MADAMA BUTTERFLY

 

Personajes

BUTTERFLY (Cio-Cio-San)

SUZUKI

B.F. PINKERTON

KATE

SHARPLESS

GORO

YAMADORI

BONZO

COMISIONADO

YAKUSIDÉ

MADRE

Joven Gheisa Japonesa

Criada de Batterfly

Teniente de la Marina de los EE.UU.

Esposa de Pinkerton

Cónsul de los EE.UU. en Nagasaki

Casamentero

Pretendiente de Butterfly

Tío de Butterfly

Delegado Imperial

Tío de Butterfly

Madre de Butterfly

Soprano

Mezzosoprano

Tenor

Mezzosoprano

Barítono

Tenor

Barítono

Bajo

Barítono

Bajo

Mezzosoprano

 

La acción se desarrolla en Nagasaki, Japón, a finales del siglo XIX

 

ATTO PRIMO


(Collina presso Nagasaki. Casa
giapponese, terrazza e giardino. In 
fondo, al basso, la rada, il porto, 
la città di Nagasaki.)

(Si alza il sipario.)

(Dalla camera in fondo alla casetta, Goro 
con molti inchini introduce Pinkerton, al
quale con grande prosopopea, ma sempre
ossequente, fa ammirare in dettaglio la
piccola casa. Goro fa scorrere una parete
nel fondo, e ne spiega lo scopo a Pinkerton.
Si avanzano un poco sul terrazzo.)

PINKERTON 
(sorpreso per quanto ha visto dice a Goro:) 
... E soffitto... e pareti...

GORO 
(godendo della sorprese di Pinkerton) 
Vanno e vengono a prova 
a norma che vi giova 
nello stesso locale 
alternar nuovi aspetti ai consueti.

PINKERTON 
(cercando intorno) 
Il nido nuzial dov'è?

GORO 
(accennando a due locali) 
Qui, o là... secondo...

PINKERTON 
Anch'esso a doppio fondo! 
La sala?

GORO 
(mostra la terrazza) 
Ecco!

PINKERTON 
(stupito) 
All'aperto?...

(Goro fa scorrere la parete 
verso la terrazza)

GORO 
(mostrando il chiudersi d'una parete) 
Un fianco scorre...

PINKERTON 
(mentre Goro fa scorrere le pareti) 
Capisco!... Capisco!... Un altro...

GORO 
....Scivola!

PINKERTON 
E la dimora frivola...

GORO 
(protestando) 
...Salda come una torre 
da terra, fino al tetto.

(invita Pinkerton a scendere nel
giardino)

PINKERTON 
È una casa a soffietto.

(Goro batte tre volte le mani palma a
palma. Entrano due uomini ed una donna
e si genuflettono innanzi a Pinkerton.)

GORO 
(con un voce un po' nasale, accennando) 
Questa è la cameriera che della vostra sposa 

(lezioso)

fu già serva amorosa. 
Il cuoco... il servitor... 
Son confusi del grande onore.

PINKERTON 
(impaziente) 
I nomi?

GORO 
(indicando Suzuki) 
Miss Nuvola leggera 

(indicando un servo) 

Raggio di sol nascente. 

(indicando l'altro servo) 

Esala aromi.

SUZUKI 
(sempre in ginocchio, ma fatta 
ardita rialza la testa) 
Sorride Vostro Onore? 
Il riso è frutto e fiore. 
Disse il savio Ocunama: 
dei crucci la trama smaglia il sorriso. 

(Scende nel giardino, seguendo 
Pinkerton che si allontana sorridendo.)

Schiude alla perla il guscio, 
apre all'uomo l'uscio del Paradiso. 
Profumo degli Dei... 
Fontana della vita... 
Disse il savio Ocunama: 
dei crucci la trama smaglia il sorriso.

(Pinkerton è distratto e seccato. Goro, 
accorgendosi che Pinkerton comincia ad
essera infastidito dalla loquela di Suzuki, 
batte tre volte le mani. I tre si alzano e 
fuggono rapidamente rientrando in casa.)

PINKERTON 
A chiacchiere costei 
mi par cosmopolita. 

(a Goro che è andato verso il fondo 
ad osservare)

Che guardi?

GORO 
Se non giunge ancor la sposa.

PINKERTON 
Tutto è pronto?

GORO 
Ogni cosa.

PINKERTON 
Gran perla di sensale!

(Goro ringrazia con profondo inchino.)

GORO 
Qui verran: 
L'Ufficiale del registro, 
i parenti, il vostro Console, la
fidanzata. 
Qui si firma l'atto 
e il matrimonio è fatto.

PINKERTON 
E son molti i parenti?

GORO 
La suocera, la nonna, lo zio Bonzo,
che non ci degnerà di sua presenza, 
e cugini, e le cugine... 
Mettiam fra gli ascendenti... 
ed i collaterali, un due dozzine. 
Quanto alla discendenza... 
provvederanno assai 

(con malizia ossequente)

Vostra Grazia e la bella Butterfly...

PINKERTON 
Gran perla di sensale!

(Goro ringrazia con profondo inchino.)

SHARPLESS 
(dall'interno un po' lontano) 
E suda e arrampica! 
sbuffa, inciampica!

GORO 
(ch'è accorso al fondo, annuncia 
a Pinkerton) 
Il Consol sale. 

(si prosterna innanzi al Console)

SHARPLESS 
(entra stufando) 
Ah!... quei Viottoli 
mi hanno sfiaccato!
ACTO PRIMERO


(Una colina en las afueras de
Nagasaki. Una casa con terraza y
jardín, desde la que se ven la bahía,
el puerto y la ciudad de Nagasaki)

(Se levanta el telón)

(Habitación al fondo de la casa.
Goro enseñando a Pinkerton la 
casa con muchas reverencias. Con
gran pomposidad explica los 
detalles de la pequeña casa. Goro
corre una pared en el fondo y 
explica la finalidad a Pinkerton.)

PINKERTON
(Sorprendido)
...Y techo... y paredes....

GORO
(muy satisfecho)
Van y vienen a voluntad,
mostrando distintos aspectos 
ambientes diferentes
de la misma habitación.

PINKERTON
(Mirando a su alrededor)
Y el nido nupcial, ¿dónde está?

GORO
(Señalando dos habitaciones)
Aquí, o allá..., según...

PINKERTON
¡También tiene doble fondo! 
¿Y la sala?

GORO
(Señalando la terraza)
¡Ahí la tiene!

PINKERTON
(Asombrado)
¿Al aire libre?...

(Goro desliza un panel 
hacia la terraza)

GORO
(enseñando el cierre de la pared)
Se corre un panel...

PINKERTON
(mientras Goro desliza los paneles)
¡Comprendo, comprendo! Otro...

GORO
¡.....se desliza!

PINKERTON
Esta casita... es tan delicada....

GORO
(protestando)
...es sólida como una torre,
desde el suelo al techo.

(Invita a Pinkerton a bajar al
jardín)

PINKERTON
Pero con un estornudo caería.

(Goro da tres palmadas. Y entran 
dos hombres y una mujer que se
inclinan ante Pinkerton)

GORO
(Con voz un poco nasal, señalando)
Ésta será la camarera de su esposa,

(Melindroso)

la sirvienta predilecta.
El cocinero... el criado...
Están confusos por el gran honor.

PINKERTON
(Impaciente)
¿Sus nombres?

GORO
(señalando a Suzuki)
La señorita: Nube Ligera.

(señalando a un sirviente) 

Rayo de Sol Naciente.

(señalando al otro sirviente) 

Exhala Aromas.

SUZUKI
(permaneciendo de rodillas pero
con la cabeza levantada)
¿Sonríe vuestra Honorable Persona?
La risa es fruto y es flor. 
Dijo el sabio Ocunama: 
La sonrisa funde la trama de las penas.

(Desciende al jardín, siguiendo a
Pinkerton que se aleja sonriendo)

Le abre la concha a la perla, 
y al hombre la entrada del paraíso. 
Perfume de los dioses... 
Fuente de la vida... 
Dijo el sabio Ocunama: 
La sonrisa funde la trama de las penas.

(Goro, dándose cuenta de que
Pinkerton empieza a aburrirse de 
la locuacidad de Suzuki, da unas
palmadas, y los tres sirvientes se
retiran rápidamente hacia la casa)

PINKERTON
En cuanto a cháchara 
ésta me parece cosmopolita.

(a Goro que se va hacia el 
fondo a observar)

¿Qué miras?

GORO
Si llega la esposa.

PINKERTON
¿Está todo a punto?

GORO
Todo.

PINKERTON
¡Eres la joya de los casamenteros!

(Goro hace una gran inclinación)

GORO
Aquí vendrán:
el oficial del registro, los
parientes, 
vuestro cónsul y la novia. 
Se firmará el acta 
y el matrimonio será un hecho.

PINKERTON
¿Y son muchos los parientes?

GORO
La suegra, la abuela, el tío bonzo,
que no nos honrará con su presencia,
y los primos y primas... 
Pongamos que entre ascendientes...
y colaterales haya dos docenas. 
En cuanto a la descendencia.... 
de eso ya se ocuparan suficientemente

(Con obsequiosa malicia)

Vuestra Gracia y la bella Butterfly...

PINKERTON
¡Eres la joya de los casamenteros!

(Goro se inclina profundamente.)

SHARPLESS 
(fuera de escena, un poco lejos)
¡Venga a sudar y subir! 
¡Resoplar y tropezar!

GORO 
(Que ha acudido al fondo, anuncia
a Pinkerton)
Ya llega el cónsul.

(Se inclina ante el cónsul)

SHARPLESS 
(entra jadeante)
¡Ah! ¡Esos pedruscos 
me han agotado!

PINKERTON 
(va incontro al Console: i due si 
stringono la mano.) 
Bene arrivato.

GORO 
(al Console) 
Bene arrivato.

SHARPLESS 
Ouff!

PINKERTON 
Presto Goro, qualche ristoro. 

(Goro entra in casa frettoloso)

SHARPLESS 
(sbuffando e guardando intorno) 
Alto.

PINKERTON 
(indicando il panorama) 
Ma bello!

SHARPLESS 
(contemplando la città ed 
il mare sottoposti) 
Nagasaki, il mare, il porto...

PINKERTON 
(accenna alla casa) 
e una casetta che obbedisce a bacchetta.

(Goro viene frettoloso dalla casa, seguito 
da due servi: portano bicchieri e bottiglie 
che depongono sulla terrazza; i due servi 
rientrano in casa e Goro si dà a preparare 
le bevande.)

SHARPLESS 
Vostra?

PINKERTON 
La comperai per 
novecento-novanta-nove anni, 
con facoltà ogni mese, 
di rescindere i patti. 
Sono in questo paese elastici del par, 
case e contratti.

SHARPLESS 
E l'uomo esperto ne profitta.

PINKERTON 
Certo.

(Pinkerton e Sharpless si siedono 
sulla terrazza dove Goro ha 
preparano le bevande.)

(A Sharpless con franchezza) 

Dovunque al mondo 
lo Yankee vagabondo 
si gode e traffica 
sprezzando i rischi. 
Affonda l'ancora alla ventura. 

(s'interrompe per offrire 
da bere a Sharpless) 

Milk-Punch o Wisky? 

SHARPLESS
Wisky

PINKERTON
(riprendendo)
Affonda l'ancora alla ventura 
finché una raffica 
scompigli nave e ormeggi, alberatura. 
La vita ei non appaga 
se non fa suo tesor i fiori d'ogni plaga...

SHARPLESS 
È un facile vangelo...

PINKERTON 
(continuando) 
... d'ogni bella gli amor.

SHARPLESS 
.. è un facile vangelo 
che fa la vita vaga 
ma che intristisce il cor...

PINKERTON 
Vinto si tuffa, 
la sorte racciuffa. 
Il suo talento fa in ogni dove. 
Così mi sposo all'uso giapponese 
per novecento-novanta-nove anni. 
Salvo a prosciogliermi ogni mese.

SHARPLESS 
È un facile vangelo.

PINKERTON 
(si alza, toccando il bicchiere 
con Sharpless) 
America forever!

SHARPLESS 
America forever!

(Pinkerton e Sharpless si siedono 
ancora sulla terrazza.)

Ed è bella la sposa?

GORO
(Goro che ha udito, si affaccia al 
terrazzo pauroso ed insinuante.)
Una ghirlanda di fiori freschi. 
Una stella dai raggi d'oro. 
E per nulla: sol cento yen. 

(al Console)

Se Vostra Grazia mi comanda 
ce n'ho un assortimento.

(Pinkerton si alza impaziente; il Console
ridendo, ringrazia e si alza pure.)

PINKERTON 
(con viva impazienza, allontanadosi) 
Va, conducila, Goro.

(Goro corre in fondo e scompare
discendendo il colle.)

SHARPLESS 
Quale smania vi prende! 
Sareste addirittura cotto?

PINKERTON 
Non so!... non so! 
Dipende dal grado 
di cottura!
Amore o grillo, 
dir non saprei. 
Certo costei 
m'ha coll'ingenue 
arti invescato. 
Lieve qual tenue 
vetro soffiato 
alla statura, al portamento 
sembra figura 
da paravento. 
Ma dal suo lucido 
fondo di lacca 
come con subito 
moto si stacca, 
qual farfalletta svolazza 
e posa 
con tal grazietta silenziosa 
che di rincorrerla 
furor m'assale 
se pure infrangerne 
dovessi l'ale.

SHARPLESS 
(seriamente e bonario) 
Ier l'altro, il Consolato sen' venne a visitar! 
Io non la vidi, ma l'udii parlar. 
Di sua voce il mistero l'anima mi colpì. 
Certo quando è sincer 
l'amor parla così 
Sarebbe gran peccato 
le lievi ali strappar 
e desolar forse un credulo cuor.

PINKERTON 
Console mio garbato, quetatevi, 
Si sa... 

SHARPLESS 
Sarebbe gran peccato... 

PINKERTON
la vostra età è di flebile umor. 
Non c'è gran male...

PINKERTON
(se apresura a saludar al cónsul 
y a estrecharle las manos)
¡Bienvenido!

GORO
(Al Cónsul)
¡Bienvenido!

SHARPLESS 
¡Uf!

PINKERTON
¡Rápido, Goro tráele algún refresco!

(Goro corre a la casa.)

SHARPLESS 
(Jadeando y mirando alrededor)
Está muy alto.

PINKERTON
(Mostrando el panorama)
¡Pero es hermoso!

SHARPLESS 
(Mirando abajo, a la ciudad 
y al mar)
Nagasaki, el mar, el puerto...

PINKERTON 
(Señalando a la casa)
Y una casita que ni hecha a propósito

(Goro sale de la casa seguido por 
dos sirvientes llevando vasos y
botellas que dejan en la terraza. 
Ellos entran en la casa mientras 
Goro prepara las bebidas)

SHARPLESS 
¿Es suya?

PINKERTON
La compré por 
novecientos noventa y nueve años 
con facultad cada mes, 
de rescindir el contrato.
En este país son así de elásticos,
en cuanto a casas y contratos.

SHARPLESS 
Y el hombre experto se aprovecha.

PINKERTON
Cierto.

(Pinkerton y Sharpless se sientan 
en la terraza donde Goro está 
preparando las bebidas.)

(A Sharpless con franqueza)

En cualquier lugar del mundo, 
el yanqui vagabundo
disfruta y especula
despreciando riesgos. 
Echa el ancla al azar...

(Se adelanta para ofrecer 
una bebida a Sharpless.)

¿Ponche de leche o whisky?

SHARPLESS 
Whisky.

PINKERTON
(continuando)
Echa el ancla al azar
hasta que una ráfaga le destroza
la nave, los aparejos, la arboladura...
La vida no le satisface si no se apropia
de las flores de cada lugar...

SHARPLESS 
Es un evangelio fácil...

PINKERTON
(Continuando)
... y del amor de las mujeres bellas.

SHARPLESS 
....es un evangelio fácil 
que hace agradable la vida pero 
que entristece el corazón....

PINKERTON
Si lo vencen prueba suerte otra vez.
Sigue sus impulsos allí donde esté. 
Así pues, me caso al uso japonés, por
novecientos noventa y nueve años.
Dejando libre la posibilidad
de eximirme de ello cada mes.

SHARPLESS 
Es un evangelio fácil.

PINKERTON
(levantándose y brindando 
con Sharpless) 
¡América por siempre!

SHARPLESS 
¡América por siempre!

(Pinkerton y Sharpless se sientan 
otra vez en la terraza.)

Y ¿es bella la esposa?

GORO
(Que ha estado escuchando y entra 
en la terraza miedoso e insinuante)
Es una guirnalda de flores frescas.
Una estrella de rayos de oro.
Y por nada: sólo cien yenes.

(al cónsul) 

Si Vuestra Gracia quiere... 
tengo un gran surtido.

(Pinkerton se levanta impaciente.
El cónsul, risueño, sigue su ejemplo)

PINKERTON
(Muy impaciente se aleja)
¡Vamos, tráela aquí, Goro!

(Goro corre al fondo y desaparece
descendiendo colina abajo.)

SHARPLESS 
¡Qué inquietud lo agita!
¿No estará usted enamorado?

PINKERTON
¡No sé!... ¡no sé! 
¡Depende de lo que se entienda
por enamoramiento!
Si es amor o un simple capricho 
no sabría decírselo.
Cierto que ella 
con sus artes ingenuas
me ha fascinado. 
Leve como 
un tenue globo de cristal, 
por su estatura y porte 
parece una figura 
sacada de un biombo. 
Pero de su brillante 
fondo lacado, 
con un movimiento súbito 
destaca y revolotea
como una mariposilla, 
y se posa 
con tal gracia silenciosa 
que siento un verdadero furor 
por alcanzarla,
aunque ello me cueste 
quebrarle las alas.

SHARPLESS 
(Con seriedad y afable)
¡Anteayer vino a visitar el consulado!
Yo no la vi, pero la oí hablar.
El misterio de su voz me llegó al alma.
Cierto que, cuando es sincero, 
el amor habla así.
Sería un gran pecado 
arrancarle las leves alas
y destruir quizás un corazón crédulo.

PINKERTON
¡Mi querido Cónsul, tranquilícese!
Ya se sabe que a la edad de usted...

SHARPLESS 
Sería un gran pecado...

PINKERTON
... se tiene el corazón triste. 
Pero no hay ningún mal si...

SHARPLESS
Quella divina... 

PINKERTON
... s'io vo' quell'ale... 

SHARPLESS
....mite vocina ...

PINKERTON
...drizzare ai dolci voli dell'amor!
 
SHARPLESS
...non dovrebbe dar note di dolor!

PINKERTON 
(offre di nuovo da bere) 
Wisky?

SHARPLESS 
Un'altro bicchiere.

(Pinkerton mesce del wisky a Sharpless 
e colma anche il proprio bicchiere)

Bevo alla vostra famiglia lontana.

PINKERTON 
E al giorno in cui mi sposerò 
con vere nozze a una vera sposa...
americana!

LE AMICHE DI BUTTERFLY
(interno, lontana) 
Ah! ah! ah!

GORO 
(riappare correndo affannato 
dal basso della collina) 
Ecco. 
Son giunte al sommo del pendio. 

(accenna verso il sentiero)

Già del femmineo sciame qual 
di vento in fogliame s'ode il brusio. 

(Pinkerton e Sharpless si recano in fondo 
al giardino osservando verso il sentiero 
della collina.)

LE AMICHE 
(Fuori scene)
Ah! ah! ah! ah! 
Ah! Quanto cielo! Quanto mar! 

(sempre interno) 

Quanto cielo! Quanto mar!

BUTTERFLY 
(interno) 
Ancora un passo or via.

LE AMICHE 
Come sei tarda!

BUTTERFLY 
Aspetta.

LE AMICHE 
Ecco la vetta. 
Guarda, guarda quanti fior!

BUTTERFLY 
(serenamente) 
Spira sul mare e sulla terra 
un primaveril soffio giocondo. 

LE AMICHE 
Quanto cielo! Quanto mar! 

SHARPLESS 
O allegro cinguettar di gioventù!

BUTTERFLY 
Io sono la fanciulla più lieta del Giappone, 
anzi del mondo. 
Amiche, io son venuta 
al richiamo d'amor... 

LE AMICHE
Gioia a te...

BUTTERFLY
...d'amor venni alle soglie! ....

LE AMICHE
... gioia a te sia, dolce amica...

BUTTERFLY
...ove s'accoglie il bene di 
chi vive e di chi muor! 

LE AMICHE 
...ma pria di varcar la soglia che 
t'attira, volgiti e mira 
le cose che ti son care, 
mira quanto cielo, quanti fiori, 
quanto mar!... 

(si cominciano a scorgere le 
Geishas che montano il sentiero) 

BUTTERFLY
Amiche, io son venuta 
al richiamo d'amor, ecc

LE AMICHE
Gioia a te, gioia a te sia, dolce amica, 
ma pria di varcar la soglia 
volgiti e guarda le cose che ti son care! 

(Butterfly e le amiche appaiono in 
scena hanno tutte grandi ombrelli 
aperti, a vivi colori) 

BUTTERFLY 
(alle amiche) 
Siam giunte. 

(Butterfly vede il gruppo dei tre uomini 
e riconosce Pinkerton. Chiude subito
l'ombrello e pronta lo addita alle amiche.) 

B.F. Pinkerton. Giù! 

(si genuflette)

LE AMICHE 
(chiudono gli ombrelli e si genuflettono) 
Giù!

(Tutte si alzano e si avvicinano a 
Pinkerton cerimoniosamente.)

BUTTERFLY 
(fa una riverenza) 
Gran ventura.

AMICHE 
(facendo una riverenza) 
Riverenza.

PINKERTON 
(sorridendo) 
È un po' dura la scalata?

BUTTERFLY 
A una sposa costumata 
più penosa è l'impazienza...

PINKERTON 
(gentilmente, ma u po' derisorio) 
Molto raro complimento.

BUTTERFLY 
(con ingenuità) 
Dei più balli ancor ne so.

PINKERTON 
(rincalzando) 
Dei gioielli!

BUTTERFLY 
(volendo sfoggiare il suo 
repertorio di complimenti) 
Se vi è caro sul momento...

PINKERTON 
Grazie, no.

(Sharpless ha osservato prima
curiosamente il gruppo delle fanciulle, 
poi si è avvicinato a Butterfly, che lo
ascolta con attenzione)

SHARPLESS 
Miss Butterfly. Bel nome, 
vi sta a meraviglia! 
Siete di Nagasaki?

SHARPLESS 
Esa divina...

PINKERTON
... yo quisiera esas alas dirigir hacia...

SHARPLESS 
....suave vocecita...

PINKERTON
...¡los dulces vuelos del amor!

SHARPLESS 
...¡no debería dar notas de dolor!

PINKERTON
(Le ofrece de nuevo bebida)
¿Whisky?

SHARPLESS 
Otra copa.

(Pinkerton sirve a Sharpless whisky 
y se llena su propio vaso.)

A la salud de su lejana familia.

PINKERTON
¡Y por el día de mi verdadera boda,
con una auténtica esposa...
americana!

AMIGAS DE BUTTERFLY
(fuera de escena)
¡Ah, ah, ah!

GORO
(reapareciendo sin aliento, después
de correr colina arriba)
¡Ahí están! 
Han llegado a lo alto de la cuesta.

(Señala hacia el sendero)

Ya se oye el enjambre femenino,
como el viento entre el follaje.

(Pinkerton y Sharpless se acercan 
al fondo del jardín mirando hacia 
el sendero de la colina)

AMIGAS DE BUTTERFLY
(fuera de escena)
¡Ah, ah!
¡Cuánto cielo, cuánto mar!

(Siempre desde dentro)

¡Cuánto cielo, cuánto mar!

BUTTERFLY
(fuera de escena)
¡Un paso mas y ya estamos!

AMIGAS
¡Qué lenta eres!

BUTTERFLY
¡Espera!

AMIGAS
¡Aquí está la cima!
¡Mirad cuántas flores!

BUTTERFLY
(Serenamente)
Sopla sobre el mar y sobre la tierra 
un alegre vientecillo primaveral.

LAS AMIGAS
¡Cuánto cielo, cuánto mar!

SHARPLESS 
¡Oh, qué alegre griterío de juventud!

BUTTERFLY
Soy la muchacha más feliz del Japón,
e incluso del mundo. 
¡Amigas, he venido atraída 
por la llamada del amor...

AMIGAS
Alegría...

BUTTERFLY
...he venido a los umbrales del amor...

AMIGAS
...alegría, dulce amiga...

BUTTERFLY
...donde se recoge la felicidad 
del que vive y del que muere!

AMIGAS
...pero antes de cruzar el umbral
que te atrae, vuélvete y mira,
mira las cosas que amas, 
¡mira cuánto cielo, cuántas flores,
cuanto mar!...

(Comienzan a divisarse las geishas 
que suben por el sendero)

BUTTERFLY
Amigas he venido atraída
por la llamada del amor, etc.

AMIGAS
¡Alegría, alegría, dulce amiga,
pero antes de cruzar el umbral
vuélvete y mira las cosas que amas!

(Butterfly y sus amigas entran en 
el jardín. Todas llevan sombrillas
grandes de colores brillantes)

BUTTERFLY
(A las amigas)
Ya hemos llegado.

(Butterfly ve a los hombres, reconoce
a Pinkerton y cerrando su sombrilla,
lo señala apartándose de sus amigas)

Aquí está F.B. Pinkerton. ¡Inclinaos!

(se arrodilla)

AMIGAS
(se arrodillan)
¡Inclinémonos!

(Todas se levantan y se acercan a
Pinkerton con gran ceremonia)

BUTTERFLY
(Hace una reverencia)
Gran ventura.

AMIGAS
(haciendo una reverencia)
A sus órdenes.

PINKERTON
(sonriendo)
¿Ha sido un poco fuerte la subida?

BUTTERFLY
Para una esposa educada
la impaciencia es más penosa.

PINKERTON
(con gentileza y un poco divertido)
Extraño cumplido.

BUTTERFLY
(con ingenuidad)
Aún los sé mejores.

PINKERTON 
(Recalcándolo)
¡Verdaderas joyas!

BUTTERFLY 
(dispuesta a enseñarle todo su 
repertorio de cumplidos)
Si os complace, ahora mismo...

PINKERTON
Gracias... no.

(Sharpless ha observado primero 
con curiosidad el grupo de jovencitas,
después se acerca a Butterfly que lo
escucha con atención)

SHARPLESS 
Señorita Butterfly... bonito nombre,
le sienta de maravilla. 
¿Es usted de Nagasaki?

BUTTERFLY 
Signor sì. Di famiglia assai 
prospera un tempo. 

(alle amiche) 

Verità?

AMICHE 
(approvando premurose) 
Verità!

BUTTERFLY 
(con naturalezza) 
Nessuno so confessa mai 
nato in povertà; 
non c'è vagabondo che a 
sentirlo non sia di gran prosapia. 
Eppur conobbi la ricchezza. 
Ma il turbine rovescia 
le quercie più robuste... 
e abbiam fatto la gheiscia 
per sostentarci. 

(alle amiche)

Vero?

AMICHE 
(confermano) 
Vero!

BUTTERFLY 
Non lo nascondo, nè mi adonto. 

(vedendo che Sharpless sorride) 

Ridete? Perché? 
Cose del mondo.

PINKERTON 
(ha ascoltato con interesse, e si 
rivolge a Sharpless) 
Con quel fare di bambola 
quando parla m'infiamma.

SHARPLESS 
(anch'esso interessato dalle chiacchiere 
di Butterfly, continua a interrogarla) 
E ci avete sorelle?

BUTTERFLY 
Non signore. Ho la mamma.

GORO 
(con importanza) 
Una nobile dama.

BUTTERFLY 
Ma senza farle torto 
povera molto anch'essa.

SHARPLESS 
E vostro padre?

BUTTERFLY 
(si arresta sorpresa, poi secco 
secco risponde) 
Morto.

(Le amiche chinano la testa; Goro 
è imbarazzato. Tutte si sventolano
nervosamente coi ventagli.)

SHARPLESS 
(ritornando presso Butterfly) 
Quant'anni avete?

BUTTERFLY 
(con civetteria quasi infantile) 
Indovinate.

SHARPLESS 
(Scherzante)
Dieci.

BUTTERFLY 
Crescete.

SHARPLESS 
Venti.

BUTTERFLY 
Calate. Quindici netti, netti; 

(con malizia) 

sono vecchia diggià.

SHARPLESS 
Quindici anni!

PINKERTON 
Quindici anni!

SHARPLESS 
L'età dei giuochi...

PINKERTON 
E dei confetti

GORO 
(che ha veduto arrivare dal fondo altre
persone e le ha riconosciute, annuncia 
con importanza) 
L'Imperial Commissario, 
l'Ufficiale del registro, i congiunti.

PINKERTON 
(a Goro) 
Fate presto.

(Goro corre in casa. Dal sentiero in 
fondo si vendono salire e sfilare i parenti 
di Butterfly: questa va loro incontro
insieme alle amiche: grandi saluti,
riverenze: i parenti osservano curiosamente
i due americani. Pinkerton ha presso
sottobraccio Sharpless e, condottolo 
da un lato, gli fa osservare, ridendo,
il bizzarro gruppo dei parenti; il
Commissario Imperiale e l'Ufficiale del
registro salutano Pinkerton ed entrano 
in casa, ricevuti da Goro.)

PINKERTON 
Che burletta la sfilata 
della nuova parentela 
tolta in prestito, a mesata!

PARENTI, AMICHE 
Dov'è? Dov'è?

BUTTERFLY
(indicando Pinkerton) 
Eccolo là

LA CUGINA, AMICI 
Bello non è.... in verità

BUTTERFLY 
(offesa) 
Bello è così che non si può... 
sognar di più. 

PINKERTON 
(osservando il gruppo delle donne) 
Certo dietro a quella 
vela di ventaglio pavonazzo, 
la mia suocera si cela.

LA MADRE 
Mi pare un re! 

ZIA
Vale un Perù. 

LA CUGINA 
(a Butterfly) 
Goro l'offrì pur anco a me, 
ma s'ebbe un no!

BUTTERFLY 
(sdegnosa alla cugina) 
Si, giusto tu! 

PINKERTON 
(indicando Yakusidè) 
E quel coso da strapazzo 
è lo zio briaco e pazzo.

PARENTI, AMICI, AMICHE 
(alla cugina) 
Ecco, perché prescelta fu, 
vuol far con te la soprappiù

ALTRI 
La sua beltà già disfiori

CUGINA, AMICI 
Divorzierà.... Spero di sì. 
La sua beltà già disfiori.

BUTTERFLY
Sí, señor. De una familia que fue
bastante próspera en otro tiempo.

(a sus amigas)

¿No es verdad?

AMIGAS
(aprobando con rapidez)
¡Sí, es verdad!

BUTTERFLY
(Con naturalidad)
Nadie confiesa jamas 
haber nacido en la pobreza;
no hay vagabundo que 
no asegure tener gran prosapia. 
Yo, sin embargo, conocí la riqueza.
Pero los torbellinos de la vida 
derriban a los robles mas robustos...
y para sostenerme 
tuve que hacer de geisha. 

(A las amigas)

¿Verdad?

AMIGAS
(Confirmando)
¡Es verdad!

BUTTERFLY
No lo oculto ni me avergüenzo.

(Viendo que Sharpless se sonríe)

¿Os reís? ¿Por qué?
Son cosas de la vida..

PINKERTON
(Ha escuchado con interés y 
volviéndose hacia Sharpless)
Con ese aire de muñequita,
cuando habla me inflama.

SHARPLESS 
(interesado en la charla con
Butterfly, continúa preguntándole)
¿Y tiene usted hermanas?

BUTTERFLY
No, señor. Tengo a mi madre.

GORO
(Con importancia)
Una noble dama.

BUTTERFLY
Pero, sin ofenderla, 
también es muy pobre.

SHARPLESS 
¿Y su padre?

BUTTERFLY
(Se detiene sorprendida, después
responde con sequedad)
Ha muerto.

(Las amigas de Butterfly inclinan 
la cabeza; Goro está violento, 
todas se abanican nerviosamente)

SHARPLESS 
(Volviendo cerca de Batterfly)
¿Cuántos años tienes?

BUTTERFLY
(Con coquetería casi infantil)
Adivinadlo.

SHARPLESS 
(bromeando)
Diez.

BUTTERFLY
Un poco más.

SHARPLESS 
Veinte.

BUTTERFLY
Menos. Quince recién cumplidos;

(Con malicia)

¡Ya empiezo a ser vieja!

SHARPLESS 
¡Quince años!

PINKERTON 
¡Quince años!

SHARPLESS 
La edad de los juegos...

PINKERTON
... y de los caramelos.

GORO
(que ha visto llegar a más gente
y los reconoce; los anuncia con
importancia)
¡El Comisario Imperial!
¡El oficial del registro, los parientes!

PINKERTON 
(A Goro)
¡Daos prisa!

(Por el camino aparecen los parientes
de Butterfly; ella y sus amigas van a
recibirlos. Hay muchas reverencias.
Los parientes examinan con mucha
curiosidad a los dos americanos.
Pinkerton coge a Sharpless del brazo
y, empujándolo hacia un lado y
riendo, mira fijamente al grupo de
parientes. El Comisario Imperial
saluda a Pinkerton. Todos entran 
en la casa donde son recibidos por
Goro)

PINKERTON
¡Qué ridículo es este desfile 
de nuevos parientes,
adquiridos en préstamo, por meses!

PARIENTES, AMIGAS
¿Dónde está? ¿Dónde está?

BUTTERFLY
(Señalando a Pinkerton)
¡Ahí lo tenéis!

PRIMA, AMIGAS
Hermoso no es.... en verdad.

BUTTERFLY
(Ofendida)
Es tan hermoso...
que no se puede soñar nada mejor.

PINKERTON
(Observando al grupo de mujeres)
Seguro que detrás de 
ese abanico violeta 
se oculta mi suegra.

MADRE DE BUTTERFLY 
¡Me parece un rey!

TÍA 
Vale un Perú.

PRIMA
(a Butterfly)
Goro no hace mucho,
me lo ofreció a mí, pero le dije que no.

BUTTERFLY
(Con desdén a su prima)
¡Sí, precisamente tú!

PINKERTON
(señalando a Yakusidé)
Y ese individuo vulgar
es el tío borracho y loco.

PARIENTES, AMIGOS, AMIGAS
(A la prima)
Mírala: porque ha sido la elegida
se da importancia.

OTROS
Está perdiendo su belleza.

PRIMA, AMIGOS
Se divorciará.... eso espero.
Está perdiendo su belleza.

GORO 
(esce dalla casa e indispettito dal 
garrulo cicalio, va dall'uno all'altro
raccomandando di parlare sottovoce) 
Per carità, tacete un po'. Sch! Sch!

YAKUSIDÈ 
Vino ce n'è?

LA MADRE E LA ZIA 
(sbirciando, cercando di non farsi 
scorgere) 
Guardiamo un po'.

PARENTI, AMICHE 
(con soddisfazione, a Yakusidè) 
Ne vidi già color di thè, 
color di thè e chermisì! 
Ah, hu! Ah, hu! 

ALTRI PARENTI, AMICHE 
(guardando compassionevolmente
Butterfly) 
La sua beltà già disfiori, 
già disfiori. Divorzierà 
Ah, hu! Ah, hu!

LA MADRE, LA ZIA 
Mi pare un re. 
Vale un Perù in verità 
bello è così che non si può sognar di più.

LA CUGINA 
Goro l'offrì pur anco a me, ecc.

ZIA
Vale un Perù. 
In verità bello è così, ecc.

YAKUSIDÈ
Vino ce n'è, ecc.

GORO 
(interviene di nuovo per 
far cessar il baccano) 
Per carità tacete un po'... 

(poi coi gesti fa cenno di tacere)

Sch! sch! sch!

SHARPLESS 
(a Pinkerton a parte) 
O amico fortunato!

PINKERTON 
Sì, è vero, è un fiore, un fiore! ... 
L'esotico suo odore...

SHARPLESS 
O fortunato Pinkerton,
che in sorte v'è toccato...

PINKERTON 
... m'ha il cervello sconvolto. 

SHARPLESS 
... un fior pur or sbocciato! ...

CUGINA, AMICHE
Ma risposi: non lo vo'

MADRE, AMICHE 
Non avrei riposto no

CUGINA, AMICHE
E risposi no!

MADRE AMICHE
Non direi mai no!

SHARPLESS 
Non più bella è d'assai ...

BUTTERFLY
(ai suoi)
Badate, attenti a me.

PINKERTON
Si, è vero, è un fiore, un fiore, ecc

SHARPLESS 
... fanciulla io vidi mai di questa Butterfly 

CUGINA, AMICHE 
Senza tanto ricercar. 
Io ne trovo dei miglior, 

MADRE, AMICHE 
No, mia cara, non mi par,
è davvero un gran signor,

PINKERTON
E in fede mia l'ho colto!

SHARPLESS
E se a voi sembran scede
il patto e la sua fede...

CUGINA, AMICHE
E gli dirò un bel no,
e gli dirò di no, di no!

MADRE, AMICHE 
Nè gli direi di no, 
nè mai direi di no, di no! 

PARENTI, AMICI 
E divorzierà, e divorzierà, 
divorzierà!

SHARPLESS 
... badate! Ella vi crede

BUTTERFLY 
(a sua madre) 
Mamma, vien qua. 

(agli altri) 

Badate a me: attenti, orsù 

(parlato con voce infantile)

uno, due tre ... e tutti giù

(Al cenno di Butterfly tutti si inchinano
innanzi a Pinkerton ed a Sharpless. I
parenti si rialzano e si spargono nel
giardino; Goro ne conduce qualcuno
nell'interno della casa. Pinkerton 
prende per mano Butterfly e la conduce
verso la casa.)

PINKERTON 
Vieni, amor mio! 
Vi piace la casetta?

BUTTERFLY 
Signor F. B. Pinkerton 

(mostra le mani e le braccia che sono 
impacciate dalle maniche rigonfie)

perdono... Io vorrei... 
pochi oggetti da donna...

PINKERTON 
Dove sono?

BUTTERFLY 
(indicando le maniche) 
Sono qui... vi dispiace?

PINKERTON 
(un poco sorpreso, sorride, poi 
subito acconsente con galanteria) 
O perché mai, mia bella 
Butterfly?

BUTTERFLY 
(a mano a mano cava dalle maniche gli
oggetti e li consegna a Suzuki, che è uscita
sulla terrazza, e li depone nelle casa) 
Fazzoletti. La pipa. Una cintura. 
Un piccolo fermaglio. Uno specchio. 
Un ventaglio.

PINKERTON 
(vede un vasetto) 
Quel barattolo?

BUTTERFLY 
Un vaso di tintura

PINKERTON 
Ohibò!

BUTTERFLY 
Vi spiace?... 

(Getta via il vaso di tintura)

Via!

GORO
(Sale de la casa e irritado por 
la cháchara, va de uno a otro
recomendando hablar en voz baja)
Por favor callaos un poco. ¡Cht! ¡Cht!

TÍO YAKUSIDÉ
¿Hay vino?

MADRE, TÍA
(Mirando de reojo, procurando 
no ser vistas)
Curioseemos.

AMIGAS
(con satisfacción, a Yakusidé)
Hemos visto bebidas 
color de té y carmín.
¡Ah, oh! ¡Ah, oh!

OTROS
(mirando compasivamente 
a Butterfly)
Está perdiendo su belleza.
Él se divorciará
¡Ah, oh! ¡Ah, oh!

MADRE, TÍA
¡Parece un rey! Vale un Perú. 
En verdad es tan hermoso, 
que no se puede soñar nada mejor.

PRIMA
Goro no hace mucho me lo ofreció...

TÍA
Vale un Perú. 
En verdad es tan hermoso, etc.

YAKUSIDÉ 
¿Hay vino?, etc.

GORO
(Interviene de nuevo para 
que cese el alboroto)
Por favor callaos un poco.... 

(Después hace gestos de silencio)

¡Cht, cht, cht!

SHARPLESS 
(A Pinkerton aparte)
¡Oh, amigo afortunado!

PINKERTON
¡Sí, es cierto, es una flor!
Su olor exótico...

SHARPLESS 
¡Oh Pinkerton afortunado,
le ha tocado en suerte...

PINKERTON
...me ha alterado el cerebro.

SHARPLESS 
...una flor recién abierta!

PRIMA, AMIGAS
¡Pero respondí que no lo quería!

MADRE, AMIGAS 
¡Yo no habría respondido que no!

PRIMA AMIGAS
¡Y respondí que no!

MADRE, AMIGAS
¡No diría que no!

SHARPLESS 
No he visto jamás una criatura... 

BUTTERFLY
(a los suyos)
Atención: escuchadme.

PINKERTON
Sí, es verdad, es una flor, etc.

SHARPLESS
... tan hermosa como Butterfly.

PRIMA, AMIGAS
Sin tener que buscar tanto,
yo los encuentro mejores.

MADRE, AMIGAS
No, querida, no lo creo.
Es verdaderamente un gran señor.

PINKERTON
¡Y a fe mía que la he conquistado!

SHARPLESS
Y si para usted son una burla 
el contrato y su felicidad...

PRIMA, AMIGAS
Y les diré rotundamente que no,
y les diré que no, ¡que no!

MADRE, AMIGAS
Yo no le diría que no,
yo no le diría que no, ¡que no!

PARIENTES, AMIGOS
Y se divorciará, ya lo verás,
¡Se divorciará!

SHARPLESS 
...¡tenga cuidado! Ella cree en ellos.

BUTTERFLY 
(A su madre)
Madre, ven aquí.

(a los demás)

¡Escuchadme, atención! 

(Hablando con voz infantil)

Uno, dos y tres, inclinaos todos.

(A una señal de Butterfly, todos se
inclinan ante Pinkerton y Sharpless.
Entonces los parientes se levantan 
dispersándose por el jardín. Goro
conduce a algunos de ellos afuera.
Pinkerton toma a Butterfly por la
mano y la conduce hacia la casa)

PINKERTON
¡Ven, amor mío!
¿Te gusta la casita?

BUTTERFLY 
Señor F. B. Pinkerton... 

(Ella le indica el gran número de
objetos que lleva en la manga.)

perdón... Yo quisiera... 
unos pocos objetos femeninos...

PINKERTON 
¿Dónde están?

BUTTERFLY 
(indicandole la manga)
Están aquí... ¿os enfadáis?

PINKERTON
(Pinkerton sonríe sorprendido;
entonces, dice con galantería:)
¡Oh! Pero ¿por que me iba a enfadar,
mi hermosa Butterfly?

BUTTERFLY
(sacando sus cosas de la manga y 
dándoselas a Suzuki, que las 
introduce en la casa)
Pañuelitos, la pipa...
un cinturón, un pequeño broche...
un espejito, un abanico...

PINKERTON
(ve un tarrito)
¿Y ese tarro?

BUTTERFLY
Un tarro de pintura.

PINKERTON
¡Caramba!

BUTTERFLY
¿Os desagrada?...

(Tirándolo sin esperar respuesta)

¡Fuera!

(trae un astuccio lungo e stretto)

PINKERTON 
E quello?

BUTTERFLY 
(molto seria) 
Cosa sacra a mia.

PINKERTON 
(curioso) 
E non si può vedere?

BUTTERFLY 
C'è troppa gente.

(sparisce nella casa 
portando con sè l'astuccio) 

Perdonate.

GORO 
(che si è avvicinato, dice all'orecchio 
di Pinkerton:) 
È un presente del Mikado a suo padre... 
coll'invito... 

(Goro fa il gesto di chi il padre de 
Butterfly s'apre il ventre)

PINKERTON 
(piano a Goro) 
E ... suo padre?

GORO 
Ha obbedito. 

(si allontana, rientrando nella casa)

BUTTERFLY 
(Butterfly, che è ritornata, va a sedersi
sulla terrazza vicino a Pinkerton e leva
dalle maniche alcune statuette.)
Gli Ottokè.

PINKERTON 
(ne prende una e la esamina con curiosità) 
Quei pupazzi?... 
Avete detto?

BUTTERFLY 
Son l'anime degli avi. 

PINKERTON 
(depone le statuette)
Ah!... il mio rispetto.

BUTTERFLY 
(con rispettosa confidenza a Pinkerton) 
Ieri son salita tutta sola in segreto 
alla Missione. 
Colla nuova mia vita 
posso adottare nuova religione. 

(con paura)

Lo zio Bonzo nol sa, 
nè i miei lo sanno. 
Io seguo il mio destino 
e piena d'umiltà, 
al Dio del signor Pinkerton m'inchino. 
È mio destino. 
Nella stessa chiesetta in ginocchio con voi 
pregherò lo stesso Dio. 
E per farvi contento potrò forse 
obliar la gente mia. 

(si getta nelle braccia di Pinkerton) 

Amore mio! 

(si arresta come avesse paura d'essere stata 
udita dai parenti Intanto Goro ha aperto 
lo sposi, nella stanza dove tutto è pronto
pel matrimonio, si trovano Sharpless e le
autorità, Butterfly entra nella casa e si
inginocchia; Pinkerton è in piedi vicino 
a lei, i parenti sono nel giardino rivolti
verso la casa, inginocchiati.)

GORO 
Tutti zitti!

IL COMMISSARIO IMPERIALE 
(legge) 
È concesso al nominato 
Benjamin Franklin Pinkerton 
Luogotenente nella cannoniera Lincoln, 
marina degli Stati Uniti, 
America del Nord: 
ed alla damigella Butterfly 
del quartiere d'Omara Nagasaki, 
d'unirsi in matrimonio, 
per dritto il primo, 
della propria volontà, 
ed ella per consenso dei parenti 

(porge l'atto per la firma) 

qui testimoni all'atto.

GORO 
(molto cerimonioso) 
Lo sposo. 

(Pinkerton firma)

Poi la sposa. 

(Butterfly firma)

E tutto è fatto.

(Le amiche si avvicinano, complimentose, a
Butterfly, alla quale fanno ripetuti inchini.)

AMICHE 
Madama Butterfly!

BUTTERFLY 
(facendo cenno colla mano, alza 
un dito, e corregge:) 
Madama F. B. Pinkerton.

(Le amiche festeggiano Butterfly, che ne
bacia qualcuna: intanto l'Ufficiale dello
Stato Civile ritira l'atto e le altre carete,
poi avverte il Commissario Imperiale che
tutto è finito.)

COMMISSIONARE 
(saluta Pinkerton) 
Auguri molti.

PINKERTON 
I miei ringraziamenti. 

(rende il saluto)

COMMISSIONARE 
(si avvicina al Console) 
Il signor Console scende?

SHARPLESS 
(A Pinkerton)
L'accompagno. 

(saluta Pinkerton) 

Ci vedrem domani. 

(stringendo la mano a Pinkerton)

PINKERTON 
A meraviglia.

L'UFFICIALE DEL REGISTRO 
(congedandosi da Pinkerton) 
Posterità.

PINKERTON 
Mi proverò.

(Il Console, il Commissario Imperiale 
e l'Ufficiale del registro si avviano per
scendere alla città.)

SHARPLESS 
(ritorna indietro, e con accento
significativo dice a Pinkerton:) 
Giudizio!

(Pinkerton con un gesto lo rassicura e lo 
saluta colla mano. Sharpless scende pel 
sentiero; Pinkerton che è andato verso 
il fondo lo saluta di nuovo.)

PINKERTON 
(ritorna innanzi e stropicciandosi 
le mani dice fra sè:) 
Ed eccoci in famiglia. 

(I servi portano delle bottiglie di Saki e
distribuiscono i bicchieri agli invitati.)

(saca una larga y estrecha caja.)

PINKERTON
¿Y eso?

BUTTERFLY
(muy seria)
Es algo sagrado para mí.

PINKERTON
(con curiosidad)
¿Y no se puede ver?

BUTTERFLY
Hay demasiada gente.

(Desaparece dentro de la casa 
llevándose la caja con ella.)

Perdonadme.

GORO
(Que se ha acercado, le dice al 
oído a Pinkerton)
Es un regalo del Mikado a su padre...
Invitándolo a...

(indica que el padre de Butterfly 
tuvo que hacerse el hara-kiri.)

PINKERTON
(En voz baja)
Y... ¿su padre?

GORO
Obedeció.

(Se dirige hacia la casa.)

BUTTERFLY
(volviendo a la terraza, sentándose
con Pinkerton y sacando unas
figurillas de sus mangas)
Los ottoké.

PINKERTON
(toma una y la examina)
¿Esos muñecos?...
¿Qué has dicho que eran?

BUTTERFLY
Son las almas de mis antepasados.

PINKERTON
(dejando la figurita)
¡Ah!... Mis respetos.

BUTTERFLY
(confidencialmente a Pinkerton)
Ayer subí sola, a escondidas,
hasta la misión.
Con mi nueva vida 
puedo adoptar una nueva religión.

(temerosa)

Mi tío el bonzo no lo sabe
ni mis parientes tampoco. 
Yo sigo mi destino, 
y llena de humildad me inclino
ante el Dios del señor Pinkerton.
Es mi destino. En la misma iglesia,
arrodillada al lado de usted,
le rezaré al mismo Dios.
Y para que esté contento,
tal vez consiga olvidar a mi gente.

(abraza a Pinkerton)

¡Amor mío!

(Butterfly se detiene, como asustada
de ser escuchada por sus parientes.
Goro mueve hacia atrás el panel de
la habitación en la cual todo está
preparado para la boda. Sharpless y
los oficiales están dentro. Butterfly y
los parientes se arrodillan ante ellos.
Pinkerton se sitúa a su lado)

GORO
¡Silencio todos!

COMISARIO
(leyendo)
Se concede al llamado 
Benjamín Franklin Pinkerton,
lugarteniente de la cañonera Lincoln,
de la marina de los Estados Unidos 
de América del Norte 
y a la señorita Butterfly, 
del barrio de Omara, Nagasaki, 
unirse en matrimonio,
por su propia voluntad, el primero,
y ella por consentimiento 
de los parientes, aquí llamados...

(da los papeles para que los firmen.)

...como testigos del acto.

GORO
(ceremoniosamente)
El novio.

(Pinkerton firma)

Después la novia.

(Butterfly firma.) 

Y ya está todo concluido.

(Las amigas se acercan con grandes
saludos para felicitar a Butterfly)

AMIGAS
¡Señora Butterfly!

BUTTERFLY
(haciendo señas con la mano, 
levanta un dedo y corrige)
Señora B. F. Pinkerton.

(algunas amigas abrazan a Butterfly,
mientras tanto el Oficial toma el
contrato y los otros papeles, después
hace señas al Comisario Imperial de
que todo ha acabado)

COMISARIO
(a Pinkerton)
Muchas felicidades.

PINKERTON
Muchas gracias.

(Devuelve el saludo)

COMISARIO
(A Sharpless)
Señor cónsul, ¿baja usted?

SHARPLESS
(A Pinkerton)
Me voy con él. 

(Saluda a Pinkerton)

Nos veremos mañana.

(Estrecha la mano a Pinkerton)

PINKERTON
Perfecto.

OFICIAL DEL REGISTRO
(despidiéndose de Pinkerton)
Que tengan descendencia.

PINKERTON
Lo procuraré.

(El cónsul, el comisario imperial 
y el oficial del registro empiezan 
a alejarse)

SHARPLESS
(volviéndose hacia atrás 
le dice a Pinkerton)
¡Prudencia!

(Pinkerton lo tranquiliza con un
gesto y se despide agitando la mano.
Sharpless desciende por el sendero.
Pinkerton le saluda de nuevo)

PINKERTON 
(Vuele hacia delante y frotándose 
las manos dice para sí)
Ya estamos en familia.

(Los criados traen bebidas y 
reparten vasos entre los invitados.)

(A Butterfly)

Sbrighiamoci al più 
presto in modo onesto.

(brindando cogli invitati)

Hip! hip!

CORO DEGL'INVITATI 
(brindando) 
O Kami! O Kami!

PINKERTON 
Beviamo ai novissimi legami,

INVITATI, YAKUSIDÈ 
O Kami! O Kami!

PINKERTON 
beviamo ai novissimi legami.

CUGINA, MADRE, AMICHE 
O Kami! O Kami! 
Beviamo ai novissimi legami.

(I brindisi son interrotti da strane grida 
che partono dal sentiero della collina.)

BONZO 
(dall'interno lontano) 
Cio-cio-san!

(A questo grido tutti i parenti e gli amici
allibiscono e si raccolgono impauriti:
Butterfly rimane isolata in un angolo.)

BONZO 
Cio-cio-san! Abbominazione!

BUTTERFLY, INVITATI 
Lo zio Bonzo!

GORO 
Un corno al guastafeste! 
Chi ci leva d'intorno 
le persone moleste?!... 

BONZO 
Cio-cio-san! Cio-cio-san! 

(sempre più vicino)

Cio-cio-san!

(Al fondo appare la strana figura del
Bonzo, preceduto da due portatori di
lanterne e seguito da due Bonzi.) 

Cio-cio-san!

(Vista Butterfly, che si è scostata da tutti,
il Bonzo stende le mani minacciose verso 
di lei.)

Che hai tu fatto alla Missione?

CUGINA, AMICI 
Rispondi, Cio-cio-san!

PINKERTON 
(seccato per la scenata del Bonzo) 
Che mi strilla quel matto?

BONZO 
Rispondi, che hai tu fatto?

PARENTI, AMICI 
(volgendosi, ansiosi, verso Butterfly) 
Rispondi, Cio-cio-san!

BONZO 
Come, hai tu gli occhi asciutti? 
Son dunque questi i frutti? 

(urlando)

Ci ha rinnegato tutti!

PARENTI, AMICI 
(scandalizzati, con grido acuto, prolungato) 
Hou! Cio-cio-san!

BONZO 
Rinnegato, vi dico,... 
il culto antico

PARENTI, AMICI 
Hou! Cio-cio-san!

BONZO 
Kami sarundasico!
All'anima tua guasta 
qual supplizio sovrasta!

(imprecando contro Butterfly, che si copre
il volto colle mani: la madre si avanza 
per difenderla, ma il Bonzo duramente la
respinge e si avvicina terribile a Butterfly,
gridandole sulla faccia:)

PARENTI, AMICI 
Hou! Cio-cio-san!

PINKERTON 
(ha perduto la pazienza e si intromette 
fra il Bonzo e Butterfly) 
Ehi, dico: basta, basta!

(alla voce di Pinkerton, il Bonzo si arresta
stupefatto, poi con subita risoluzione invita
i parenti e le amiche a partire)

BONZO 
Venite tutti. Andiamo! 

(a Butterfly)

Ci hai rinnegato e noi...

(Tutti si ritirano frettolosamente al fondo e
stendono le braccia verso Butterfly.)

BONZO, YAKUSIDÈ, PARENTI, AMICI 
Ti rinneghiamo!

PINKERTON 
(con autorità, ordinando a tutti
d'andarsene) 
Sbarazzate all'istante. 
In casa mia niente baccano 
e niente bonzeria.

PARENTI, AMICI 
(grido) 
Hou!

(Alle parole di Pinkerton, tutti corrono
precipitosamente verso il sentiero che 
scende alla città: la Madre tenta di 
nuovo di andare presso Butterfly, 
ma viene travolta dagli altri. Il Bonzo 
sparisce pel sentiero che va al tempio 
seguito dagli accoliti. Le voci a poco 
a poco si allontanano)

(nell'uscire) 

Hou! Cio-cio-san! 

(un po' lontani)

Hou! Cio-cio-san!

(Butterfly sta sempre immobile e muta 
colla faccia nelle mani, mentre Pinkerton 
si è recato alla sommità dal sentiero per 
assicurarsi che tutti quei seccatori se ne
vanno.)

BONZO, YAKUSIDÈ, PARENTI, AMICI (uomini) 
Kami sarundasico!

PARENTI, AMICI (donne) 
Hou! Cio-cio-san!

BONZO, YAKUSIDÈ, PARENTI, AMICI (uomini) 
Ti rinneghiamo!

PARENTI, AMICI (donne) 
(cupo) 

Hou! Cio-cio-san!

BONZO, YAKUSIDÈ, PARENTI, AMICI 
(cupo) 
Ti rinneghiamo!

PARENTI, AMICI 
Hou! Cio-cio-san! 

(lontano molto)

Hou! Cio-cio-san!

(a Butterfly)

Habrá que librarse de ellos
disimuladamente y cuanto antes.

(brindando con los invitados)

¡Hip, hip!

INVITADOS
(brindando)
¡O Kami! ¡O Kami!

PINKERTON
¡Bebamos por los nuevos lazos!

INVITADOS, YAKUSIDE
¡O Kami! ¡O kami!

PINKERTON
¡Bebamos por los nuevos vínculos!

MADRE, PRIMA, AMIGAS
¡O Kami! ¡O Kami!
¡Bebamos por los nuevos vínculos!

(El brindis es interrumpido por gritos
que vienen del sendero de la colina.)

EL BONZO
(fuera de la escena, lejos)
¡Cio-Cio-San!

(los amigos y parientes de Butterfly
corren colina abajo en tropel,
aterrorizados; ella queda sola.)

BONZO
¡Cio-Cio-San! ¡Maldita seas!

BUTTERFLY, AMIGAS
¡El tío bonzo!

GORO
¡Al cuerno el aguafiestas!
¿Quién nos librará
de las personas molestas?...

BONZO
¡Cio-Cio-San!

(Acercándose)

¡Cio-Cio-San!

(el tío de Butterfly, un sacerdote
budista, aparece precedido por 
otros dos sacerdotes.) 

¡Cio-Cio-San!

(Él se da cuenta de que Butterfly 
está apartada del resto y la señala
amenazadoramente con el dedo)

¿Qué hiciste en la misión?

PRIMA, AMIGAS
¡Responde, Cio-Cio-San!

PINKERTON
(enfadado por la escena del bonzo)
¿De qué habla ese loco?

BONZO
¡Responde! ¿Qué hiciste?

AMIGAS, PARIENTES
(volviéndose hacia Butterfly)
¡Responde, Cio-Cio-San!

BONZO
¿Cómo puedes tener los ojos secos?
¿Son estos, pues, los frutos?

(Gritando)

¡Ha renegado de todos nosotros!

AMIGAS, PARIENTES
(escandalizados, con un grito agudo)
¡Hou! ¡Cio-Cio-San!

BONZO
¡Ha renegado, os digo...
del antiguo culto!

AMIGAS, PARIENTES 
¡Hou! ¡Cio-Cio-San!

BONZO
¡Kami sarundasico!
A tu alma corrompida
¡qué suplicio le aguarda!

(El tío maldice a Butterfly, que oculta 
su rostro con los manos. Su madre va
hacia ella protectoramente, pero el
sacerdote la empuja a un lado: se
detiene ante Butterfly, gritándole.)

AMIGAS, PARIENTES 
¡Hou! ¡Cio-Cio-San!

PINKERTON 
(Ha perdido la paciencia y se 
interpone entre el bonzo y Butterfly)
¡Eh, tú, ya basta, basta!

(El sacerdote se detiene, asombrado,
se vuelve y ordena a los invitados
que se vayan con él.)

BONZO 
¡Venid todos! ¡Vámonos!

(A Butterfly)

¡Ha renegado y nosotros...

(Se retiran todos al fondo y extienden
el brazo hacia Butterfly)

BONZO, YAKUSIDÉ, AMIGAS, PARIENTES
... renegamos de ti!

PINKERTON
(Con autoridad, ordena a todos 
que se vayan)
¡Marchaos al instante! 
¡En mi casa no quiero
ni tumultos ni tratos con bonzos!

AMIGAS, PARIENTES
(gritando)
¡Vámonos!

(Ante las palabras de Pinkerton todos 
huyen en tropel hacia el camino que
baja a la ciudad La madre de
Butterfly intenta volverse hacia su
hija pero es empujada con los
demás. El sacerdote desaparece
colina abajo, hacia el templo, 
seguido por sus acólitos)

(saliendo)

¡Hou! ¡Cio-Cio-San!

(Un poco más lejos)

¡Hou! ¡Cio-Cio-San!

(Butterfly permanece inmóvil y
silenciosa, con el rostro entre las
manos. Pinkerton sube hasta la cima
de la colina para asegurarse de que
todos se hayan marchado)

BONZO, YAKUSIDÉ, AMIGOS, PARIENTES
¡Kami sarundasico!

PARIENTES, AMIGAS
¡Hou! ¡Cio-Cio-San!

BONZO, YAKUSIDÉ, AMIGOS, PARIENTES
¡Renegamos de ti!

PARIENTES, AMIGAS
(sombríamente)
¡Hou! ¡Cio-Cio-San!

BONZO, YAKUSIDÉ, AMIGOS, PARIENTES
(sombríamente)
¡Renegamos de ti!

PARIENTES, AMIGOS
¡Hou! ¡Cio-Cio-San!

(Muy lejano)

¡Hou! ¡Cio-Cio-San!

(Comincia a calare la sera. Butterfly
scoppia in pianto infantile. Pinkerton 
l'ode e va premuroso presso di lei,
sollevandola dall'abbattimento in cui 
è caduta e togliendole con delicatezza 
le mani dal viso piangente.)

PINKERTON 
Bimba, bimba, non piangere 
per gracchiar di ranocchi...

PARENTI, AMICI 
(lontanissimo) 
Hou! Cio-cio-san!

BUTTERFLY 
(turandosi le orecchie, per 
non udire le grida) 
Urlano ancor!

PINKERTON 
Tutta la tua tribù 
e i Bonzi tutti del Giappon 
non valgono il pianto 
di quegli occhi cari e belli.

BUTTERFLY 
(sorridendo infantilmente) 
Davver? 

(Comincia a calare la sera.)

Non piango più. 
E quasi del ripudio non mi duole 
per le vostre parole 
che mi suonan così dolci nel cuor. 

(si china per baciare la mano a Pinkerton)

PINKERTON 
(dolcemente impedendo) 
Che fai?... la man?

BUTTERFLY 
Mi han detto che laggiù 
fra la gente costumata 
è questo il segno del maggior rispetto.

SUZUKI 
(internamente, brontolando) 
E Izaghi ed Izanami 
Sarundasico, e Kami, 
e Izaghi ed Izanami 
Sarundasico, e Kami.

PINKERTON 
(sorpreso per tale sordo bisbiglio) 
Chi brontolandola lassù?

BUTTERFLY 
È Suzuki che fa la sua preghiera seral.

(Scende sempre più la sera, e Pinkerton
 conduce Butterfly verso la casetta.)

PINKERTON 
Viene la sera

BUTTERFLY 
...e l'ombra e la quiete.

PINKERTON 
E sei qui sola.

BUTTERFLY 
Sola e rinnegata! 
Rinnegata! e felice!

(Pinkerton batte tre volte le mani: i 
servi e Suzuki accorrono subito, e 
Pinkerton ordina ai servi:)

PINKERTON 
A voi, chiudete!

(I servi fanno scorrere 
silenziosamente alcune pareti.)

BUTTERFLY 
(a Pinkerton) 
Sì, sì, noi tutti soli... 
E fuori il mondo...

PINKERTON 
(ridendo) 
E il Bonzo furibondo.

BUTTERFLY 
(a Suzuki, che è venuta coi servi e 
sta aspettando gli ordini) 
Suzuki, le mie vesti.

(Suzuki fruga in un cofano e dà a Butterfly 
gli abiti per la notte ed un cofanetto 
coll'occorrente per la toeletta.)

SUZUKI 
(inchinandosi a Pinkerton) 
Buona notte.

(Pinkerton batte le mani: I servi corrono
via. Butterfly entra nella casa ed aiutata
da Suzuki fa cautelosamente la sua toeletta
da notte, levandosi la veste nuziale ed
indossandone una tutta bianca; poi siede
su di un cuscino e mirandosi in uno
specchietto si ravvia i capelli: Suzuki esce)

BUTTERFLY 
Quest'obi pomposa 
di scioglier mi tarda...
Si vesta la sposa di puro candor. 

PINKERTON 
(guardando amorosamente Butterfly) 
Con moti di scoiattolo 
i nodi allenta e scioglie!... 

BUTTERFLY
Tra motti sommessi 
sorride e mi guarda. 

PINKERTON
Pensar che quel giocattolo 
è mia moglie! mia moglie! 

BUTTERFLY
Celarmi potessi! 
ne ho tanto rossor! 

PINKERTON
(sorridendo) 
Ma tal grazia dispiega, 
ch'io mi strugge per la febbre...

BUTTERFLY 
E ancor l'irata voce mi maledice...

PINKERTON
...d'un subito desìo. 

BUTTERFLY 
... Butterfly, rinnegata... 
Rinnegata... e felice...

(Pinkerton, alzandosi, poco a poco
s'avvicina a Butterfly.)

PINKERTON 
(stende le mani a Butterfly che 
sta per scendere dalla terrazza) 
Bimba dagli occhi pieni di malìa 
ora sei tutta mia. 
Sei tutta vestita di giglio. 
Mi piace la treccia tua bruna 
fra i candidi veli.

BUTTERFLY 
(scendendo dal terrazzo) 
Somiglio la Dea della luna, 
la piccola Dea della luna 
che scende la notte dal 
ponte del ciel.

PINKERTON 
E affascina i cuori...

BUTTERFLY 
E li prende e li avvolge 
in un bianco mantel 
E via se li reca 
negli alti reami,

PINKERTON 
Ma intanto finor non m'hai detto, 
ancor non m'hai detto che m'ami. 
Le sa quella Dea le parole 
che appagan gli ardenti desir?

(Los gritos se alejan. Es noche
cerrada. Butterfly estalla en 
lágrimas y Pinkerton va hacia 
ella para consolarla y le quita 
con delicadeza las manos de la 
cara llorosa)

PINKERTON
Niña, niña, no llores
por que esas ranas croen...

PARIENTES, AMIGOS
(lejísimos)
¡Hou! ¡Cio-Cio-San!

BUTTERFLY
(Tapándose los oídos, para 
no oír los gritos)
¡Aún gritan!

PINKERTON
Toda tu tribu 
y todos los bonzos del Japón 
no valen el llanto 
de esos ojos queridos y hermosos.

BUTTERFLY
(sonriendo de forma infantil)
¿De verdad? 

(Comienza a hacerse de noche)

Ya no lloro.
Y casi ni me duele el repudio
gracias a vuestras palabras, 
que suenan dulcemente en mi corazón.

(Le besa las manos a Pinkerton.)

PINKERTON
(deteniéndola)
¿Qué haces?... ¿La mano?

BUTTERFLY
Me han dicho que en vuestro país,
entre la gente bien educada,
es éste el signo de mayor respeto.

SUZUKI
(fuera de escena, refunfuñando)
Y Izaghi e Izanami s
arundasico, y Kami,
e Izaghi e Izanaini,
sarundasico, y Kami.

PINKERTON
(sorprendido por el murmullo)
¿Quién refunfuña ahí dentro?

BUTTERFLY
Es Suzuki, que reza su plegaria.

(Ya casi es de noche y Pinkerton 
conduce a Butterfly hacia la casa.)

PINKERTON
Llega la noche...

BUTTERFLY
... y la sombra, y la quietud.

PINKERTON
Y estás aquí, sola.

BUTTERFLY
¡Sola y repudiada!
¡Repudiada y feliz!

(Pinkerton da palmadas y 
tres sirvientes junto con Suzuki
aparecen rápido)

PINKERTON
¡Vamos, cerrad!

(Los criados hacen deslizar 
silenciosamente los paneles.)

BUTTERFLY
(A Pinkerton)
Sí, sí, estamos totalmente solos...
Y afuera el mundo...

PINKERTON
(riendo)
¡Y el bonzo furibundo!

BUTTERFLY
(a Suzuki que ha venido a servir
y está esperando las órdenes)
Suzuki, mi ropa.

(Suzuki va al armario y toma 
algunas ropas de noche y un 
cofrecillo que entrega a Butterfly.)

SUZUKI 
(inclinándose ante Pinkerton)
Buenas noches.

(Pinkerton vuelve a dar unas
palmadas y los sirvientes se van.
Butterfly entra en la casa donde
Suzuki le ayuda en sus preparativos
para la noche. Se pone un camisón
blanco de novia. Después sentándose
en un cajón se peina. Suzuki sale.)

BUTTERFLY
¡Cuánto cuesta deshacer 
este cinturón tan complicado!
La novia debe vestirse de puro candor

PINKERTON 
(mirando amorosamente a Butterfly)
Con movimientos de ardilla 
se suelta los nudos y los deshace...

BUTTERFLY
Con palabras suaves,
sonríe y me mira.

PINKERTON
¡Pensar que este juguetito
es mi esposa!... ¡Mi esposa!

BUTTERFLY
¡Si pudiera ocultarme! 
¡Me da tanta vergüenza!

PINKERTON
(Sonriendo)
Pero actúa con tal gracia 
que consume la fiebre...

BUTTERFLY
Aún me maldice esa voz airada...

PINKERTON
... de súbito deseo.

BUTTERFLY
Butterfly renegada,
renegada... y feliz.

(Pinkerton levantándose se 
acerca a Butterfly)

PINKERTON
(le tiende sus manos a Butterfly 
y ella sale a la terraza.)
Niña de ojos llenos de encanto 
ahora eres toda mía.
Te has vestido de lirio.
Me gusta tu trenza morena 
entre velos blancos.

BUTTERFLY
(descendiendo a la terraza)
Parezco la diosa de la luna,
la pequeña diosa de la luna,
que desciende por las noches 
desde el puente del cielo

PINKERTON
Y que fascina a los corazones...

BUTTERFLY
...y los toma, y los envuelve
en un manto blanco.
Y se los lleva consigo
a los reinos más altos.

PINKERTON
Pero aún no me has dicho
aún no me has dicho que me amas.
¿Sabe esa diosa las palabras
que calman los ardientes deseos?

BUTTERFLY 
Le sa. 
Forse dirle non vuole 
per tema d'averne a morir!

PINKERTON 
Stolta paura, l'amor non uccide 
ma dà vita e sorride 
per gioie celestiali 
come ora fa 

(avvicinandosi a Butterfly e 
carezzandole il viso)

nei tuoi lunghi occhi ovali

(Butterfly, con subito movimento si ritrae
dalla carezza ardente di Pinkerton)

BUTTERFLY 
(con intenso sentimento) 
Adesso voi 

(entusiasmandosi)

siete per me 
l'occhio del firmamento. 
E mi piaceste dal primo momento 
che vi ho veduto.

(Ha un moto di spavento e fa atto di turarsi 
gli orecchi, come se ancora avesse ad udire 
le urla die parenti: poi si rassicura e con 
fiducia si rivolge a Pinkerton.)

Siete alto, forte. 
Rideste con modi si palesi 
e dite corse che mai non intesi. 
Or son contenta, or son contenta.

(Notte completa: cielo purissimo e 
stellato. Avvicinandosi lentamente a 
Pinkerton seduto sulla panca nel giardino.
Si inginocchia ai piedi di Pinkerton e lo 
guarda con tenerezza, quasi supplichevole.)

Vogliatemi bene, 
un ben piccolino, 
un bene da bambino, 
quale a me si conviene. 
Vogliatemi bene. 
Noi siamo gente avvezza 
alle piccole cose 
umili e silenziose, 
ad una tenerezza 
sfiorante e pur profonda 
come il ciel, come l'onda del mare!

PINKERTON 
Dammi ch'io baci le tue mani care. 
Mia Butterfly!...
come t'han ben nomata 
tenue farfalla...

BUTTERFLY 
(a queste parole Butterfly si rattrista 
e ritira le mani) 
Dicon che oltre mare 
se cade in man dell'uom, 

(con paurosa espressione)

ogni farfalla 
da uno spillo è trafitta 

(con strazio) 

ed in tavole infitta!

PINKERTON 
(riprendendo dolcemente le mani 
a Butterfly e sorridendo) 
Un po' di vero c'è. 
E tu lo sai perché? 
Perché non fugga più. 

(con entusiasmo e affettuosamente
abbracciandola)

Io t'ho ghermita 
Ti serro palpitante. 
Sei mia.

BUTTERFLY 
(abbandonandosi) 
Sì, per la vita.

PINKERTON 
Vieni, vieni! 

(Butterfly si ritira, stupida 
per la sua audacia)

Via dall'anima in pena 
l'angoscia paurosa.

(indica il cielo stellato)

È notte serena! 
Guarda: dorme ogni cosa!

BUTTERFLY 
(guardando il cielo, estatica) 
Ah! Dolce notte!

PINKERTON 
Vieni, vieni!

BUTTERFLY 
Quante stelle! 
Non le vidi mai sì belle! 

PINKERTON 
È notte serena! 
Ah! vieni, vieni! 
È notte serena! 
Guarda: dorme ogni cosa!

BUTTERFLY 
Dolce notte! Quante stelle!

PINKERTON 
Vieni, vieni!

BUTTERFLY 
Non le vidi mai sì belle!

PINKERTON 
vieni, vieni!...

BUTTERFLY 
Trema, brilla ogni favilla ...

PINKERTON 
Vien, sei mia!...

BUTTERFLY 
... col baglior d'una pupilla! Oh! 
Oh! quanti occhi fissi, attenti 

(Lucciole intorno dei amanti 
tra gli fiori e gli arbusti)

PINKERTON 
(con cupido amore) 
Via l'angoscia dal tuo cor!

BUTTERFLY
Quanti occhi fissi, attenti...

PINKERTON
Ti serro palpitante.
Sei mia. Ah!

BUTTERFLY 
... d'ogni parte
A riguardar!

PINKERTON
Vien, vien, sei mia, ah!

BUTTERFLY
Pei firmamenti, via pei lidi,
via pel mare.

PINKERTON
Vieni, guarda:
Dorme ogni cosa! 

BUTTERFLY
Ah! Quanti occhi
fissi, attenti,
d'ogni parte a riguardar,
pei firmamenti,
via pei lidi, via pel mare!
Quanti sguardi ride il ciel!
Ah! Dolce notte!
Tutto estatico d'amor, ride il ciel!

PINKERTON 
Ah! vien, Ah! vien! sei mia!

(Salgono dal giardino nella casetta.)

(Cala il sipario.)

BUTTERFLY
Las sabe.
Quizá no quiera decirlas
por que teme que la maten.

PINKERTON
Temor tonto: el amor no mata
sino que da vida, y sonríe
por las alegrías celestiales,
como hace ahora a través de

(Pinkerton se ha acercado más a 
Butterfly y acaricia su rostro,) 

tus grandes ojos ovalados.

(Butterfly con un repentino
movimiento se aleja de él.)

BUTTERFLY
(con intenso sentimiento)
Ahora usted 

(Entusiasmándose)

es para mí
el centro del universo. 
Desde el primer momento que os vi
me gustasteis.

(por un momento Butterfly todavía
parece oír los gritos de sus parientes.
Entonces tranquilizándose se acerca
más a Pinkerton.)

Sois alto, fuerte. 
¡Reís de un modo tan franco! 
Y decís cosas que jamás había oído.
Ahora soy feliz, muy feliz

(Se ha hecho de noche y el cielo está
lleno de estrellas. Butterfly avanza
hacia Pinkerton que está sentado 
en un banco del jardín. Se arrodilla 
a sus pies y le mira tiernamente)

Amadme, por favor, 
aunque sea un poquito, 
como se ama a un niño, 
como a mí me corresponde. 
Amadme, por favor. 
Nosotros somos gentes acostumbradas 
a las cosas pequeñas,
humildes y silenciosas, 
a una ternura sutil
pero tan profunda como el cielo,
como las olas del mar.

PINKERTON
Deja que bese tus queridas manos
¡mi Butterfly!...
Qué bien te han bautizado,
suave mariposa.

BUTTERFLY
(con estas palabras Butterfly se
entristece y retira las manos)
¡Dicen que al otro lado del mar
si cae en manos de un hombre

(Con expresión miedosa)

la mariposa es atravesada 
con un alfiler

(Con pena)

¡y la clavan a una tabla!

PINKERTON
(Tomando con dulzura las manos 
de Butterfly y sonriendo)
Hay algo de verdad en ello.
¿Y sabes por qué?
Para que no pueda escapar.

(abrazando apasionadamente 
a Butterfly)

Yo te he atrapado.
Te abrazo apasionado.
Eres mía.

BUTTERFLY
(abandonándose)
Sí, para toda la vida.

PINKERTON
¡Ven, ven!

(Butterfly se echa hacia atrás, 
asombrándose por su audacia)

Expulsa de tu alma en pena 
el miedo y la angustia. 

(señala el cielo estrellado)

¡Es una noche serena! 
¡Mira: todo duerme!

BUTTERFLY
(mirando el cielo, quieta)
¡Ah, qué noche tan dulce!

PINKERTON
¡Ven, ven!

BUTTERFLY
¡Cuántas estrellas!
¡Jamás las vi tan hermosas!

PINKERTON
¡Es una noche serena! 
¡Ven, ven!
¡Es una noche serena!
¡Mira: todo duerme!

BUTTERFLY
¡Dulce noche! ¡Cuántas estrellas!

PINKERTON
¡Ven, ven!

BUTTERFLY
¡Jamás las vi tan hermosas!

PINKERTON
¡Ven, ven!..

BUTTERFLY
Tiembla, brilla cada punto de luz...

PINKERTON
¡Ven, sé mía!

BUTTERFLY
...con el fulgor de una pupila.
¡Oh! Cuántos ojos fijos, atentos ...

(Aparecen luciérnagas alrededor de 
los amantes entre flores y arbustos.)

PINKERTON
(amorosamente)
¡Aleja la angustia de tu corazón!

BUTTERFLY
¡Cuántos ojos fijos, atentos ...

PINKERTON
Te abrazo palpitante.
¡Eres mía! ¡Ah!

BUTTERFLY
...atentos,
desde todos lados, mirándome!

PINKERTON
¡Ah, ven, ven! Eres mía ¡Ah!

BUTTERFLY
¡Allá en el firmamento, en las playas,
en el mar!

PINKERTON
Ven, mira:
¡Todo duerme! .

BUTTERFLY
¡Ah! ¡Cuántos ojos fijos, atentos,
desde todos lados mirándome!
¡En el firmamento, allá lejos, 
en las playas, en el mar!
¡Cuántas miradas! El cielo sonríe.
¡Ah, dulce noche!
Todo está lleno de amor. 
¡El cielo sonríe!

PINKERTON
¡Ah! ¡Ven! ¡Eres mía!

(Salen del jardín hacia la casita)

(Cae el telón)

Acto II