra pur senza timor.
ELENA
Mio marito dov'è andato?
NONANCOURT
(Indicando il paravento)
È là dietro, è ancora là.
ELENA
Tremo tutta, tremo tutta,
me ne vado via di qua.
(Elena cerca di scappare.
Alcune donne la trattengono)
LE DONNE DEL CORTEO
Signora orsù, dovete entrar,
per gli sposini il nido pronto è già.
Cupido là. Sopra il guancial
Sorride e appresta già
d'amor lo stral.
Nasconderà il vostro amor
La notte con la sua complicità.
Entrate pur, senza timor,
là non v'aspetta che felicità.
NONANCOURT
Ti capisco, ti capisco.
Ma figlioli, a questo punto
Il discorso devo far.
Genero mio, rimetti la vestaglia
E viene accanto a me.
ELENA
Oh papà, io ci ho paura,
non lo voglio ancor veder.
NONANCOURT
(Rivolto al paravento)
Nel paravento allor puoi rimaner.
(Nonancourt fa sedere Elena e prende il
fiore d'arancio da una donna.)
Con gioia ed emozion, in questo dì
La mia benedizion, vi dò di cuor.
Sarete il mio baston...
(Starnutisce e soffia.)
LE DONNE DEL CORTEO
La commozion ci prende già.
Senza parole tutti rimaniam.
NONANCOURT
Sarete il mio baston,
(Esita)
la mia consolazion.
LE DONNE
La commozion ci prende già.
NONANCOURT
La mia figliola a te, così io dò.
ELENA
Papà non mi lasciar,
papà non mi lasciar.
Torniam, torniam laggiù,
dov'io accanto a te
felice un giorno fui.
NONANCOURT
Ragiona, o mio tesor.
ELENA
Papà, mi trema tanto il cuor
Ed ho timor.
Mi trema il cuor, mi manca il pie',
ho un batticuore che non so cos'è.
LE DONNE
Entrate pur, senza timor,
là c'è l'amor.
ELENA
Ho un batticuor, non so cos'è...
LE DONNE
È sol l'amore che ti chiama a sè.
ELENA
Mi trema il cuor!
Vo' tornare a casa mia,
vo' tornar dal mio papà.
LE DONNE
Che sciocchina, che timor,
il tuo amore aspetta là.
(le donne spingono Elena nella camera da letto
ed entrano in fretta. Anche Nonancourt si avvia.)
Scena Sesta
(Fadinard rientra di corsa, vede Nonancourt
e si ferma)
FADINARD
Mio suocero!
(Va a nascondersi dietro il paravento)
NONANCOURT
(Fermandosi e voltandosi)
E lo sposo che fa?
(Torna indietro e scosta il paravento
scoprendo Fadinard)
In questo momento,
in tale situazione
ancora in questa condizione?
Su, spogliati!
(Nonancourt va nella camera da letto)
FADINARD
Spogliarmi?
E ancora in preda al vino.
(Con disperazione)
E intanto quel cappello non si trova.
Scena Settima
(Entra Beaupertuis e si lancia verso
Fadinard afferrandolo)
BEAUPERTUIS
Eccolo. L'ho trovato finalmente!
(Fadinard si libera ma Beaupertuis
estrae una pistola e la punta)
Fermo, in alto le mani.
(Fadinard si lancia in avanti. Breve
colluttazione. Fadinard strappa la pistola
a Beupertuis e la butta lontano.)
FADINARD
(Costringendo Beaupertuis a sedersi)
Si sieda là.
BEAUPERTUIS
(Con voce soffocata)
Ma insomma, lei, che vuole?
FADINARD
(Parlando in modo precipitoso,
camminando avanti ed indietro.)
È una tragedia,
lei non sa...
Un cappello di paglia
Divorato dal mio cavallo...
Al bosco di Vincennes...
Mentre la signora passeggiava
Con suo amante...
Un militar che m'ha sfidato a duello.
BEAUPERTUIS
E a me che me ne importa?
FADINARD
(Sempre agitatissimo)
Non capisce?...
... si sono chiusi dentro casa mia,
e non mi riesce
metterli alla porta.
BEAUPERTUIS
E perchè questa bella vedovella
Non se torna a casa?
FADINARD
Vedovella? C'è un marito!
Un geloso, un tipo assai brutal,
in allarme sempre a sospettar;
anche solo per un dubbio
ucciderla potrà.
BEAUPERTUIS
Lo capisco bene.
FADINARD
Ma però gli faremo uno scherzo insiem...
BEAUPERTUIS
Come faccio a prestarmi a un tal gioco?
FADINARD
... se troviam da portarle un cappel.
(Tira fuori un pezzo di paglia e lo mostra.)
Guardi qui, c'è un campione di paglia.
BEAUPERTUIS
(Trasalendo)
Santo cielo!
FADINARD
E grazioso nevver?
BEAUPERTUIS
È il cappello che ha messo
Stamani per uscir!...
FADINARD
Bello scherzo davver.
BEAUPERTUIS
(Deciso e minaccioso a Fadinard)
Mia moglie è quella donna
Che sta là con l'amante.
Andiamo a casa sua!
Subito!
CORO DONNE
(Interno)
Che sciocchina, che timore
Il tuo amor aspetta là...
ELENA
(Interno)
Ah! Ah!
BEAUPERTUIS
(Sottovoce)
Silenzio!
Sento rumore in camera di mia moglie.
È ritornata.
(Beaupertuis corre dentro de la camera.
Si sente un urlo di Elena.)
FADINARD
La mogie è ritornata,
quel mostro l'ha ammazzata.
Scena Ottava
(Dalla camera da letto escono in grande
Subbuglio le donne del corteo con Elena,
senza il velo e un poco discinta. Seguono
Beaupertuis e Nonancourt)
DONNE
Aiuto, aiuto!
FADINARD
Elena!
ELENA
Papà, papà!
FADINARD
Elena, che fai?
BEAUPERTUIS
Chi è tutta questa gente?
In stanza di mia moglie...
NONANCOURT
Ma voi chi siete?
DONNE DEL CORTEO
Dove siam? Dove siam?
BEAUPERTUIS
Ancora gente?
È un'invasione!
FADINARD
Tutta la banda!
Che bella festa!
DONNE
Che facciamo? Dove siamo?
BEAUPERTUIS
Io casco dalle nuvole,
io casco, casco giù.
NONANCOURT
Io casco dalle nuvole,
io casco, casco giù.
FADINARD
Io casco dalle nuvole,
io casco, casco giù.
ELENA
Io casco dalle nuvole,
io casco, casco giù.
DONNE DEL CORTEO
Io casco dalle nuvole,
io casco, casco giù.
BEAUPERTUIS
Si può saper che diavolo
Voi facevate dentro a casa mia?
NONANCOURT
A casa sua?
ELENA, LE DONNE
O ciel!
NONANCOURT
A casa sua?
E non a casa tua?
FADINARD
Basta.
NONANCOURT
Essere immorale e spudorato!
Porti tua moglie a letto
Da uno sconosciuto?
Tutto a monte!
FADINARD
Basta.
(A Beaupertuis)
E lei scusi, signori,
questo piccolo errore.
Ce ne andiamo subito.
(le donne rimettono il velo a Elena
e si riassestano per uscire)
BEAUPERTUIS
(Minaccioso, in disparte a Fadinard)
Vengo con voi;
mia moglie è a casa sua!
FADINARD
La donna... a casa mia,
non è una donna...
BEAUPERTUIS
(Violento)
No?
FADINARD
(Spaventato)
No signore, è una negra.
BEAUPERTUIS
Signore, basta chiacchiere,
io voglio il suo indirizzo.
FADINARD
In casa più non ho...
NONANCOURT
(Intervenendo)
Che dici, contafrottole?
Allora io lo dirò.
(Lo zio Vézinet esce dell'alcova
in camicia da notte.)
LE DONNE
(Con stupore)
Lo zio!
VEZINET
Io casco dalle nuvole,
io casco, casco giù.
BEAUPERTUIS
(Gridando)
L'indirizzo!
NONANCOURT
Piazza Troudebi...
FADINARD
(Interrompendolo)
Tacete!
ELENA, LE DONNE
Io casco dalle nuvole!
BEAUPERTUIS
L'indirizzo!
NONANCOURT
Io lo dico, io lo dirò.
FADINARD
Tacete. Io casa più non ho!
NONANCOURT
(Gridando)
Piazza Troudebi numero sette.
BEAUPERTUIS
Numero sette.
TUTTI
Andiam!
BEAUPERTUIS
Io l'uccido!
FADINARD
È una negra!
TUTTI
Presto andiamo via di qua.
Io casco, io casco, io casco giù.
(Escono tutti di fretta. Beaupertuis
raccoglie la pistola buttata da Fadinard
e segue gli altri a fatica zoppicando.)
|
ACTO TERCERO
(Habitación en casa de Beaupertuis. Una
puerta de entrada, otra que comunica con el
dormitorio y otra que da paso al resto de la
casa. Destaca delante de la escena un biombo
abierto)
Escena Primera
(Beaupertuis está sentado delante del biombo
con los pies dentro de una palanganacon agua
caliente. Los calcetines y la chaqueta están
sobre el biombo; los zapatos a poca distancia
de la silla)
BEAUPERTUIS
(Solo)
Es una cosa increíble.
Esta mañana mi mujer dijo saliendo:
"Voy a comprar unos guantes,
mi querido Beaupertuis".
¡Son las nueve pasadas,
y aún no está aquí!
A fuerza de pensar
"¿dónde está mi mujer?"
me ha comenzado
un cierto dolor de cabeza.
Esperemos que este pediluvio
haga que se me pase.
La doncella ha ido a buscarla y aún
no ha vuelto a decirme dónde se encuentra.
¿Estará quizás en casa de su prima Amalia?
El domingo también estuvo en su casa
y no regresó hasta que oscureció...
Pasó todo el día en casa de su prima.
¡De la prima!...
(permanece absorto, reflexionando)
Una sospecha se ha despertado en mí,
me atormenta, me persigue, me tortura;
es una idea que acabo de tener,
pero que ya anidaba en mi corazón.
¡Todo el día para encontrar a la prima!
¡Todo el día fuera de casa!...
¡Salir sola muy de mañana,
con el sombrero más elegante que tiene!
¡El sombrero de paja
para ver a la prima Amalia!...
Esta mujer me engaña,
me está mintiendo.
Me oculta a alguien...
Si supiera quién es...
¿Tendrá quizás, un amante?
Duda atroz,
he perdido la paz
y estoy a punto de perder el honor...
¡Me traiciona! ¡Me traiciona!
¡Siento la sangre subir al cerebro!
¡Enloquezco! ¡Mujer infame!
¡Con la vida, con la vida me las pagarás!
¡Te mataré!
(Jadeando se apoya agotado
en el respaldo de la silla.)
¡Oh, cielos, me encuentro mal!
¡Estoy acabado! ¡Acabado!
¡Una sospecha se ha despertado en mí,
me atormenta, me persigue, me tortura!
¡Ah, ser el esposo, el esposo!
Ingrato oficio,
callar y sufrir, sufrir y callar...
Escena Segunda
(Se oye sonar la campana de la casa)
BEAUPERTUIS
¡Aquí está finalmente!
¡Entra, adelante!
Estoy aquí con los pies dentro del agua.
No tienes más que girar la manilla,
querida... adelante.
(Fadinard entra por la puerta del fondo)
FADINARD
¿El señor Beaupertuis, por favor?
BEAUPERTUIS
¿Quién es?... ¿Un extraño?... ¡No estoy!
FADINARD
¡Bien! Es usted...
BEAUPERTUIS
¡Rápido, váyase de aquí!
FADINARD
(Coge una silla y se sienta junto a Beaupertuis)
Muchas gracias...
Cuantas escaleras para llegar a su casa...
BEAUPERTUIS
¡Váyase!
FADINARD
Siga con su baño,
no es mi intención molestarle.
BEAUPERTUIS
¡No recibo!... ¡Me duele la cabeza!
FADINARD
Un poco de agua caliente, caliente...
(Coge la jarra y echa un poco de agua
hirviendo en la palangana.)
BEAUPERTUIS
¡Me está quemando!... ¡Déjelo ya!
Está bien, ¿qué es lo que quiere?...
FADINARD
¡Quisiera decirle dos palabras a la señora!
BEAUPERTUIS
¿A mi mujer?
FADINARD
Sí.
BEAUPERTUIS
¿La conoce?
FADINARD
¡En absoluto!
Pero sé que tiene un objeto
que necesito urgentemente.
Lo quiero.
BEAUPERTUIS
¿Cómo?
FADINARD
¡Lo quiero, lo quiero, lo quiero!
¿Oye estas palabras?
¡Lo quiero, lo quiero!
Las repito otra vez:
¡Lo quiero, lo quiero!
Ese execrable objeto,
¡lo quiero, lo quiero!
Si aún no lo he dicho,
¡lo quiero y lo tendré!
¿Lo quiere vender? Lo compraré.
En dinero contante lo pagaré.
¿Me lo niega? Lo robaré.
¿Me ha entendido bien?
¿Qué me dice?
No hay escapatoria,
pues va en ello mi honor.
Es mi última palabra:
¡lo quiero, lo quiero!
¡Ah... si no lo encuentro
cometeré una locura!
BEAUPERTUIS
(A parte)
Debe ser un ladrón fugado...
FADINARD
¿Dónde está la señora?
BEAUPERTUIS
No está en casa.
FADINARD
¿A estas horas?
BEAUPERTUIS
(Exasperado)
¡No está, no está, no está!
FADINARD
Si está acostada,
cerraré los ojos.
BEAUPERTUIS
¡Usted está loco de atar!
FADINARD
Su habitación, por favor.
BEAUPERTUIS
¡Pero usted está loco!
FADINARD
Sí, estoy loco.
BEAUPERTUIS
¡Le voy a volar la tapa de los sesos!
FADINARD
¡Voy a cometer una locura!
(Beaupertuis se pone en pie dentro de la
palangana e intenta retenerlo. Fadinard se
dirige hacia el dormitorio, pero se vuelve
de sopetón y obliga con violencia a
Beaupertuis a volverse a sentar poniéndole
delante el biombo y ocultándolo así del
público. Después sale corriendo.)
Escena Tercera
(Por la puerta del fondo entra cojeando
Nonancourt, seguido por Vézinet)
NONANCOURT
¿Quién ha tenido nunca
un yerno más grosero?
Nos trae a su casa
y nos deja ahí, en el portón.
(Mira a su alrededor)
¿Aún estoy borracho?...
¿O es que mientras estábamos fuera
han cambiado la tapicería?
VEZINET
(Viendo el dormitorio)
¡Oh, qué alegría!
Ahí hay una cama, voy a descansar.
(entra en el dormitorio y cierra la cortina)
NONANCOURT
¡Oh, finalmente aquí,
en casa de mi yerno,
me podré cambiar los zapatos!
BEAUPERTUIS
(Detrás del biombo)
¡Un imprevisto con los tirantes!...
¡Maldita sea!
NONANCOURT
Si no me equivoco,
es aquí donde se desviste.
¡Ah!... Sus zapatos.
(Se pone los de Beaupertuis.)
¡Son grandes, menos mal!
BEAUPERTUIS
¿Dónde está mis zapatos?
NONANCOURT
(Acabando de atarse los zapatos)
¡Aaah, esto está mucho mejor!
(Deja sus zapatos en el sitio de los de
Beaupertuis, éste aparta un poco
el biombo y coge los zapatos.
Nonancourt salta satisfecho)
Ahora me siento otro,
puedo hasta bailar,
¡qué a gusto estoy!
BEAUPERTUIS
(A parte)
¡Diablos, me están estrechos!
NONANCOURT
Voy a llamar a mi querida hija
y a los invitados;
celebraremos,
junto al tálamo nupcial,
el rito conyugal.
(Sale.)
BEAUPERTUIS
(ha terminado de vestirse, se levanta
y da algunos pasos con fatiga.)
¡Me han crecido los pies!
(Se oye desde el dormitorio el ruido
de un mueble que cae.)
¡Maldito!
Escena Cuarta
(Beaupertuis corre hacia el dormitorio)
BEAUPERTUIS
¡Qué hace ahí!
(Fadinard sale con violencia con algunos
vestidos de mujer y choca con Beaupertuis.)
FADINARD
¿Dónde está el armario?
(Fadinard cruza la escena y entra por la
puerta opuesta. Beaupertuis, mientras
tanto, se ha asomado a mirar en el dormitorio
que evidentemente está en desorden.)
BEAUPERTUIS
¡Oh, cielos!
(Va hacia el centro de la escena.)
¡Completamente loco! ¡Ay, ay!
(Sale corriendo y cojeando tras de Fadinard.)
¡Me hacen daños los zapatos!
Escena Quinta
(Nonancourt entra precediendo a las mujeres
del cortejo nupcial entre las que se encuentra
Elena. Una de ellas lleva el ramo de azahar)
LAS MUJERES DEL CORTEJO
¡Mujer, ánimo, debes entrar!
El nido está listo para los esposos.
Cupido está ahí,
sonriente sobre la almohada,
preparando el misterio del amor.
Con su complicidad,
la noche ocultará vuestro amor.
Entra, sin temor,
ahí no te espera más que felicidad.
ELENA
¡No, no quiero! ¡No, no me atrevo!
NONANCOURT
¡Entra sin temor!
ELENA
¿Dónde ha ido mi marido?
NONANCOURT
(Señalando el biombo)
Está ahí detrás...
ELENA
Estoy temblando toda,
yo me marcho...
(intenta marcharse
pero las mujeres la retienen)
LAS MUJERES DEL CORTEJO
¡Mujer, ánimo, debes entrar!
El nido está listo para los esposos.
Cupido está ahí,
sonriente sobre la almohada,
preparando el misterio del amor.
Con su complicidad,
la noche ocultará vuestro amor.
Entra, sin temor,
ahí no te espera más que felicidad.
NONANCOURT
Te comprendo...
¡Hijos, llegados a este punto,
debo daros un discurso!
¡Yerno mío, ponte la chaqueta
y ven junto a mí!
ELENA
¡Oh, papá, tengo miedo,
no lo quiero ver aún!
NONANCOURT
(Girándose hacia el biombo)
¡Puedes permanecer en el biombo!...
(Nonancourt hace sentarse a Elena y coge
el ramo de azahar de la mujer)
¡Con alegría y emoción, en este día
os doy mi bendición de todo corazón!
Seréis mi apoyo...
(Estornuda y sopla.)
LAS MUJERES DEL CORTEJO
Se nota que está emocionado...
Nos quedamos sin palabras.
NONANCOURT
Seréis mi apoyo...
(Titubea)
y mi consuelo.
LAS MUJERES
Se nota que está emocionado...
NONANCOURT
Así, ¡te doy a mi hija!...
ELENA
¡No me dejes, papá!
¡Papá, no me dejes!
¡Regresemos, regresemos allí,
donde junto a ti
fui feliz un día!
NONANCOURT
Razona, mi tesoro.
ELENA
Papá, me tiembla el corazón
y tengo miedo.
Me tiembla el corazón, me fallan las piernas
y siento un palpitar que no sé qué es.
LAS MUJERES
¡Entra sin temor
pues ahí te espera el amor!
ELENA
Siento un palpitar, que no sé qué es...
LAS MUJERES
Es sólo el amor que te llama...
ELENA
¡Me tiembla el corazón!
¡Quiero volver a mi casa,
quiero volver con mi padre!
LAS MUJERES
¡Qué tontina, qué temor!
¡Tu amor te espera ahí!
(Las mujeres empujan a Elena al dormitorio y
entran rápidamente todas en él)
Escena Sexta
(Fadinard entra corriendo, ve a Nonancourt
y se detiene)
FADINARD
¡Mi suegro!
(Va a esconderse detrás del biombo)
NONANCOURT
(Parándose y dándose la vuelta)
El esposo... ¿qué hace?
(Vuelve hacia atrás y aparta el biombo
descubriendo a Fadinard)
¿En este momento,
en tal situación,
aún estás así?
¡Vamos, desvístete!
(Nonancourt va al dormitorio)
FADINARD
¿Desvestirme?...
¿Todavía borracho?
(Con desesperación)
¡Y ese sombrero continúa sin aparecer!
Escena Séptima
(Entra Beaupertuis y se lanza contra
Fadinard, agarrándolo)
BEAUPERTUIS
¡Aquí estás! ¡Por fin te he encontrado!
(Fadinard se libera, pero Beaupertuis
saca una pistola y lo apunta)
¡Quieto, las manos en alto!
(Fadinard se lanza hacia él. Breve
pelea. Fadinard arranca la pistola
a Beaupertuis y la tira lejos.)
FADINARD
(Obligando a Beaupertuis a sentarse)
¡Siéntese ahí!
BEAUPERTUIS
(Con voz sofocada)
Pero... ¿qué es lo que usted quiere?
FADINARD
(Hablando precipitadamente,
caminando hacia delante y hacia atrás.)
¡Es una tragedia!
¡Usted no sabe!...
Un sombrero de paja
devorado por mi caballo...
en el bosque de Vicennes...
mientras la señora paseaba
con su amante...
un militar que me ha retado a duelo.
BEAUPERTUIS
¿Y a mí qué me importa?
FADINARD
(Siempre agitadísimo)
¿No entiende?...
Ellos están en mi casa
y no puedo regresar
a ponerlos de patitas en la calle.
BEAUPERTUIS
¿Y por qué esa bella viuda
no regresa a su casa?
FADINARD
¿Viuda? ¡Existe un marido!
Un celoso, un tipo bastante brutal,
siempre dispuesto a sospechar...
¡Podría matarla
sólo por una duda!
BEAUPERTUIS
Entiendo...
FADINARD
Entre los dos resolveremos este asunto...
BEAUPERTUIS
¿Cómo estaré para prestarme a tal juego?
FADINARD
... si logramos llevarles un sombrero.
(Saca un trozo de paja y se lo enseña.)
Mire esto, es un trozo de paja.
BEAUPERTUIS
(Sobresaltado)
¡Santo cielo!
FADINARD
¿Es lindo, verdad?
BEAUPERTUIS
¡Es el sombrero que se ha puesto
esta mañana para salir!...
FADINARD
Que casualidad...
BEAUPERTUIS
(Decidido y amenazando a Fadinard)
¡Mi mujer es esa mujer
que está allí con el amante!
¡Vamos a su casa!
¡Rápido!
CORO DE MUJERES
(Desde dentro)
¡Qué tontina, qué temor,
tu amor espera ahí!...
ELENA
(Desde dentro)
¡Ah, ah!
BEAUPERTUIS
(En voz baja)
¡Silencio!
Oigo ruidos en la habitación de mi mujer...
Ha vuelto.
(Beaupertuis corre hacia la habitación.
Se oye un grito de Elena.)
FADINARD
La mujer ha regresado
y ese monstruo la ha matado.
Escena Octava
(Del dormitorio salen con gran alboroto
las mujeres del cortejo con Elena, sin
el velo y a medio vestir. Les siguen
Beaupertuis y Nonancourt)
MUJERES
¡Socorro, socorro!
FADINARD
¡Elena!
ELENA
¡Papá, papá!
FADINARD
Elena, ¿qué haces?
BEAUPERTUIS
¿Quién es toda esta gente?
¡En la habitación de mi mujer!...
NONANCOURT
Pero ¿usted quién es?
MUJERES DEL CORTEJO
¿Dónde estamos?... ¿Dónde estamos?
BEAUPERTUIS
¿Más gente?...
¡Una invasión!
FADINARD
¡Toda la banda!
¡Qué gran fiesta!
MUJERES
¿Qué hacemos?... ¿Dónde estamos?
BEAUPERTUIS
¡Me quedo pasmado,
pasmado, pasmado!
NONANCOURT
¡Me quedo pasmado,
pasmado, pasmado!
FADINARD
¡Me quedo pasmado,
pasmado, pasmado!
ELENA
¡Me quedo pasmada,
pasmada, pasmada!
MUJERES DEL CORTEJO
¡Me quedo pasmada,
pasmada, pasmada!
BEAUPERTUIS
¿Se puede saber qué diablos
hacen ustedes en mi casa?
NONANCOURT
¿En su casa?
ELENA Y LAS MUJERES
¡Oh, cielos!
NONANCOURT
¿En su casa?...
¿Y no en tu casa?...
FADINARD
¡Basta!
NONANCOURT
¡Ser inmoral y desvergonzado!
¿Llevas a tu mujer a la cama
de un desconocido?
¡Todos al monte!
FADINARD
¡Basta!
(A Beaupertuis)
Usted perdone, señor,
ha sido un pequeño error.
¡Nos vamos inmediatamente!
(Las mujeres ponen de nuevo el velo
a Elena y se organizan para salir)
BEAUPERTUIS
(Amenazante, a parte a Fadinard)
¡Voy con usted;
mi mujer está en su casa!
FADINARD
Su mujer... en mi casa...
No es una mujer...
BEAUPERTUIS
(Violento)
¿No?
FADINARD
(Asustado)
No señor, es una negra.
BEAUPERTUIS
¡Basta de tonterías,
quiero su dirección!
FADINARD
Casa... yo no tengo...
NONANCOURT
(Interviniendo)
¿Qué dices, mentiroso?
Yo se la diré.
(El tío Vézinet sale
del dormitorio en pijama.)
LAS MUJERES
(Con estupor)
¡El tío!
VEZINET
¡Me quedo pasmado,
pasmado, pasmado!
BEAUPERTUIS
(Gritando)
¡La dirección!
NONANCOURT
Plaza Troudebi...
FADINARD
(Interrumpiéndolo)
¡Silencio!
ELENA, LAS MUJERES
¡Me quedo pasmada!
BEAUPERTUIS
¡La dirección!
NONANCOURT
¡Yo se la diré!
FADINARD
¡Calle!... ¡Ya no tengo casa!
NONANCOURT
(Gritando)
¡Plaza Troudebi, número siete!
BEAUPERTUIS
Número siete.
TODOS
¡Vamos!
BEAUPERTUIS
¡Yo la mato!
FADINARD
¡Es una negra!
TODOS
¡Rápido, vayámonos de aquí!
¡Me quedo pasmado, pasmado!...
(Salen todos con prisa. Beaupertuis
recoge la pistola que había tirado Fadinard
y sigue a los otros con fatiga, cojeando.)
|