MACBETH
Personajes
| MACBETH BANQUO LADY MACBETH DAMA MACDUFF MALCOLM MÉDICO |
General del ejército del rey Duncan General del ejército del rey Duncan Esposa de Macbeth. Dama de Lady Macbeth Noble escocés, señor de Fiff Hijo de Duncan Siervo de Macbeth |
Barítono Bajo Soprano Mezzosoprano Tenor Tenor Bajo |
La acción se desarrolla en Escocia hacia el año 1040.
ATTO PRIMO Scena Prima (Bosco. Tre crocchi di streghe appariscono l'un dopo l'altro fra lampi e tuoni) PRIME STREGHE Che faceste? dite su! SECONDE STREGHE Ho sgozzato un verro. PRIME STREGHE E tu? TERZE STREGHE M'è frullata nel pensier la mogliera di un nocchier; al dimon la mi cacciò... Ma lo sposo che salpò Col suo legno affogherò. PRIME STREGHE Un rovaio ti darò... SECONDE STREGHE I marosi io leverò... TERZE STREGHE Per le secche lo trarrò. (odesi un tamburo.) TUTTE Un tamburo! Che sarà? Vien Macbetto. Eccolo qua! (si confondono insieme e intrecciano una ridda) Le sorelle vagabonde van per l'aria, van sull'onde, sanno un circolo intrecciar che comprende e terra e mar. (Entrano Macbeth e Banquo) MACBETH Giorno non vidi mai si fiero e bello! BANQUO Né tanto glorioso! MACBETH (S'avvede delle streghe.) Oh, chi saranno costor? BANQUO Chi siete voi? Di questo mondo O d'altra regione? Dirvi donne vorrei, ma lo mi vieta quella sordida barba. MACBETH Or via, parlate! PRIME STREGHE (in tono profetico) Salve, o Macbetto, di Glamis sire! SECONDE STREGHE Salve, o Macbetto, di Caudor sire! TERZE STREGHE Salve, o Macbetto, di Scozia re! (Macbeth trema.) BANQUO (a Macbeth sottovoce) Tremar vi fanno così lieti auguri? (alle streghe) Favellate a me pur, se non v'è scuro, creature fantastiche, il futuro. PRIME STREGHE Salve! SECONDE STREGHE Salve! TERZE STREGHE Salve! PRIME STREGHE Men sarai di Macbetto eppur maggiore! SECONDE STREGHE Non quanto lui, ma più di lui felice! TERZE STREGHE Non re, ma di monarchi genitore! TUTTE Macbetto e Banquo vivano! Banquo e Macbetto vivano! (spariscono) MACBETH Vanir... (pensieroso) Saranno i figli tuoi sovrani. BANQUO E tu re pria di loro. BANQUO E MACBETH Accenti arcani! (Entrano Messaggeri del Re) MESSAGGERI Pro Macbetto! il tuo signore sir t'elesse di Caudore. MACBETH Ma quel sire ancor vi regge! MESSAGGERI No! percosso dalla legge sotto il ceppo egli spirò. BANQUO (con raccapriccio. Da sè) Ah, l'inferno il ver parlò! MACBETH (fra sè, sottovoce) Due vaticini compiuti or sono... Mi si promette dal terzo un trono... Ma perchè sento rizzarmi il crine? Pensier di sangue, d'onde sei nato?... Alla corona che m'offre il fato La man rapace non alzerò. BANQUO (fra sè) Oh, come s'empie costui d'orgoglio, Nella speranza di un regio soglio! Ma spesso l'empio Spirto d'averno Parla, e c'inganna, veraci detti, E ne abbandona poi maledetti Su quell'abisso che ci scavò. MESSAGGERI Perchè si freddo n'udì Macbetto? perchè l'aspetto non serenò? (tutti partono. Le streghe ritornano) STREGHE S'allontanarono!... N'accozzeremo Quando di fulmini... lo scroscio udremo. S'allontanarono... fuggiam!... s'attenda Le sorti a compiere... nella tregenda. Macbetto ridere... vedrem col, E il nostro oracolo... gli parlerà. Fuggiam, fuggiam! (Partono) Scena Seconda (Atrio nel castello di Macbeth che mette in altre stanze. Lady Macbeth leggendo una lettera) LADY MACBETH "Nel dì della vittoria io le incontrai... Stupito io n'era per le udite cose; Quando i nunzi del Re mi salutaro Sir di Caudore, vaticinio uscito Dalle veggenti stesse Che predissero un serto al capo mio. Racchiudi in cor questo segreto. Addio" Ambizioso spirto Tu sei Macbetto... Alla grandezza aneli, ma sarai tu malvagio? Pien di misfatti è il calle della potenza, e mal per lui che il piede dubbitoso vi pone, e retrocede! Vieni! T'affretta! Accendere ti vo' quel freddo core! L'audace impresa a compiere io ti darò valore; di Scozia a te promettono le profetesse il trono... Che tardi? Accetta il dono, ascendivi a regnar. (Entra un servo) SERVO Al cader della sera il Re qui giunge. LADY MACBETH Che di'? Macbetto è seco? SERVO Ei l'accompagna. La nuova, o donna, è certa. LADY MACBETH Trovi accoglienza quale un re si merta. (Il servo parte) Duncano sarà qui?...qui? qui la notte?... Or tutti sorgete, ministri infernali, Che al sangue incorate spingete i mortali! Tu, notte, ne avvolgi di tenebre immota; Qual petto percota non vegga il pugnal. (Entra Macbeth) MACBETH Oh donna mia! LADY MACBETH Caudore! MACBETH Fra poco il re vedrai... LADY MACBETH E partirà? MACBETH Domani. LADY MACBETH Mai non ci rechi il sole un tal domani. MACBETH Che parli? LADY MACBETH E non intendi?... MACBETH Intendo, intendo! LADY MACBETH Or bene? MACBETH E se fallisse il colpo? LADY MACBETH Non fallirà... se tu non tremi. (Odonsi lieti suoni che a poco a poco si accostano.) Il Re! Lieto or lo vieni ad incontrar con me. (Partono. Musica villereccia, la quale avanzandosi a poco a poco annuncia l'arrivo del Re. Egli trapassa accompagnato da Banquo, Macduff, Malcolm, Macbeth, Lady Macbeth e seguito. Entrano Macbeth e un servo) MACBETH Sappia la sposa mia che, pronta appena La mia tazza notturna, Vo' che un tocco di squilla a me lo avvisi. (Il servo parte.) Mi si affaccia un pugnal? L'elsa a me volta? Se larva non dei tu, ch'io ti brandisca... Mi sfuggi... eppur ti veggo! A me precorri sul confuso cammin che nella mente di seguir disegnava!... Orrenda imago!... Solco sanguigno la tua lama irriga!... Ma nulla esiste ancora... Il sol cruento mio pensier le dà forma, e come vera Mi presenta allo sguardo una chimera. Sulla metà del mondo or morta è la natura; or l'assassino come fantasma per l'ombre si striscia, or consuman le streghe i lor misteri, Immobil terra! a passi miei sta' muta! (Odesi un tocco di campana.) È deciso... quel bronzo, ecco, m'invita! Non udirlo, Duncano! È squillo eterno Che nel cielo ti chiama, o nell'inferno. (Entra nelle stanze del Re.) LADY MACBETH. Regna il sonno su tutti... Oh, qual lamento! Risponde il gufo al suo lugubre addio! MACBETH (di dentro) Chi v'ha? LADY MACBETH Ch'ei fosse di letargo uscito Pria del colpo mortal? (Macbeth stravolto con un pugnale in mano.) MACBETH Tutto è finito! (Si avvicina a Lady e le dice sottovoce:) Fatal mia donna! un murmure, Com'io non intendesti? LADY MACBETH Del gufo udii lo stridere... Test che mai dicesti? MACBETH Io? LADY MACBETH Dianzi udirti parvemi. MACBETH Mentre io scendea? LADY MACBETH Si! si! MACBETH Di! Nella stanza attigua Chi dorme? LADY MACBETH Il regal figlio... MACBETH (guardandosi le mani) O vista, o vista orribile! LADY MACBETH Storna da questo il ciglio... MACBETH Nel sonno udii che oravano I cortigiani, e: "Dio sempre ne assista", ei dissero; "Amen" dir volli anch'io, Ma la parola indocile gelò sui labbri miei. LADY MACBETH Follie! MACBETH Perchè ripetere Quell' "Amen" non potei? LADY MACBETH Follie, follie che sperdono I primi rai del dì. MACBETH Allora questa voce m'intesi nel petto: "Avrai per guanciali sol vepri, o Macbetto! Il sonno per sempre, Glamis, uccidesti! Non v'è che vigilia, Caudore , per te! LADY MACBETH Ma dimmi, altra voce non parti d'udire? "Sei vano, o Macbetto, ma privo d'ardire: Glamis, a mezz'opra vacilli, t'arresti, fanciul vanitoso, Caudore, tu se'!" MACBETH Vendetta! tuonarmi com'angeli d'ira, Udrò di Duncano le sante virtù. LADY MACBETH (Fra sè) Quell'animo trema, combatte, delira... Chi mai lo direbbe l'invitto che fu? (a Macbeth) Il pugnal là riportate... Le sue guardie insanguinate... Che l'accusa in lor ricada. MACBETH Io colà?... non posso entrar! LADY MACBETH Dammi il ferro. (Strappa dalle mani di Macbeth il pugnale, ed entra nelle stanze del Re. Bussano forte alla porta del castello) MACBETH Ogni rumore mi spaventa! (Si guarda le mani.) Oh! questa mano... Non potrebbe l'oceano Queste mani a me lavar! LADY MACBETH (rientrando) Ve'! Le mani ho lorde anch'io; Poco spruzzo, e monde son. L'opra anch'essa andrà in oblio... (Battono di nuovo) MACBETH Odi tu? raddoppia il suon! LADY MACBETH Vieni altrove! ogni sospetto rimoviam dall'uccisor; Torna in te! fa cor, Macbetto! Non ti vinca un vil timor. MACBETH Oh, potessi il mio delitto Dalla mente cancellar! Oh potessi, o Re trafitto, L'alto sonno a te spezzar! (Parte trascinato da Lady. Poi, entrano Macduff e Banquo) MACDUFF Di destarlo per tempo il Re m'impose: e di già tarda è l'ora. Qui m'attendete, o Banquo. (Entra nella stanza del Re.) BANQUO Oh, qual orrenda notte! Per l'aer cieco lamentose voci, Voci s'udian di morte. Gemea cupo l'augel de' tristi auguri, e della terra si sentì il tremore... (Ritorna Macduff). MACDUFF (agitatissimo) Orrore! orrore! orrore! BANQUO Che avvenne mai? MACDUFF (affannoso) Là dentro Contemplate voi stesso... io dir nol posso!... (Banquo entra precipitoso nella stanza del Re) Correte!... olà!... Tutti accorrete! tutti! Oh delitto! oh delitto! oh tradimento! (Entrano frettolosi Macbeth, Lady Macbeth, Malcolm, Macduff, Banquo, Dama di Lady Macbeth, Servi) MACBETH E LADY MACBETH Qual subito scompiglio! BANQUO (Esce spaventato) Oh noi perduti! TUTTI Che fu? parlate! che seguì di strano? BANQUO (con orrore) È morto assassinato il Re Duncano! (Stupore universale.) TUTTI Schiudi, inferno, la bocca ed inghiotti Nel tuo grembo l'intero creato; Sull'ignoto assassino esecrato Le tue fiamme discendano, o Ciel. O gran Dio, che ne' cuori penetri, Tu ne assisti, in te solo fidiamo; Da te lume, consiglio cerchiamo A squarciar delle tenebre il vel! L'ira tua formidabile e pronta Colga l'empio, o fatal punitor; E vi stampi sul volto l'impronta Che stampasti sul primo uccisor. |
ACTO PRIMERO Escena Primera (Un bosque. Aparecen tres grupos de brujas, uno tras otro, entre truenos y relámpagos.) PRIMERAS BRUJAS ¿Qué habéis hecho? ¡Contad! SEGUNDAS BRUJAS ¡He degollado un verraco! PRIMERAS BRUJAS ¿Y tú? TERCERAS BRUJAS Me he acordado que la mujer de un piloto, me mandó al infierno, pero al marido, que ha zarpado, lo haré naufragar con su barco. PRIMERAS BRUJAS Un huracán te proporcionaré... SEGUNDAS BRUJAS La tempestad levantaré... TERCERAS BRUJAS Hacia los bancos de arena lo llevaré. (Se oye el redoble de un tambor.) TODAS ¡Un tambor! ¿Qué sucede? Viene Macbeth. ¡Helo aquí! (Se agitan y se entremezclan en una danza arremolinada.) Las hermanas vagabundas van por el aire, van sobre las olas, saben trenzar un círculo que comprende tierra y mar. (Entran Macbeth y Banquo.) MACBETH ¡Jamás vi día tan horrible y bello a la vez! BANQUO ¡Ni tan glorioso! MACBETH (viendo a las brujas) Oh, ¿quiénes serán éstas? BANQUO ¿Quiénes sois? ¿Sois de este mundo o de otro planeta? Quisiera llamaros mujeres, pero me lo impiden vuestras repugnantes barbas. MACBETH ¡Hablad! PRIMERAS BRUJAS (en tono profético) ¡Salve, oh Macbeth, señor de Glamis! SEGUNDAS BRUJAS ¡Salve, oh Macbeth, señor de Cawdor! TERCERAS BRUJAS ¡Salve, oh Macbeth, rey de Escocia! (Al oír esto, Macbeth tiembla.) BANQUO (a Macbeth, en voz baja) ¿Acaso os hacen temblar tan felices augurios? (a las brujas) Decidme a mí también, si es que podéis hacerlo, criaturas fantásticas, mi futuro. PRIMERAS BRUJAS ¡Salve! SEGUNDAS BRUJAS ¡Salve! TERCERAS BRUJAS ¡Salve! PRIMERAS BRUJAS ¡Serás menor que Macbeth, pero más grande! SEGUNDAS BRUJAS ¡No tan feliz, pero mucho más feliz que él! TERCERAS BRUJAS ¡No rey, pero padre de reyes! TODAS ¡Vivan Macbeth y Banquo! ¡Vivan Banquo y Macbeth! (Las brujas desaparecen.) MACBETH ¡Se han esfumado!... (Pensativo) Tus hijos serán reyes. BANQUO Y tu rey antes que ellos. BANQUO y MACBETH ¡Qué profecías tan misteriosas! (Entran mensajeros del rey.) MENSAJEROS ¡Valeroso Macbeth! Tu señor el rey te ha nombrado señor de Cawdor. MACBETH ¡Pero si el actual señor aún os gobierna! MENSAJEROS ¡No! Fulminado por la ley ha expirado bajo el hacha. BANQUO (horrorizado. Para sí) ¡Ah, el infierno ha dicho la verdad! MACBETH (para sí, en voz baja) Dos vaticinios se han cumplido ya... Y el tercero me promete un trono... Pero, ¿por qué se me erizan los cabellos? Pensamiento criminal, ¿de dónde has nacido?... Hacia la corona que me ofrece el destino no alzaré mi ávida mano. BANQUO (para sí) ¡Oh, cómo se hincha este hombre de orgullo ante la esperanza de un trono real! Pero a menudo los crueles espíritus de la niebla dicen verdades para engañarnos, y nos abandonan después, malditos, sobre el abismo que ellos mismos abrieron. MENSAJEROS ¿Por qué nos escucha tan fríamente, Macbeth? ¿Por qué no ha serenado su semblante? (Los mensajeros salen. Las brujas regresan.) CORO DE BRUJAS ¡Se han alejado!... Coincidiremos de nuevo cuando... el retumbar oigamos. ¡Se han alejado... huyamos... esperemos que se cumpla el destino... en el aquelarre. Veremos a Macbeth... volver, y nuestro oráculo... le hablará de nuevo. ¡Huyamos, huyamos! (Salen) Escena Segunda (Salón en el castillo de Macbeth, con diversas habitaciones. Entra lady Macbeth, leyendo una carta) LADY MACBETH "En el día de la victoria las encontró... aún yo estaba estupefacto por lo que escuché, cuando los mensajeros del rey me saludaron como señor de Cawdor; vaticinio hecho por las mismas videntes que predijeron una corona para mi cabeza. Esconde en tu corazón este secreto. Adiós." Ambicioso espíritu es el tuyo, Macbeth... Anhelas la grandeza, ¿pero tendrás la suficiente maldad? ¡El camino que conduce hasta el poder está lleno de crímenes, y pobre del que avanza con pie dudoso y retrocede! ¡Ven! ¡Apresúrate! ¡Quiero encender tu frío corazón! Yo te daré valor para cumplir la audaz empresa; las videntes te prometieron el trono de Escocia. ¿A qué esperas? Acepta el regalo, siéntate en él para reinar. (Entra un criado.) CRIADO El rey llegará al caer la tarde. LADY MACBETH ¿Qué dices? ¿Macbeth le acompaña? CRIADO Él le acompaña. La noticia, señora, es cierta. LADY MACBETH Que sea agasajado como merece un rey. (El criado sale.) ¿Duncan vendrá?... ¿aquí?, ¿esta noche? ¡Surgid, pues, ministros infernales, que animáis y excitáis a los mortales a cometer crímenes, a verter sangre! Y tú noche, envuélvenos en eternas tinieblas para que el cuchillo no vea el pecho al que hiere. (Entra Macbeth.) MACBETH ¡Esposa mía! LADY MACBETH ¡Cawdor! MACBETH Dentro de poco verás al rey... LADY MACBETH ¿Y cuando partirá? MACBETH Mañana. LADY MACBETH ¡Ojalá el sol no salga mañana! MACBETH ¿Qué dices? LADY MACBETH ¿Acaso no me entiendes?... MACBETH ¡Comprendo, comprendo! LADY MACBETH ¿Y bien? MACBETH ¿Y si fallara el golpe? LADY MACBETH No fallará.... si tú no tiemblas. (Se oyen a lo lejos ecos de una música, que se aproxima poco a poco) ¡El rey! Ahora ven contento a recibirlo conmigo. (Salen. Se oye una música que anuncia la llegada del rey. Éste cruza el atrio de camino hacia sus aposentos acompañado de Banquo, Macduff, Malcolm, Macbeth, lady Macbeth y su séquito. Entra Macbeth con un criado.) MACBETH Di a mi esposa que una vez que esté dispuesta mi bebida nocturna, el sonido de una campana me lo advierta. (Se va el criado.) ¿Es un puñal lo que se me aparece? ¿Con la empuñadura vuelta hacia mi? Si no eres una visión, que yo te pueda blandir... ¡Huyes de mí... y aun así te veo! ¡Anticípame el confuso camino que en mi mente pensaba seguir!... ¡Horrenda imagen!... ¡Tu hoja parece trazar un surco sanguinolento!... Pero nada existe aún... Es sólo mi espantoso pensamiento el que le da forma, y como si fuese cierta me presenta ante los ojos una quimera. Sobre la mitad del mundo aparece muerta la naturaleza: ahora el asesino se arrastra como un fantasma entre las sombras y las brujas consuman sus misteriosos maleficios. ¡Inmóvil tierra! ¡Permanece muda ante mis pasos! (Escucha una campana.) Esta decidido... ¡esa campana me invita a hacerlo! ¡No la oyes, Duncan! Es el tañido de la eternidad que al cielo te llama, o al infierno. (Macbeth entra en los aposentos del rey) LADY MACBETH El sueño reina sobre todos... ¡Ah! ¿Qué fue ese lamento? ¡El búho responde a su lúgubre adiós! MACBETH (desde dentro) ¿Quién va? LADY MACBETH ¿Se habrá despertado acaso antes de recibir el golpe mortal? (Aparece Macbeth, vacilante y descompuesto, con un puñal en la mano.) MACBETH ¡Todo ha acabado! (Se acerca a Lady Macbeth, y le dice en voz baja) ¡Fatal mujer mía! ¿No has escuchado también tú un lamento? LADY MACBETH He oído el grito del búho... Pero ¿qué has dicho? MACBETH ¿Yo? LADY MACBETH Hace poco me pareció oírte. MACBETH ¿Mientras yo descendía hasta aquí? LADY MACBETH ¡Sí! MACBETH ¡Dime! En la estancia contigua, ¿quién duerme? LADY MACBETH El hijo del rey... MACBETH (mirándose las manos) ¡Oh, visión, horrible visión! LADY MACBETH Aparta de ella tu mirada. MACBETH Oí que en el sueño oraban los cortesanos: "Que Dios siempre nos asista", dijeron; "amén", quise decir yo también, pero la palabra rebelde se heló en mis labios. LADY MACBETH ¡Locuras! MACBETH ¿Por qué no pude repetir ese "amén"? LADY MACBETH Locuras, locuras que dispersarán los primeros rayos del día. MACBETH Entonces oí esta voz dentro de mí: "Tendrás por almohadones sólo zarzas", ¡oh Macbeth! ¡Has asesinado el sueño para siempre, Glamis! ¡No quedan para ti mas que noches en vela, Cawdor! LADY MACBETH Pero dime ¿no te pareció escuchar otra voz? "Eres orgulloso, oh Macbeth, pero sin audacia; Glamis, vacila, te detienes, cuando tu obra esta a medio hacer ¡no eres más que un niño vanidoso, Cawdor!" MACBETH Como los ángeles de la ira clamando venganza, oiré las virtudes santas de Duncan pregonar. LADY MACBETH (para sí) Tiembla, delira y lucha consigo mismo... ¿Quién diría que fue un invicto soldado? (a Macbeth) Repón allí el puñal... Ensucia con sangre a los guardias del rey... para que la acusación recaiga sobre ellos. MACBETH ¿Allí?... ¡No puedo volver a entrar! LADY MACBETH Dame el arma. (Lady Macbeth entra en los aposentos del rey. Se oye golpear con fuerza la puerta del castillo.) MACBETH ¡Cualquier ruido me asusta! (Se mira las manos.) ¡Oh, esta mano! ¡No podría el océano entero lavarme la sangre de estas manos! LADY MACBETH (volviendo a entrar) ¡Mira! También yo tengo sucias las manos; un poco de agua y quedarán limpias. Así también nuestra obra caerá en el olvido... (Golpean de nuevo) MACBETH ¿Oyes eso? ¡El ruido es aún más fuerte! LADY MACBETH ¡Vamos a otro lugar! Alejemos toda sospecha del asesino. ¡Que vuelva a ti el valor, Macbeth! No te dejes vencer por un estúpido temor. MACBETH ¡Oh, si pudiera borrar de la memoria mi crimen! ¡Oh, si pudiera, oh rey asesinado, romper tu profundo sueño! (Lady Macbeth logra arrastrar a su marido hacia afuera. Poco después entran Macduff y Banquo.) MACDUFF El rey me ordenó que le despertara temprano, y ya es tarde. Esperadme aquí, Banquo. (Se dirige hacia las habitaciones del rey.) BANQUO ¡Oh, qué noche tan horrenda! A través del aire oscuro se oían voces como lamentos, voces de muerte... Gemía sombrío el pájaro de los tristes augurios, y se oyó cómo temblaba la tierra (Macduff regresa) MACDUFF (agitadísimo) ¡Horror! ¡Horror! ¡Horror! BANQUO Pero, ¿qué ha sucedido? MACDUFF (jadeante) Allí dentro, contempladlo vos mismo... ¡yo no puedo describirlo! (Mientras Banquo entra en los aposentos reales, Macduff da la alarma.) ¡Corred!... Ea... ¡venid todos corriendo! ¡Todos! ¡Oh, qué crimen! ¡Oh, qué crimen! ¡Oh, qué traición! (Entran apresuradamente Macbeth, lady Macbeth, la dama de compañía de lady Macbeth y varios sirvientes.) MACBETH Y LADY MACBETH ¿Qué desorden es éste? BANQUO (Sale espantado) ¡Estamos perdidos! TODOS ¿Qué ha ocurrido? ¡Hablad! ¿Ha sucedido algo raro? BANQUO (horrorizado) ¡El rey Duncan ha muerto asesinado! (Estupor general) TODOS Abre, infierno, la boca y engulle en tu seno todo lo creado y que sobre el execrable asesino desciendan tus iracundas llamas. ¡Oh Dios, que penetras en los corazones, asístenos, sólo en Ti confiamos en Ti buscamos luz y consejo para romper el velo de las tinieblas! Que tu ira formidable y pronta castigue al cruel, oh fatal vengador; y estampe sobre su rostro la misma señal que estampaste sobre el primer asesino. |