ATTO QUARTO


Quadro Primo 

(Una strada. Con passo stanco e cadenzato 
entra il corteo di nozze con Nonancourt, 
Elena e Vézinet.) 

CORTEO DI NOZZE
Tutta Parigi noi giriam,
stanchi, sfiniti, morti siam.
I cari sposi festeggiam,
è questo un dì che si ricorderà.
Ma dove andiam, si può sapere?
Che bella festa, che piacere.
Ma quando finirà?

(tutti si fermano e guardano in alto) 

Una goccia... un'altra goccia... la pioggia!

NONANCOURT
Figlioli, qui tra poco
Pioverà a catinelle,
apriamo i nostri ombrelli.

(Tutti aprono gli ombrelli. Poi riprendono
a camminare più stanchi e accasciati.) 

CORTEO DI NOZZE
Tutta Parigi noi giriam...

Quadro Secondo 

(È notte. Una piazza illuminata da un Lampione 
appeso a una corda che Attraversa in diagonale 
la scena partendo Dal primo piano a sinistra per 
terminare Al terzo a destra. Nella piazza sfociano 
Parecchie strade. In primo piano a sinistra C'è 
un posto di guardia riconoscibile Dalla garitta. A
destra, pure in primo Piano, la casa di Fadinard) 

Scena Prima 

(All'alzarsi del sipario si vede una
Sentinella in servizio. Suonano le ore 11.
Un drappello di guardie esce dal posto) 

LE GUARDIE
Ecco son le ventitrè,
or la guardia cambierà;
capo posto ferma qua,
questo posto tocca a te!

UNA GUARDIA
Son malato, raffreddato,
cinque notti ho fatto già.

LE GUARDIE
Taci e fai la guardia là.

(La sentinella dà il cambio alla guardia 
e rientra nel posto.) 

IL CAPORALE
Armi in spalla, 

(Le guardie si mettono in colonna e si avviano.) 

Avanti, march.
Ronda va, hop-duè.
Fianco destr', avant march!

LE GUARDIE
Dorme già la città
Ma il soldà veglia e va.
Attenzion o ladron
La pattuglia all'erta sta.

(Escono dal fondo) 

UNA GUARDIA
Qui mi busco una bronchite
Fra correnti e umidità.
Sento l'ossa indolenzite
E fra poco pioverà.

LE GUARDIE
Dorme già la città
Ma il soldà veglia e va.
Attenzion o ladron
La pattuglia all'erta sta.
Attenzion!

Scena Seconda 

LA GUARDIA
S'avvicina il temporale.
Che notte!

(Si avvicina un temporale. La guardia
si rifugia nella garitta. Il temporale
aumenta. Tuoni, fulmini, pioggia) 

Scena Terza 

(Mentre il temporale si sta calmando, 
il corteo di nozze, Nonancourt, Elena
e Vézinet entrano da sinistra. Si riparano
tutti con degli ombrelli) 

CORTEO DI NOZZE
Ah giornata tremenda, infernale,
ci voleva pure il temporale!
Da due ore giriamo sperduti,
avviliti e bagnati.

NONANCOURT
Che nozze, che nozze!

ELENA
Papà, e mio marito?

NONANCOURT
Chissà dov'è sparito...

ELENA
Io non ne posso più!

NONANCOURT
Non ne possiamo più!

CORTEO DI NOZZE
Non ne possiamo più.
In quale luogo siamo giunti mai?

NONANCOURT
Il diavolo lo sa...
Quel porco di mio genero!
Sarà questa piazza Troudebi?

(Si avvicina alla garitta) 

Ehi, sentinella, potete dirmi...?

SENTINELLA
Passate largo!

NONANCOURT
(Rivolto al corteo)
È in servizio; non può rispondere.

CORTEO DI NOZZE
(Si volta verso le case gridando a tutta forza)
Chi ci vorrà dunque dir,
Piazza Troudebi dov'è?

(Un inquilino affacciandosi butta dalla finestra 
un secchi d'acqua che bagna alcuni del corteo.) 

Villani! Scostumati!

Scena Quarta 

(Felice entra da destra dirigendo
si alla casa di Fadinard) 

NONANCOURT
(Chiamando Felice)
Psst! Ohi tu, briccone!

FELICE
Signore, avete visto il mio padrone?

NONANCOURT
Al diavolo quel genero canaglia.
Apri la porta, entriamo in casa sua.

FELICE
Non si può,
me l'ha proibito:
c'è di sopra la signora...

CORTEO DI NOZZE, NONANCOURT
(Trasecolati)
Una signora?

FELICE
È da noi senza cappello
Da stamani di buon'ora...

NONANCOURT
Basta!
Un'amante... in questo giorno...
Che profana il focolare...
E noi con la sua sposa,
da quindici ore in giro
per tutta la città!
Turpitudine!
Amici, torniamo a Charanton.

CORTEO DI NOZZE
Torniamo a Charanton.

NONANCOURT
(a Felice)
E tu, corri di sopra a casa sua
E porta qui correndo, regali di nozze,
se non vuoi che ti pigliamo a botte!

(Nonancourt spinge Felice nella casa di Fadinard.) 

CORTEO DI NOZZE
A botte, a botte!

Scena Quinta 

ELENA
Papà, gli voglio bene,
lasciarlo non potrò.
Malgrado le mie pene
Io qui lo aspetterò.
Anch'egli m'ama già...
E certo tornerà...
Ah vien, ah vien, ah vien,
mio caro ben.

NONANCOURT
Povera figlia mia,
non ci pensare più.
Ed io che t'ho sposata 
A un Barbablù!

ELENA
Ah vien!

Scena Sesta 

FADINARD
(Entra da sinistra, affannato, estenuato)
Ah la milza! La milza!

CORTEO DI NOZZE
Fadinard!

NONANCOURT
Mio genero: tutto a monte!

FADINARD
(Mettendosi in ascolto e rassicurato)
Silenzio!... Non è lui.
Ha perduto le mie tracce.
Presto, presto se no qua
Una strage ci sarà.

ELENA
Una strage?

NONANCOURT
Cosa dice?

FADINARD
Il marito ha il mio indirizzo
E m'insegue e mi vien dietro,
vuol uccidere la moglie.
Qui bisogna sull'istante
Far scappare la signora...

NONANCOURT
(Indignato)
La signora!

CORTEO DI NOZZE
La signora!

NONANCOURT
Ah, tu confessi, Sardanapalo!

CORTEO DI NOZZE
Ha confessato?

Scena Settima 

FELICE
(Esce dalla casa di Fadinard portando
pacchi, scatole u una cappelliera.)
Ecco i regali.

FADINARD
Che vuò dir questo?

(Nonancourt e il corteo di nozze 
raccolgono i doni di nozze.) 

NONANCOURT
Amici, presto.
Prendiamo armi e bagagli,
portiamo tutto quanto
laggiù a Charantonneau.

FADINARD
Ah, ma mia moglie no!

(A Elena) 

Elena, io tutto spiegherò.

ELENA
Ti credo, amore mio,
ma non ne posso più.

FADINARD
(A Nonancourt)
Non toccate il suo corredo!

(Fadinard cerca di strappare una grossa
cappelliera dalle mani di Nonancourt. 
Il coperchio rimane in mano a Fadinard.
Vézinet accorre a prende il cappello dalla
Cappelliera.) 

VEZINET
Pian, pian, abbiate un poco di riguardo,
quest'è un cappel di paglia di Firenze.

FADINARD
(Gridando)
Di Firenze?

VEZINET
È il mio regalo di nozze...
L'ho ordinato dall'Italia...
Costa cinquecento lire...

FADINARD
(Tirando fuori di tasca il campione)
Dall'Italia? È mai possibil?
Ed io che da stamani...!

(Prende il cappello da Vézinet e 
lo confronta col campione.) 

Ma si, è tale quale...
Di paglia... di paglia...
Viva l'Italia.

(Rimette il cappello nella cappelliera.) 

CORTEO DI NOZZE
È matto da legar...

FADINARD
Evviva l'Italia,
evviva lo zio,
evviva mio suocero,
evviva mia moglie.
Non so più cosa fare,
ho voglio di gridare,
evviva l'Italia, lo zio,
mia moglie, il suocero 
e il cappello.
tutti v'abbraccio!

(Mentre Fadinard, pazzo di gioia,
abbraccia tutti, Nonancourt tira fuori
il cappello dalla cappelliera la
richiude col coperchio.) 

NONANCOURT
(A parte)
Un cappello da cinquecento lire!
Farabutto, non l'avrai!

FADINARD
(Che non ha visto nulla, prende la cappelliera 
per il cordone e la infila al braccio.)
Un momento!
Glielo metto bene in testa,
poi la caccio sulla via;
rientreremo a casa mia.

(Entra in casa come un pazzo.) 

Scena Ottava 

NONANCOURT
È pazzo da legare,
annullo il matrimonio.
Partiamo, partiamo,
portiamoci via tutto.

(Tutti si avviano ad uscire.) 

GUARDIA
(Internamente)
Dorme già la città,
ma il soldà veglia e va.

(Le guardie entrano in scena e si 
incontrano col corteo di nozze.) 

Alto là! Chi va là?
Con quei pacchi che si fa?
Alto là!

NONANCOURT
Sgomberiamo di nascosto.

IL CAPORALE
Documenti, miei signor.

NONANCOURT
Siamo onesti cittadini.

IL CAPORALE
Fuori lesti i documenti.

CORO
Documenti!

VEZINET
Siamo onesti!

NONANCOURT
Ascoltate le ragion.

IL CAPORALE
Le direte là in prigion.

CORTEO DI NOZZE
In prigion? Ma perché?
Non vogliam! Protestiam!
In prigion, non andiam.

NONANCOURT
Siamo onesti cittadini.
Ascoltate le ragioni.

GUARDIA
Zitti là senza fiatar!
In prigion!

(Le guardie spingono tutto il corteo dentro
il posto. Nonancourt tiene sempre il cappello.
Anche Felice, che si dibatte, è portato dentro.) 

LA GUARDIA
La pattuglia già passò,
un quartino vado a ber;
poi di corsa tornerò.

(Durante la scena che segue, la guardia si
toglie il cappotto e lo apprende al fucile.) 

Scena Nona 

FADINARD
(Esce dalla casa con la cappelliera seguito 
da Anaide e da Emilio.)
Presto, presto mia signora;
C'è il cappello, è dentro qua.
Se lo metta e scappi via;
suo marito arriva già.

(Aprono frettolosamente la cappelliera.) 

ANAIDE, FADINARD, EMILIO
(Con un grido)
Ah, vuota! Vuota! Vuota!

FADINARD
E mio suocero dov'è?
Dov'è mia moglie?
Dove sono tutti quanti?

LA GUARDIA
In prigione li han portati.

(La guardia esce verso un'osteria) 

FADINARD
In prigione? Gli invitati?
Col cappello?

ANAIDE
Son perduta!

EMILIO
Io ci vado! Ci vado io!
Conosco il maresciallo.

(Emilio entra nel posto di guardia) 

FADINARD
Conosce il maresciallo.
Allora siamo a cavallo.

Scena Decima 

(Si sente un rumore di carrozza a sinistra) 

BEAUPERTUIS
(Dall'interno, gridando)
Fermati, cocchiere!

ANAIDE
Mio marito!
Torno di sopra a casa vostra.

FADINARD
No! No!
È proprio là che va a frugare.
Venga qui.

(Fa indossare ad Anaide il cappotto e il
chepì della guardia, poi la spinge nella
garitta e le mette in mano il fucile.)

Faccia la guardia.

BEAUPERTUIS
(Entra un poco zoppicante)
Ah! V'ho trovato signore!

FADINARD
(Cerimonioso)
Buona sera.

BEAUPERTUIS
M'apra il portone.
Ah se la piglio!...

FADINARD
(Indicando la sua casa a Beaupertuis)
Terzo piano, seconda porta.

BEAUPERTUIS
Mi sento i piedi gonfi!

(Entra nella casa di Fadinard.) 

ANAIDE
Son morta di paura!
Dove nascondermi?
Dove scappare?

(Si apre una finestra del posto di guardia
e si affaccia Emilio.) 

EMILIO
Ehi, ehi, ecco il cappello.

FADINARD
Siamo salvi!
Il marito è su in casa...
Butti!... Butti!...

(Emilio lancia il cappello, che rimane
impigliato alla corda, vicino al lampione.) 

ANAIDE
(Gridando)
Ah!

FADINARD
Corpo di mille bombe!

(Fadinard fa un salto con l'ombrello per
cercare di sganciare il cappello.) 

BEAUPERTUIS
(Uscendo dalla casa di Fadinard furibondo.)
Dov'è andata?

ANAIDE
(Spaventata)
Oh Dio!

FADINARD
(Spingendo Anaide nella garitta.)
Torni dentro.

ANAIDE
Il cappello... ora lo vede!

(Fadinard corre incontro a Beaupertuis e lo
ripara con l'ombrello per impedirgli di vedere 
il cappello che sta appeso sulla sua testa.) 

FADINARD
Stia attento!
Stia attento che si bagna!

(Emilio esce dal posto di guardia.) 

EMILIO
(A Fadinard, sottovoce)
Tenga a bada il marito!

(Emilio va verso il fondo a destra, sale
sopra un rialzo e comincia a segare la
corda con la spada.) 

BEAUPERTUIS
Cosa fa?
L'acquazzone è finito.

FADINARD
Non si sa...

(Fadinard alza l'ombrello molto in alto,
e salta cercando di raggiungere il cappello,
e fa saltare con sé anche Beaupertuis.) 

BEAUPERTUIS
Voglio qui saper la verità:
dove fuggi?

FADINARD
Non lo so, non lo so!
Si ripari ben.

(Fadinard fa un altro movimento con l'ombrello.) 

BEAUPERTUIS
Cosa fa con quest'ombrello?

FADINARD
Si ripari.

ANAIDE
(Fra sè, affacciandosi alla garitta.)
Il mio cappello

BEAUPERTUIS
Lo chiedo a quella guardia là.

FADINARD
(Trattenendo bruscamente Beaupertuis)
Per carità!
La sentinella non risponderà.

BEAUPERTUIS
(Cercando di liberarsi)
Mi lasci andare.

FADINARD
La voglio riparare.

(Fadinard copre ancora di più Beaupertuis 
con l'ombrello, e salta. Rientra la guardia
faschiettando e si dirige un poco barcollante
verso la garitta.) 

LA GUARDIA
(Stupito, vede Anaide nella garitta.)
Un'altra sentinella al posto mio?

(La guardia vede il cappello.) 

Cosa succede là?

BEAUPERTUIS
Dove?

(Beaupertuis scosta l'ombrello e alza
la testa. Allora Fadinard gli tira giù il
cappello fino a coprirgli il viso.) 

FADINARD
Niente!

BEAUPERTUIS
(Con voce soffocata dal cappello)
Aiuto!

(La corda è tagliata e il lampione cade. 
La scena rimane quasi nell'oscurità.) 

LA GUARDIA
(Gridando)
All'armi, all'armi!

LE GUARDIE
(Interno)
All'armi!

Scena Undicesima 

(La guardie escono dal posto di guardi. 
Della gente appare alla finestre e sulla
Piazza in veste da notte con dei lumi.
Durante il coro Fadinard sgancia il 
Cappello e lo porge ad Anaide, che se
Lo mette in testa) 

ABITANTI, GUARDIA
Qual rombazzo infernale.
Quest'è un pazzo baccanale!
È indecente, è un eccesso!
Quest'è gente da processo!

(Beaupertuis è riuscito finalmente
a togliersi il cappello dal viso. Anaide,
col cappello di paglia in testa, viene
avanti verso il marito, le braccia
incrociate, con dignità.) 

ANAIDE
Finalmente ti trovo, marito.

BEAUPERTUIS
(fra sè, annichilito)
È mia moglie!

ANAIDE
Ah, così con me ti comporti?

BEAUPERTUIS
(fra sè)
Ha il cappello!

ANAIDE
Per le strade a quest'ora girar?

BEAUPERTUIS
(fra sè)
Proprio quello...

FADINARD
Proprio quello...

ANAIDE
Mentre io aspetto da 
mia cugina Amalia...

BEAUPERTUIS
(Minaccioso)
Da tua cugina Amalia...

FADINARD
È di paglia!

BEAUPERTUIS
(Con veemenza)
Uscita all'alba per dei guanti di Svezia...
Quattordici ore per una tale inezia...
Casa e marito lasciare, ti pare bello?

FADINARD, CORO
Ha il cappello!

Scena Dodicesima 

NONANCOURT
(Appare alla finestra del posto di guardia)
Tutto a posto!
Tutto ho saputo dal tuo lacchè;
o genero mio sono fiero di te.
Sei stato un bel cavalier,
galante e nobile inver.
Ma un altro gesto tu devi fare:
dalla prigione tirarci fuor.

FADINARD
(Rivolgendosi al caporale)
Signor, sono indiscreto
Se chiedo i miei invitati?

IL CAPORALE
Ma le pare?

(Gridando) 

Gl'invitati in libertà!

(Le guardie fanno uscire dal posto di guardia
il corteo di nozze, con Vézinet e Felice, che
porta i pacchi con i doni di nozze.) 

CORTEO DI NOZZE
Ah finalmente fuori siam
Dall'esecrabile prigion.
Il caro sposo ringraziam,
noi l'abbracciam con tutto il cuor.

LE GUARDIE
O miei signor venite fuor,
vuoi siete già in libertà.

(Il corteo di nozze circonda Fadinard e tutti
cercano di abbracciarlo. Nonancourt ed
Elena escono dal posto di guardia e vanno
Incontro a Fadinard.) 

NONANCOURT
Genero mio t'abbraccio.

FADINARD
Elena!

ELENA
Fadinard!

(Elena e Fadinard si abbracciano) 

VEZINET
(Riconoscendo il cappello in testa ad Anaide)
O ciel! Ma questa signora...

FADINARD
Stia zitto! 
Vada alla malora.

BEAUPERTUIS
Lasciatelo parlare.

(A Vézinet) 

Come diceva?

VEZINET
Ha il cappello!

BEAUPERTUIS
Sì, avete ben ragion:
ho torto.
Ha il cappello.

(Beaupertuis bacia la mano ad Anaide) 

TUTTI
Ha il cappello, ha il cappello!

(Elena va vicino a Fadinard che 
la prende fra le braccia.) 

FADINARD, ELENA
Finita è l'avventura,
Andiamo a letto a riposar,
la notte dolce e pura
al nostro amor sorriderà.
Lasciamo che gli amici
Venga il sonno a ristorar;
il nuovo dì felici
svegli ancor ci troverà.

CORO
Andate!

ELENA, FADINARD, 
ANAIDE, BEAUPERTUIS
Andiamo!

NONANCOURT
(A Elena)
Va, figlia, va, l'amor ti consolerà,
e noi ritorniamo a Charanton.

CORO
Andate!

ELENA, FADINARD, 
ANAIDE, BEAUPERTUIS
Tu che sei la mia croce e il mio bene
Vien con me, torna al tuo focolar.

CORO 
Finita è l'avventura
Andate a letto a riposar,
la notte dolce e pura
al vostro amor sorriderà.
Andate a riposar!
Andiamo a riposar!

(Gli abitanti, le guardie e il corteo di nozze
con Vézinet escono a poco a poco. Anaide
e Beaupertuis si allontanano a braccetto.
Elena e Fadinard si avviano verso la casa.
Nonancourt rimane a guardarli fin quando
Sono entrati. Poi raggiunge il corteo. La
Scena rimane illuminata soltanto da un 
Raggio di luna. Felice entra in casa con i 
Doni, e chiude la porta a chiave.) 

CORO
(Internamente)
Andiamo a riposar!

ELENA, FADINARD
(Idem)
Ah!



ACTO CUARTO 


Cuadro Primero 

(Una calle. Con paso cansado y cadencioso 
entra el cortejo nupcial con Nonancourt, 
Elena y Vézinet.) 

CORTEJO NUPCIAL
¡Recorremos todo París,
cansados, extenuados y muertos estamos!
Los queridos esposos están de celebración,
éste será un día para recordar.
Pero ¿a dónde vamos?, si puede saberse.
¡Qué bella fiesta, qué placer!
Pero ¿cuándo acabará?

(Todos se detienen y miran hacia lo alto) 

Una gota... otra gota.. ¡La lluvia!

NONANCOURT
¡Hijos, dentro de poco
lloverá a cántaros!
¡Abramos los paraguas!

(Todos abren sus paraguas. Después, siguen
caminando aún más cansados y desanimados.) 

CORTEJO NUPCIAL
Recorremos todo París...

Cuadro Segundo 

(Es de noche. Una plaza con una farola que
sostiene una cuerda que atraviesa en diagonal 
la escena partiendo del primer plano a la 
izquierda para terminar al fondo a la derecha. 
En primer plano, a la izquierda, hay un cuerpo 
de guardia con una garita. A la derecha, en 
primer plano, la casa de Fadinard) 

Escena Primera 

(Al levantarse el telón se ve un centinela en 
la garita. Dan las once. Un pelotón de 
soldados sale del cuerpo de guardia) 

SOLDADOS
Son las once,
hora del relevo de la guardia.
¡Cabo detente aquí
pues este puesto te toca a ti!

UN SOLDADO
Estoy enfermo y resfriado...
¡Ya he hecho cinco noches!

SOLDADOS
¡Calla y haz el puesto!

(El soldado entrante hace el relevo con el 
centinela saliente y entra en la garita) 

EL CABO
¡Armas al hombro! 

(Los soldados se alinean y se preparan para irse) 

¡Adelante!...¡Marchen!
¡Ronda va, un, dos!
¡A la derecha!... ¡Marchen!

SOLDADOS
Duermen todos en la ciudad
pero el soldado vigilia y va.
¡Cuidado, ladrón,
la patrulla alerta está!

(Todos salen; quedando sólo el centinela) 

EL CENTINELA
Aquí me voy a buscar una bronquitis
con tanta corriente y humedad.
Me duelen los huesos
y dentro de poco lloverá.

SOLDADOS
Duermen todos en la ciudad
pero el soldado vigilia y va.
¡Cuidado, ladrón,
la patrulla alerta está!
¡Cuidado!

Escena Segunda 

EL CENTINELA
Se avecina el temporal...
¡Qué noche!

(Se avecina un temporal. El centinela
se refugia en la garita. El temporal
aumenta. Truena, relampaguea y llueve) 

Escena Tercera 

(Mientras el temporal se va calmando,
el cortejo nupcial, Nonancourt, Elena
y Vézinet entran por la izquierda. Se
protegen todos con sus paraguas) 

CORTEJO NUPCIAL
¡Ah tremenda e infernal jornada,
nos ha cogido el temporal!
Desde hace dos horas estamos dando vueltas
perdidos, abatidos y bañados.

NONANCOURT
¡Qué boda, qué boda!

ELENA
Papá, ¿y mi marido?

NONANCOURT
¡Quién sabe dónde se habrá metido!...

ELENA
¡No puedo más!

NONANCOURT
¡No podemos más!

CORTEJO NUPCIAL
¡No podemos más!
¿A dónde hemos llegado?...

NONANCOURT
¡El diablo lo sabrá!...
¡Ese cerdo de mi yerno!
¿Será ésta la plaza Troudebi?

(Se acerca a la garita) 

¡Eh, centinela! ¿Puede decirme?...

EL CENTINELA
¡Váyase!

NONANCOURT
(Volviéndose hacia el cortejo)
Está de servicio... no puede responder.

CORTEJO NUPCIAL
(Se vuelven hacia las casas gritando)
¿Quién nos querrá decir
dónde está la plaza Troudebi?

(Un inquilino, asomándose, arroja por la ventana 
un cubo de agua que baña a algunos del cortejo.) 

¡Groseros!... ¡Sinvergüenzas!...

Escena Cuarta 

(Felice entra por la derecha dirigiéndose
a la casa de Fadinard) 

NONANCOURT
(Llamando a Felice)
¡Psst! ¡Oye, tú, bribón!

FELICE
Señor, ¿habéis visto a mi patrón?

NONANCOURT
¡Al diablo con ese yerno canalla!
Abre la puerta que entremos a su casa.

FELICE
No puedo,
él me lo ha prohibido:
hay una señora...

CORTEJO NUPCIAL, NONANCOURT
(Asombrados)
¿Una señora?

FELICE
Y está desde esta mañana temprano
sin su sombrero...

NONANCOURT
¡Basta!
¡Una amante... en este día!...
¡El hogar profanado!...
¡Y nosotros con su esposa desde las tres 
dando vueltas
por toda la ciudad!
¡Infamia!
¡Amigos, volvamos a Charanton!

CORTEJO NUPCIAL
¡Volvamos a Charanton!

NONANCOURT
(a Felice)
¡Y tú, corre hacia su casa
y trae los regalos de boda,
si no quieres que te molamos a palos!

(empuja a Felice hacia la casa de Fadinard.)

CORTEJO NUPCIAL
¡A palos, a palos!

Escena Quinta 

ELENA
¡Papá, yo lo quiero
y no podré dejarlo!
A pesar de mi pena
aquí lo esperaré.
Él también me ama...
Y volverá...
¡Ah ven, ven, ven,
bien mío!

NONANCOURT
Pobre hija mía,
no hay más que pensar....
¡Te he casado
con Barbazul!

ELENA
¡Ah, ven!

Escena Sexta 

FADINARD
(Entra por la izquierda, jadeante y extenuado)
¡Ah, mi bazo, mi bazo!

CORTEJO NUPCIAL
¡Fadinard!

NONANCOURT
¡Yerno mío, todos al monte!

FADINARD
(Poniéndose a escuchar y ya más tranquilo)
¡Silencio!... No es él.
Ha perdido mis huellas.
¡Rápido, rápido, pues si no aquí,
habrá una matanza!

ELENA
¿Una matanza?

NONANCOURT
¿Qué dices?

FADINARD
El marido tiene mi dirección
y me persigue... viene detrás...
quiere matar a la mujer...
¡Es necesario hacer escapar
a la señora inmediatamente!...

NONANCOURT
(Indignado)
¡La señora!

CORTEJO NUPCIAL
¡La señora!

NONANCOURT
¡Ah, lo confiesas, descarado!

CORTEJO NUPCIAL
¡Ha confesado!

Escena Séptima 

FELICE
(Sale de la casa de Fadinard llevando
paquetes, cajas y la sombrerera del tio Vezinet)
¡Aquí están los regalos!

FADINARD
¿Qué significa esto?

(Nonancourt y el cortejo nupcial recogen
los regalos de boda.) 

NONANCOURT
¡Amigos, rápido,
cojamos nuestras cosas
y llevemos todo
hasta Charantonneau!

FADINARD
¡Ah, mi mujer no!

(A Elena) 

¡Elena, te explicaré todo!

ELENA
Te creo, amor mío,
pero no puedo más.

FADINARD
(A Nonancourt)
¡No toques su ajuar!

(Fadinard intenta atrapar una gran
sombrerera de las manos de Nonancourt.
La tapa queda en manos de Fadinard.
Vézinet corre a coger el sombrero
de la sombrerera.) 

VEZINET
¡Cuidado, cuidado, tened un poco de cuidado,
que es un sombrero de paja de Florencia!

FADINARD
(Gritando)
¿De Florencia?

VEZINET
Es mi regalo de bodas...
Lo he encargado a Italia...
Cuesta quinientas liras...

FADINARD
(Sacando fuera del bolsillo la muestra)
¿De Italia?... ¿Pero es posible?...
¡Y yo desde esta mañana!...

(Coge el sombrero de Vézinet y
lo compara con la muestra.) 

¡Pero si es igual!...
¡De paja!... ¡De paja!...
¡Viva Italia!

(Vuelve a meter el sombrero en la sombrerera.) 

CORTEJO NUPCIAL
¡Está loco de atar!...

FADINARD
¡Viva Italia!
¡Viva el tío!
¡Viva mi suegro!
¡Viva mi mujer!
¡No sé qué hacer!
¡Quiero gritar,
viva Italia, el tío,
mi mujer, mi suegro
y el sombrero!
¡Os abrazo a todos!

(Mientras Fadinard, loco de alegría,
abraza a todos, Nonancourt saca 
el sombrero de la sombrerera y la
vuelve a cerrar con la tapa.) 

NONANCOURT
(A parte)
¡Un sombrero de quinientas liras!
¡Canalla, no lo tendrás!

FADINARD
(Que no ha visto nada, coge la sombrerera 
por el cordón y se la cuelga del brazo.)
¡Esperad un momento!
Se lo pongo en la cabeza,
después la dejo en la calle 
y luego entraremos en casa...

(Entra en casa como un loco.) 

Escena Octava 

NONANCOURT
¡Está loco de atar!
¡Anulo el matrimonio!
¡Vámonos, vámonos,
llevémonos todo!

(todos se preparan para salir.) 

SOLDADOS
(fuera de escena)
Duermen todos en la ciudad,
pero el soldado vigila y va.

(Los soldados entran en escena y se encuentran
con el cortejo nupcial.) 

¡Alto ahí!... ¿Quién va?...
¿Qué hacéis con esos paquetes?...
¡Alto ahí!

NONANCOURT
Despejaremos el lugar a hurtadillas...

EL CABO
Señor, la documentación.

NONANCOURT
Somos ciudadanos honestos.

EL CABO
¡Rápido, la documentación!

CORO
¡La documentación!

VEZINET
¡Somos honestos!

NONANCOURT
Le explicaré la razón ...

EL CABO
¡La dirá en el calabozo!

CORTEJO NUPCIAL
¿En el calabozo?... Pero ¿por qué?
¡No queremos! ¡Protestamos!
¡A prisión, no vamos!

NONANCOURT
¡Somos ciudadanos honestos!
Le explicaré la razón.

EL CENTINELA
¡Silencio!... ¡Por ahí y sin hablar!
¡A prisión!

(El centinela hace entrar a todo el cortejo dentro 
del cuerpo de guardia. Nonancourt tiene siempre 
el sombrero. También Felice es llevado dentro.) 

EL CENTINELA
La patrulla ya pasó...
Voy a beber un trago
y después regresaré corriendo.

(Durante la escena que sigue, el centinela
se quita el capote y lo cuelga del fusil.) 

Escena Novena 

FADINARD
(Sale de su casa con la sombrerera seguido
de Anaide y Emilio.)
¡Rápido, rápido, señora!
Aquí dentro hay un sombrero,
póngaselo y huya de aquí.
¡Su marido está al llegar!

(Abre la sombrerera.) 

ANAIDE, FADINARD, EMILIO
(Con un grito)
¡Ah, vacío! ¡Vacío! ¡Vacío!

FADINARD
¿Dónde está mi suegro?
¿Dónde está mi mujer?
¿Dónde están todos?

EL CENTINELA
Los han llevado al calabozo.

(El centinela entra en una taberna) 

FADINARD
¿A al calabozo?... ¿A los invitados?...
¿Con el sombrero?

ANAIDE
¡Estoy perdida!

EMILIO
¡Voy yo, voy yo,
conozco al mariscal!

(Emilio entra en el cuerpo de guardia) 

FADINARD
Conoce al mariscal.
¡Ahora lo conseguiremos!

Escena Décima 

(Se oye una carroza por la izquierda) 

BEAUPERTUIS
(fuera de escena, gritando)
¡Pare, cochero!

ANAIDE
¡Mi marido!...
¡Vuelvo a su casa!

FADINARD
¡No! ¡No!
Seguro que va allí a buscarla
¡Venga aquí!

(Hace ponerse a Anaide el capote y el
gorro del centinela, después la empuja dentro
de la garita y le pone el fusil en la mano.)

¡Haga la guardia!

BEAUPERTUIS
(Aparece cojeando un poco)
¡Ah! ¡Le he encontrado, señor!

FADINARD
(Ceremonioso)
¡Buenas noches!

BEAUPERTUIS
Me parece que ése es el portal.
¡Ah, si la consigo agarrar!...

FADINARD
(Indicando su casa a Beaupertuis)
Tercer piso, segunda puerta.

BEAUPERTUIS
¡Noto que se me hinchan los pies!

(Entra en casa de Fadinard.) 

ANAIDE
¡Estoy muerta de terror!
¿Dónde esconderme?
¿A dónde escapar?

(Se abre una ventana del cuerpo de guardia
y se asoma Emilio.) 

EMILIO
¡Eh, eh, aquí está el sombrero!

FADINARD
¡Estamos salvados!
Su marido está en la casa...
¡Tírelo!... ¡Tírelo!...

(Emilio lanza el sombrero, que queda
enredado en la cuerda, cerca de la farola.) 

ANAIDE
(Gritando)
¡Ah!

FADINARD
¡Por mil demonios!

(Fadinard da un salto con el paraguas
para intentar desenganchar el sombrero.) 

BEAUPERTUIS
(Saliendo furibundo de la casa.)
¿Dónde se ha metido?

ANAIDE
(Asustada)
¡Oh, Dios!

FADINARD
(Empujando a Anaide dentro de la garita.)
¡Vuelva adentro!

ANAIDE
El sombrero... ¡lo va a ver!

(Fadinard corre al encuentro de Beaupertuis
y lo cubre con el paraguas para impedir que
vea el sombrero que está justo sobre su cabeza.) 

FADINARD
¡Tenga cuidado!
¡Tenga cuidado no se moje!

(Emilio sale del puesto de guardia.) 

EMILIO
(A Fadinard en voz baja.)
¡Entretenga al marido!

(Emilio va hacia el fondo a la derecha, 
sube a un banco y comienza a cortar
la cuerda con su espada.) 

BEAUPERTUIS
Pero ¿qué hace?...
¡El aguacero ya ha pasado!

FADINARD
Nunca se sabe...

(Fadinard levanta el paraguas aún más
y salta intentando alcanzar el sombrero,
y hace saltar con él también a Beaupertuis.) 

BEAUPERTUIS
Quiero saber la verdad.
¿A dónde ha huido?

FADINARD
¡No lo sé, no lo sé!
¡Cúbrase bien!

(Fadinard vuelva a saltar con el paraguas.) 

BEAUPERTUIS
¿Qué hace con el paraguas?

FADINARD
¡Cúbrase!

ANAIDE
(Para sí, asomándose por la garita.)
¡Mi sombrero!

BEAUPERTUIS
Le preguntaré a aquel soldado...

FADINARD
(Reteniendo bruscamente a Beaupertuis)
¡Piense un poco,
el centinela no le responderá!

BEAUPERTUIS
(Intentando zafarse)
¡Déjeme andar!

FADINARD
¡Quiero cubrirlo!

(Fadinard cubre otra vez a Beaupertuis 
con el paraguas y salta. Aparece el centinela,
protestando, y se dirige tambaleándose hacia 
la garita.) 

EL CENTINELA
(Sorprendido, viendo a Anaide en la garita.)
¿Otro centinela en mi puesto?...

(El centinela ve el sombrero) 

¿Qué sucede ahí?

BEAUPERTUIS
¿Dónde?

(Beaupertuis aparta el paraguas y levanta
la cabeza. Entonces Fadinard le tira hacia 
abajo del gorro hasta cubrirle la cara.) 

FADINARD
¡Nada!

BEAUPERTUIS
(Con la voz sofocada por el gorro)
¡Ayuda!

(La cuerda es cortada y la farola cae.
El escenario permanece casi en la oscuridad.) 

EL CENTINELA
(Gritando)
¡Alarma, alarma!

LOS SOLDADOS
(Desde dentro)
¡A las armas!

Escena Undécima 

(Los soldados salen del cuerpo de guardia.
Aparece gente en las ventanas y en la 
plaza, en pijama y con lámparas.
Durante el coro, Fadinard desengancha el
sombrero y lo entrega a Anaide, que se
lo pone en la cabeza) 

CIUDADANOS, SOLDADOS
¡Qué estruendo infernal!
¡Esto es una loca bacanal!
¡Es una indecencia, es un exceso!
¡Qué prendan a esta gente!

(Beaupertuis consigue finalmente
quitarse el gorro de la cara. Anaide,
con el sombrero de paja en la cabeza, 
camina hacia su marido y se cruza de 
brazos, con dignidad.) 

ANAIDE
¡Finalmente te encuentro, esposo!

BEAUPERTUIS
(para sí, cogido por sorpresa)
¡Es mi mujer!

ANAIDE
¿Ah, así me recibes?

BEAUPERTUIS
(para sí)
¡Y tiene el sombrero!

ANAIDE
¡A estas horas por la calle...

BEAUPERTUIS
(para sí)
Es justamente el mismo...

FADINARD
Es justamente el mismo...

ANAIDE
...mientras yo te espero en casa 
de mi prima Amalia!

BEAUPERTUIS
(Amenazante)
¡En casa de tu prima Amalia!...

FADINARD
¡Es de paja!

BEAUPERTUIS
(Con vehemencia)
Saliste al alba a por unos guantes de Suiza...
¡Catorce horas para una nimiedad!
¿Te parece bonito dejar casa y marido?

FADINARD, CORO
¡Tiene el sombrero!

Escena Duodécima 

NONANCOURT
(Aparece en la ventana del puesto de guardia)
¡Todos a sus puestos!
He sabido todo por tu sirviente.
¡Oh yerno mío, estoy orgulloso de ti!
En verdad que eres 
un caballero galante y noble.
Pero otra cosa debes hacer:
¡sácanos del calabozo!

FADINARD
(Volviéndose hacia el cabo)
¿Señor, soy indiscreto
si pregunto por mis invitados?

EL CABO
¿Usted qué cree?

(Gritando) 

¡Dejad a los invitados en libertad!

(Los soldados hacen salir del cuerpo de guardia
al cortejo nupcial, con Vézinet y Felice, que
lleva los paquetes con los regalos de boda.) 

CORTEJO NUPCIAL
¡Ah, finalmente estamos fuera
del execrable calabozo!
¡Damos las gracias al querido esposo
y lo abrazamos con todo el corazón!

LOS SOLDADOS
¡Señores, salgan fuera,
están en libertad!

(El cortejo nupcial rodea a Fadinard y todos
intentan abrazarlo. Nonancourt y Elena
salen del cuerpo de guardia y van al
encuentro de Fadinard.) 

NONANCOURT
¡Yerno mío, a mis brazos!

FADINARD
¡Elena!

ELENA
¡Fadinard!

(Elena y Fadinard se abrazan) 

VEZINET
(Reconociendo el sombrero de Anaide)
¡Oh cielos! Pero esta señora...

FADINARD
¡Cállese!
Lo va a echar todo a perder.

BEAUPERTUIS
Déjelo hablar.

(A Vézinet) 

¿Cómo decía?

VEZINET
¡Tiene el sombrero!

BEAUPERTUIS
Sí, tiene usted razón:
yo estaba equivocado.
Tiene el sombrero.

(Beaupertuis besa la mano a Anaide) 

TODOS
¡Tiene el sombrero, tiene el sombrero!

(Elena va junto a Fadinard que la coge
entre sus brazos.) 

FADINARD, ELENA
La aventura ha terminado,
vamos a la cama a descansar,
la noche dulce y pura
sonreirá a nuestro amor.
Dejemos que nuestros amigos
se vayan a reconfortar con el sueño;
el nuevo día feliz
nos encontrará aún despiertos.

CORO
¡Id!

ELENA, FADINARD, 
ANAIDE , BEAUPERTUIS
¡Vayamos!

NONANCOURT
(A Elena)
Ve, hija, ve, el amor te consolará...
¡Y nosotros regresamos a Charanton!

CORO
¡Id!

ELENA, FADINARD, 
ANAIDE, BEAUPERTUIS
Tú que eres mi cruz y mi bien,
ven conmigo, regresemos al hogar.

CORO 
La aventura ha terminado,
vayamos a la cama a descansar,
la noche dulce y pura
sonreirá a nuestro amor.
¡Id a descansar!
¡Vayamos a descansar!

(Los habitantes, los soldados y el cortejo 
nupcial con Vézinet, salen poco a poco. 
Anaide y Beaupertuis se alejan abrazados. 
Elena y Fadinard se dirigen hacia la casa. 
Nonancourt se queda mirándolos hasta que 
entran, después alcanza al cortejo. La escena 
permanece iluminada sólo por un rayo de luna. 
Felice entra en casa con los regalos y cierra la 
puerta.) 

CORO
(fuera de escena)
¡Vayamos a descansar!

ELENA, FADINARD
(fuera de escena)
¡Ah!



Escaneado y Traducido por: 
María del Mar Huete 2004