ATTO SECONDO                            


Scena Prima

(Elegante appartamento d'una casa in Parigi. 
A destra dell'attore porta che conduce alle stanze. 
A sinistra porta d'ingresso. Nel fondo, in prospetto, 
una grande finestra dalla quale si guarda sulla 
strada. Tra la finestra e la porta a destra una porta 
segreta. Dal lato medesimo una ricca toilette. Linda 
seduta, pensosa)

LINDA
Già scorsero tre mesi, 
Né più novella intesi 
De' genitori miei. 
Loro inviai quel poco di danaro,
Che per le vie cantando io guadagnai.

(Dalla strada odesi il suono d'una
ghironda.) 

Ma... oh cielo, che ascolto? una
ghironda... 
E questa musica?... io la conosco.

UNA VOCE 
(dalla strada) 
Soccorrete povero Savoiardo! 

LINDA
Ah! la sua voce!
È lui... Pierotto! Savoiardo!... ascendi. 

(affacciatasi alla finestra, poi voltasi 
alla porta d'ingresso)

Lasciatelo venire...

Scena Seconda

(Pierotto col cappello in mano, la ghironda appesa 
dietro le spalle si ferma sulla porta timido, incerto, 
osservando Linda nella stanza)

PIEROTTO
Linda! ... Oh! Signora 
Perdonate ... io credei... 
Una voce...

LINDA 
Pierotto! 

PIEROTTO 
Ah! è lei... sì, è lei, Linda! 

LINDA
La tua compagna. 

PIEROTTO
E del mio cor sorella. Io vi cercai 
Dove già vi condussi ...
Quindi caddi ammalato.
Quanto soffersi!... freddo, fame,
stenti. 

LINDA
(con pena) 
Ah! taci, taci. 

PIEROTTO
Fui per fin ridotto a mendicar ... 

LINDA
(Gli porge del danaro)
Mio povero Pierotto.
Tieni, e spesso ritorna a risedermi.

PIEROTTO
Oh! Sempre cosi buona... 

(osservando il danaro e poi sorpreso) 

Quanto danaro! anche dell'oro!
Linda!

LINDA
Quanto qui vedi è tutto
Del mio futuro sposo. Quel pittore 
Che tu vedevi spesso ... 

PIEROTTO
Ebbene? 

LINDA 
È figlio della marchesa di Sirval, di lei, 
Nostra feudataria: egli mi amava 
E seguimmi a Parigi. 

PIEROTTO
E già palese è il vostro matrimonio 
a quel marchese, 
Vecchio zio del futuro,
Che era già a Chamonix, 
che mostrò tanta sorpresa 
ora vedendovi al balcone? 

LINDA
Chi! suo zio?
No: è per or mistero. 

PIEROTTO
Le nozze si faran presto? 

LINDA
Lo spero.

PIEROTTO
Or che v'ho ritrovata, 
Dopo quel che ho sentito, 
Non mi ricordo più quanto ho patito. 

Duetto

PIEROTTO
Al bel destin che attendevi, 
Linda, ancor io sorrido; 
Come il fratel più tenero 
Vostri piacer divido.
Che si bel giorno acceleri 
Il ciel vo' supplicar. 

LINDA
Ah, sì, buon Pierotto, sì pregalo, 
Dio ti vorrà ascoltar.
Addio, Pierotto! 

PIEROTTO
Mia Linda, addio! 

(Pierotto parte.) 

Scena Terza

LINDA
Come calma e conforta
Un atto di pietà! 
Quel buon Pierotto 
Or è contento... ed io con esso... 
Ma cenno ci tè di quel Marchese...
S'egli tentasse... 
Ordinerò.

(Mentre s'avvia alla porta si presenta
il  Marchese.) 

Che vedo!...

MARCHESE 
(con galanteria) 
Ecco un fedele 
Vostro svisceratissimo, o crudele 
Mia bella fuggitiva.

(volendo baciarle la mano) 

Permettete.

LINDA 
(grave) 
Signor, che mai credete? 

(calmata)

Vi prego... 

MARCHESE 
(imitandola)
Vi scongiuro; 
finalmente siamo chi siamo.
li Marchese Ettore Achille Eccetera...
Un'antica conoscenza, 
Mia cara figlioccetta...

LINDA
Ite, non posso
E non debbo ascoltarvi... 

MARCHESE
Sì geloso è dunque il possessore 
Di tal fior di beltà? 

LINDA
Basta, o signore... 
Lasciatemi, partite. 

(fra sè)

Cielo! se arriva Carlo!

MARCHESE
Oibò! Sentite!.

Duetto 

LINDA
Io vi dico che partiate! 

MARCHESE
lo rispondo che ascoltiate. 

LINDA
Non lo debbo, non lo voglio! 

MARCHESE
Tutto bello, sin l'orgoglio! 

LINDA
Chiamo gente! 

MARCHESE 
Un sol momento. 

Questo vostro appartamento... 
Non c'è male, gli è grazioso. 
Ma d'offrirvi io mi fo vanto 
Un palazzo sontuoso,
I più splendidi equipaggi, 
Servitù, cavalli e paggi,
A' vostr'ordini un banchiere... 
Quanto mai vi fa piacere... 

(con ipocrisia)

Senza offender la morale... 
Tutto pongo ai vostri piè. 
Via, carina, sii buonina; 
Non mi far la ritrosetta: 
Questa vecchia malizietta 
Alla moda più non è.

LINDA
Sto sorpresa come mai 
Tanto reggere potei, 
Come intrepida ascoltai 
Vostre offerte e detti rei: 
Vergognatevi, signore, 
Le rifiuto con orrore;
E sappiate ch'io qui sono 
Qual regina sovra un trono; 
Che qui trovo quanto un cuore 
Può sperare e può bramar. 
Qui sacrati a un caro oggetto 
Tutti son gli affetti miei,
Io tradirlo non potrei,
Morrei pria che un altro amar. 

MARCHESE
Ah! ah! ah! la mia severa 
Già lo prova... il cor ritroso 
Sente amor.

LINDA 
(con dignità) 
Per uno sposo. 

MARCHESE 
Sposo! Eh via! 

LINDA 
N'ebbi la fede. 

MARCHESE 
Romanzetti!... chi vi crede? 
Sarà qualche provinciale, 
Sbarbatello...

LINDA
(con impeto a minaccia)
È un tale che se mai giunge a scoprire
Vostre infami, indegne mire, 
Ne dovrete ben tremar 

MARCHESE
lo tremar! Io! 

LINDA
Guai se v'ode e trova qui! 

MARCHESE
Che? può udir... trovarmi! 

LINDA
Sì. 

MARCHESE
(fra sè)
A dir il vero, per un capriccio
Che mi trovassi in brutto impiccio!
Se mai qui a cogliermi giunge quel tale, 
Fosse un intrepido, franco ufficiale... 
Quei non ischerzano, sfidano, e addio!
Guardati, pensaci, marchese mio,
Badaci.

LINDA
(guardando verso la porta segreta, fra sè)
Ciel, non permetti che di là Carlo 
Lo possa intendere, qui ritrovarlo. 
Delle sue visite questa è già l'ora,
Se qui s'incontrano... deh! che mai farà? 
Cielo, quanto mi costi, fatal mistero!
Il ciel l'incauta vuol castigar... 

MARCHESE
(fra sè)
Amo le belle, sì quest'è vero;
Ma la mia pelle voglio salvar. 
Marchese mio, bada alla pelle!

LINDA
(con forza) 
Andate! 

MARCHESE 
Andate! ih! ih! ih! che altura! 
Andrò, regina ... non per paura... 
Ma almen pel merito dell'obbedienza, 
Un sorrisetto non costa niente... 

(volendo prenderle la mano)

Questa manina... 

LINDA
(ritirandola con dispetto) 
Vecchio insolente! 

MARCHESE
Eh! eh! che furie! 
Perché son vecchio! 
Ma...

LINDA
(con grand'ira)
Basta, basta, basta. Uscite! 

MARCHESE
Escite! Ah! ah! Escite? 
Ma sii buonina. 

LINDA
Troppo omai mi cimentaste, 
Ed a tutto voi mancaste; 
L'alto rango che vantate, 
Uom perverso, deturpate.
Deh! partite, non ardite 
Più a me innanzi ritornar.
Sì, Marchese, ho un difensore 
Che mi puote vendicar. 

MARCHESE
Perdonate!
Gran sultana da ricotte, 
Perdonate v'obbedisco. 
Ah! guardate la regina 
Da ricotte, da cascina! 
Oh! sentite come impera 
Minacciosa e parla altera, 
Sì, la prego a perdonar. 

(Partono.)
ACTO SEGUNDO


Escena Primera

(Elegante apartamento en París. A la derecha 
una puerta que conduce a la habitación. A la 
izquierda la puerta de entrada. Al fondo, una 
gran ventana desde la que se ve la calle. Entre 
la ventana y la puerta de la derecha hay una 
puerta secreta. Al lado hay un espléndido 
tocador. Linda sentada, pensativa)

LINDA
Ya han pasado tres meses,
y no he tenido noticias
de mis padres.
Les he enviado el poco dinero que gané
cantando por las calles.

(Desde la calle se oye una
zanfonía.)

¿Cielos... qué escucho? Una
zanfonía...
¿Esa música?... ¡La conozco!

UNA VOZ
(Desde la calle)
¡Ayuda para un pobre saboyano!

LINDA
¡Ah! ¡Esa voz!
¡Es él... Pierotto! 

(Asomándose a la ventana, después
volviéndose a la puerta de entrada)

¡Saboyano!... ¡Sube!

Escena Segunda

(Pierotto, sombrero en mano, la zanfonía 
sobre  la espalda, se detiene en la puerta, 
tímido e  inseguro, observando a Linda)

PIEROTTO
¡Linda!... ¡Oh! ¡Señora!
Perdonad... creí...
Una voz...

LINDA
¡Pierotto!

PIEROTTO
¡Ah! ¡Sí, es ella! ¡Linda!

LINDA
Tu compañera.

PIEROTTO
Y hermana de mi corazón. 
Busqué dónde os habían llevado...
Después caí enfermo.
¡Cuánto sufrí! ¡Frío, hambre,
penalidades!

LINDA
(Con pena)
¡Ah! Calla, calla.

PIEROTTO
Me vi obligado a mendigar...

LINDA
(Le entrega unas monedas)
¡Mi pobre Pierotto!
Toma, y vuelve pronto.

PIEROTTO
¡Oh! Siempre tan buena...

(Observando sorprendido el dinero)

¡Cuánto dinero!... ¡Oro!
¡Linda!

LINDA
Todo cuanto aquí ves
es de mi futuro esposo.
Aquel pintor que veías a menudo...

PIEROTTO
¿Y bien?

LINDA
Es hijo de la marquesa de Sirval, 
nuestra feudataria.
Él me amaba y me siguió a París.

PIEROTTO
¿Y sabe de vuestra boda 
el viejo marqués,
el tío de vuestro prometido,
aquel que estaba en Chamonix
y que tan sorprendido se ha mostrado
al veros ahora en el balcón?

LINDA
¿Quién? ¿Su tío?
No; por ahora es un secreto.

PIEROTTO
¿La boda se celebrará pronto?

LINDA
Eso espero.

PIEROTTO
Ahora que os he encontrado,
y después de oír todo esto,
ya no recuerdo cuánto he sufrido.

Dúo

PIEROTTO
El bello destino que os espera
me hace sonreír, Linda.
Como el más fiel hermano
comparto vuestra alegría.
Que llegue pronto ese día
al cielo quiero suplicar.

LINDA
¡Ah! Sí, buen Pierotto, sí, reza,
Dios te escuchará.
¡Adiós, Pierotto!

PIEROTTO
¡Linda mía, adiós!

(Pierotto se va)

Escena Tercera

LINDA
¡Cómo calma y consuela
una acción piadosa!
El bueno de Pierotto 
se ha marchado contento... y yo también...
Pero me ha prevenido sobre el Marqués.
Si intentase...
Daré órdenes.

(Mientras va hacia la puerta se 
presenta el Marqués)

¡Qué veo!

MARQUÉS
(Con galantería)
He aquí a un fiel
admirador vuestro, 
oh mi cruel y bella fugitiva.

(Queriendo besarle la mano)

Permitidme.

LINDA
(Seria)
¿Señor, qué os habéis pensado?

(Con calma)

Os lo ruego...

MARQUÉS
(Imitándola)
Os lo suplico.
A fin de cuentas somos quienes somos.
El Marqués Héctor Arquímedes, etc.
Un antiguo conocido,
mi querida ahijada...

LINDA
Marchaos, ni puedo
ni debo escucharos...

MARQUÉS
¿Tan celoso es el dueño
de esta bella flor?

LINDA
Basta, señor...
¡Dejadme! ¡Salid!

(para sí)

¡Cielos, si llegase Carlos!

MARQUÉS
¡Pardiez! ¡Escuchadme!

Dúo

LINDA
¡Os digo que os vayáis!

MARQUÉS
Yo contesto que escuchéis.

LINDA
¡No debo, no quiero!

MARQUÉS
¡Hasta vuestro orgullo es hermoso!

LINDA
¡Gritaré!

MARQUÉS
Un momento solo.

Esta casa vuestra...
no está mal, es agradable.
Pero yo puedo ofreceros
un lujoso palacio,
los vestidos más espléndidos,
sirvientes, caballos y pajes,
un banquero a vuestras órdenes...
para cuanto gustéis...

(Con hipocresía)

Sin traspasar la moral...
Todo eso lo pongo a vuestros pies.
Vamos, querida, sé buenecita,
no seas esquiva.
Este viejo truco
ya no está de moda.

LINDA
Estoy muy sorprendida, 
y no sé cómo he podido soportar,
con qué valor he escuchado
vuestras indignas ofertas y palabras.
¡Avergozaos, señor;
las rechazo horrorizada;
y sabed que yo estoy aquí
como una reina en su trono!
Aquí hallo cuanto el corazón
puede esperar y ansiar.
Estoy consagrada al ser al que amo,
a él están dirigidos todos mis afectos,
no podría traicionarlo.
¡Antes morir que amar a otro!

MARQUÉS
¡Ah! ¡Ah! ¡Ah! 
La mujer demuestra severidad...
Su corazón esquivo siente amor...

LINDA
(Con dignidad)
Por un prometido.

MARQUÉS
¿Prometido? ¡Vamos!

LINDA
Tengo su promesa.

MARQUÉS
¡Pequeños romances!... 
¿Quién lo cree?
Será algún provinciano, imberbe...

LINDA
(Amenazando con ímpetu)
Es tal que si llega a descubrir
vuestras infames proposiciones,
tendréis motivos para temblar.

MARQUÉS
¿Temblar yo?... ¿Yo?

LINDA
¡Ay si os oye y os encuentra aquí!

MARQUÉS
¿Qué?... ¿Puede oírme?... ¿Encontrarme?

LINDA
Sí.

MARQUÉS
(para sí)
¡La verdad es que por un capricho
podría meterme en un buen lío!
¡Si me descubre su prometido!
¡Quizás se trate un intrépido oficial!...
Esos no se andan con bromas: ¡retan y adiós!
¡Cuidado, querido Marqués!
Vayámonos.

LINDA
(Mirando hacia la puerta secreta, para sí)
Cielo, no permitas que Carlos pueda escuchar,
que pueda encontrarlo.
Ya es la hora en que viene a visitarme,
si se encuentran aquí...¡Ah! ¿Qué ocurrirá?
¡Cuánto me cuestas secreto fatal!
El cielo a la incauta quiere castigar...

MARQUÉS
(para sí)
Amo a las bellas, es cierto;
pero quiero salvar la piel.
¡Marqués mío, salva la piel!

LINDA
(Con fuerza)
¡Marchaos!

MARQUÉS
¡Marchaos! ¡ih! ¡ih! ¡ih! ¡Qué grandeza!
Me marcharé, reina... pero no por miedo...
Al menos, por ser obediente,
creo que me merezco una sonrisita...

(Queriendo cogerle la mano)

Esta manita...

LINDA
(Retirándola con despecho)
¡Viejo insolente!

MARQUÉS
¡Eh! ¡Eh! ¡Qué furia!
¡Y todo porque soy viejo!
Pero...

LINDA
(Con gran ira)
Basta, basta, basta. ¡Salid!

MARQUÉS
¡Salid! ¡Ah! ¡Ah! ¿Salid?
¡Sé buena!

LINDA
Me habéis enojado demasiado
y habéis faltado a toda la nobleza
de la que presumís.
¡Hombre perverso y sin honor!
¡Ah! Marchaos, no oséis
volver a presentaros ante mí.
Sí, Marqués, tengo un defensor
que me puede vengar.

MARQUÉS
¡Perdonad!
Gran sultana del Queso Viejo,
perdonad, os obedezco.
¡Ah! ¡Mirad a la reina
de requesones y granjas!
¡Oh! Escuchad cómo amenaza
imperiosa y con qué altivez habla,
sí, ruego que me perdonéis.

(Se va)
Scena Quinta

VISCONTE 
(chiudendo la porta segreta) 
Linda! Si ritirò. Povera Linda! 
Non sa che l'orgogliosa madre mia 
Scoprì già il nostro amor... 
ch'or da lei parto;
 Che s'oggi non istringo
Un odioso imeneo,
Che già conchiuse il suo voler tiranno
Un ordine real...
Mi strapperà dal seno l'infelice, 
Qual vile seduttrice!
Un sol momento vederla ancora volea. 
No, non mi sento or più coraggio:
addio, 
Il cielo ti consoli, angelo mio.

Se tanto in ira agli uomini 
È l'amor nostro, o cara, 
Il duro laccio infrangasi 
Di questa vita amara. 
Lassù nel cielo un termine 
La nostra guerra avrà. 
Linda, non son colpevole, 
Un traditor non sono.
Ah! ben di te più misero. 
Pietà merto, perdono.
Un ampio mar di lagrime
II viver mio sarà.

(S'apre la porta e si presenta Linda.)

LINDA
Carlo! 

VISCONTE
(trasalendo) 
Ah!

LINDA 
(affettuosa)
Il mio cor con un repente 
Battito violento mi dicea 
Che eri qui.

VISCONTE
(fra sè)
Ciel!

LINDA 
(osservandolo)
Si triste presso di Linda tua?
Tu se' in grand'uni l'orme: 
Tu sei bello,
Ma per le nozze...

VISCONTE 
(fra sè)
Dio!

LINDA
...ti voglio col tuo vestito di
pittore. 

VISCONTE
(triste) 
Oh! allora era felice!... 

LINDA
Ed ora?
Il nostro cor non è forse lo stesso? 
Come allor, forse più 
non ci amiam noi? 

VISCONTE
Linda! tu m'ami? 

LINDA
E domandar mel puoi? 

Duetto

VISCONTE
Ah! dimmi... dimmi, io t'amo. 
Dimmi, a te penso ognora. 
Con quell'accento d'angelo, 
T'amo ripeti ancora.

LINDA
Sì, caro mio, sì, t'amo 
Quanto amar puote un core. 
Per te m'è dolce il vivere, 
Ardo per te d'amor. 

VISCONTE
Ah Linda!

LINDA, VISCONTE 
Provo una fiamma insolita, 
Un fervido desire. 
Nell'abbandon più tenero 
Lo sento poi languir. 

VISCONTE
I nostri cor s'intesero... 

LINDA
Dal primo giorno. 

VISCONTE 
Abbracciami. 

LINDA
(Si ritira arrossendo.)
Ah! che mai chiedi, incauto! 

VISCONTE
Primo favor che supplico, Se m'ami.

LINDA 
(agitata)
E il dubiti? 

VISCONTE
Linda, m'abbraccia.

LINDA 
Ah!

VISCONTE 
Qui sul mio cor! 

LINDA
No! 

VISCONTE 
(stendendole le braccia) 
Barbara!
Un puro amplesso!... 

LINDA
Cielo! 

VISCONTE 
Linda! 

LINDA
Dammi tu forza... cielo!

(In questo dalla strada odesi il suono
della ghironda di Pierotto.)

Pierotto? 

(staccandosi da lui)

Il ciel ricordami mia madre. 

VISCONTE
(scosso fissandola)
Che dici?

LINDA
Sì, mia madre, il mio dover. 

VISCONTE
Linda!

LINDA
Ah! sì. Tu m'ami? è ver? 
Ah! vanne, o caro, lasciami 
In tutto il mio candore: 
Non assalire un debole
E troppo ardente core. 
Più ancor, se fia possibile, 
in premio t'amerò. 

VISCONTE
Non so, non so resisterti, 
lo cedo al tuo fervore. 
Anima mia, perdonami, 
Io cieco son d'amore: 
Amami, si lo merito 
Per quanto io penerò. 

(Rientra per la porta segreta.) 
Escena Quinta

VIZCONDE
(Abriendo la puerta secreta)
¡Linda! Se ha ido. ¡Pobre Linda!
No sabe que mi orgullosa madre
ha descubierto nuestro amor...
Que acabo de despedirme de ella;
que si hoy no acepto
un odioso enlace,
que ha concertado su voluntad tirana,
una orden real...
¡Arrancará de mi lado a la infeliz,
como si fuera una vil seductora!
Por un momento quería verla otra vez.
¡No, no tengo valor!
¡Adiós, que el cielo te proteja,
ángel mío!

Si tanto enfurece a los hombres
nuestro amor, querida mía,
rómpase el duro lazo
de esta vida amarga.
Allá en el cielo finalizará
nuestra lucha.
Linda, no soy culpable,
no soy un traidor.
¡Ah! Soy mucho más desgraciado que tú.
Soy digno de piedad, de perdón.
Un inmenso mar de lágrimas
será mi vida.

(Se abre la puerta y aparece Linda.)

LINDA
¡Carlos!

VIZCONDE
(Estremeciéndose)
¡Ah!

LINDA
(Afectuosa)
Mi corazón me ha dicho,
con un violento pálpito,
que estabas aquí.

VIZCONDE
(para sí)
¡Cielos!

LINDA
(Observándolo)
¿Estás triste a pesar de estar
junto a tu Linda?
Estás muy elegante. 
Estás muy guapo, pero para la boda...

VIZCONDE
(para sí)
¡Dios!

LINDA
... quiero que te vistas con tu
traje de pintor.

VIZCONDE
(Triste)
¡Oh! ¡Entonces era feliz!...

LINDA
¿Y ahora?
¿Acaso nuestro corazón no sigue igual?
¿Acaso, igual que antes, o incluso más, 
no nos amamos?

VIZCONDE
¡Linda! ¿Me quieres?

LINDA
¿Y lo preguntas?

Dúo

VIZCONDE
¡Ah! Dime que me amas.
Dime que siempre piensas en mí.
Con esa voz de ángel,
repite otra vez "te amo"

LINDA
¡Sí, cariño mío, sí, te amo!
Tanto como puede amar un corazón.
Por ti me resulta dulce la vida,
ardo de amor por ti.

VIZCONDE
¡Ah, Linda!

LINDA, VIZCONDE
Siento un fuego desconocido,
un ardiente deseo.
Ell más tierno abandono
languidece en mí.

VIZCONDE
Nuestros corazones se comprendieron...

LINDA
Desde el primer día.

VIZCONDE
Abrázame.

LINDA
(Se retira ruborizada)
¿Qué me estás pidiendo?

VIZCONDE
El primer favor que suplico, si me amas.

LINDA
(Agitada)
¿Lo dudas?

VIZCONDE
Linda, abrázame.

LINDA
¡Ah!

VIZCONDE
¡Aquí sobre el corazón!

LINDA
¡No!

VIZCONDE
(Extendiendo los brazos)
¡Divina!
¡Un abrazo puro!...

LINDA
¡Cielos!

VIZCONDE
¡Linda!

LINDA
¡Que el cielo me dé fuerzas!

(se oye desde la calle el sonido 
de la zanfonía de Pierotto.)

¿Pierotto?

(Separándose de él)

El cielo me recuerda a mi madre.

VIZCONDE
(Mirándola turbado)
¿Qué dices?

LINDA
Sí, a mi madre y a mi deber.

VIZCONDE
¡Linda!

LINDA
¡Ah! ¿Me amas? ¿Es verdad?
Vete, amor mío, 
déjame con todo mi rubor.
No asaltes mi corazón débil
y demasiado ardiente.
Aún más, si eso es posible,
te amaré como nunca.

VIZCONDE
No sé resistirme,
me rindo ante tu fervor.
Alma mía, perdóname,
estoy ciego de amor. ¡Ámame!
Merezco todo lo que
voy a sufrir.

(Sale por la puerta secreta.)
Scena Sesta

LINDA
(riflettendo)
Per quanto io penerò. Che dir voleva? 
E quai sguardi, partendo, 
Ci mi volgeva! 
Forse presagio di sciagura...
Eh, folle! Ma chi vien? 
Nel barlume un Savoiardo parmi!

ANTONIO
(Fuori della porta, ma in vista, col 
cappello in mano e la testa chinata.)
Signora!

LINDA
(colpita vivamente) 
Oh! Dio! Possibile! 

ANTONIO
(entrando rispettosamente) 
Signora! Scusate... 

LINDA
(avendolo riconosciuto) 
Chi vegg'io?

(Cade sulla sedia vicina alla toilette.) 

(fra sè)

Mio padre!... 

ANTONIO
Un buon servo del Visconte 
di Sirval, di me commosso ... 

LINDA
(fra sè)
In qual momento lo rivedo!

ANTONIO
Mi diceva che qui posso... 

LINDA
(fra sè)
In quale stato!

ANTONIO
Il padrone ritrovar. 

LINDA
(fra sè)
Triste, povero, curvato...

ANTONIO
Signora! 

LINDA
(fra sè)
Ah! mio padre! Mi fa gemere e tremar.

ANTONIO
Vecchio, povero, infelice, 
Mi può solo ci confortar. 
Voi, sua sposa, a mio favore 
Lo potete supplicar. 

LINDA
(fra sè)
Or che dire?

ANTONIO 
Voi tacete?
Ah v'intendo, v'importuno. 

(per partire)

LINDA
(porgendogli una borsa)
Vi compiango, anzi... tenete. 

Duetto

ANTONIO 
(piangendo) 
Ah! che il ciel vi benedica, 
E col padre... se l'avete; 
Voi felice lo farete
Che mostrate un si bel cor. 

LINDA
(fra sè)
Ah! scoprirmi a lui non oso, 
Né su lui fissar le ciglia...

ANTONIO
Ho una figlia anch'io, signora, 
La delizia mia finora... 
Ah! L'ho perduta, forse adesso 
Scordò il cielo il genitor.

LINDA
(fra sè)
Solo improvvida è tua figlia. 
Ancor puro è questo cor. 
Tanto cara ei m'ha pur ora, 
Me perduta egli deplora.
Del mio stato tutto adesso... 
Ah! Riconosco, o Dio! L'orror. 

ANTONIO
(per baciarle la mano) 
Io vi lascio. Permettete. 

LINDA
(Inginocchiata e baciandogli la mano.)
No... a me spetta... o padre mio... 

ANTONIO
(colpito)
Ciel! fia ver! Linda! 

(ravvisandola) 

LINDA
Son io, sì! 

ANTONIO
(come per abbracciarla) 
Linda!

LINDA 
Padre! 

ANTONIO
Figlia! 

LINDA
Si.

ANTONIO
Ah! no... voi mentite. 

LINDA
Non son rea, no padre ... 

ANTONIO
(con impeto) 
Voi mentite. 

LINDA 
M'udite. 

ANTONIO 
(con impeto crescente) 
No, ripeto, voi mentite.
Linda è povera, ma onesta.
La mia figlia d'un visconte 
Non può in casa soggiornar. 
L'elemosina a suo padre
I a mia figlia non può far. 

(gettandole la borsa ai piedi) 

LINDA
Deh! perdono. 

ANTONIO 
Non lo sperar. 

LINDA 
Padre! padre! 

Scena Settima

PIEROTTO 
(agitato)
Linda! Oh qual nuova!

ANTONIO 
(incontrandolo) 
Pierotto! 

PIEROTTO 
(sorpreso)
Antonio! Qui vi ritrovo! 

ANTONIO
Con mia vergogna. 

PIEROTTO
Risoluzione, forza or bisogna. 

ANTONIO
Sai dell'indegna? 

PIEROTTO
Di pietà è degna. 

ANTONIO 
Ella! Che dici? 

PIEROTTO 
State ad ascoltar. 
In un palazzo poco discosto 
Vidi a gran festa tutto disposto. 
E canti e suoni, ghirlande e fiori, 
Carrozze e dame, lacchè e signori. 
Immensa folla di curiosi
Stava gli sposi ad aspettar. 

LINDA
(con ansia) 
Sposi! 

ANTONIO 
Finiscila!

LINDA
Che batticuore! 

PIEROTTO
Linda, coraggio: ve' a terminar!
E chi è lo sposo? e un tale io chiedo.
Ei me lo nomina, io non ci credo. 
A un altro provo ridomandarlo. 
Ripete: è il nobile visconte Carlo. 

LINDA
Di Sirval? 

PIEROTTO
Di Sirval, visconte Carlo di Sirval. 

LINDA
(con grido) 
Ah!

ANTONIO
Vedi ora, infame! 

LINDA
(fuor di sé) 
Ah padre! 

PIEROTTO
Antonio! 

ANTONIO
Va... va... ora, infame, 
Ti scosta...

LINDA
Ah pietà, padre!

ANTONIO 
Padre... io! 

PIEROTTO 
Antonio, ti placa. 

ANTONIO 
Io?...padre! Ti male...

LINDA, PIEROTTO 
Ah!

ANTONIO
Va...sciagurata... soffrila pena 
Della tua colpa, del tuo rossor... 

(Fugge.)

Scena Ottava 

PIEROTTO 
(dopo averla osservata) 
Linda!... A che pensate? 
Questa casa abbandonate.

(Linda che sarà rimasta nella stessa immobilità, 
va serenandosi, pensando fra sé, e lascia scorgere 
un'alterazione mentale.)

LINDA 
Carlo! Carlo!
A consolarmi affrettati, 
Bel giorno desiato.
Innanzi al cielo, agli uomini 
Tua sposa diverrò.

PIEROTTO 
Linda! 

LINDA 
Tua sposa! No, non è ver... mentirono.
Tradir tu non mi puoi,
E solo per me palpita 
Fedele il tuo bel cor. 

PIEROTTO
(con spavento) 
O Dio!

LINDA
(con dolore e forza) 
Cadrebbe a' piedi tuoi 
Linda tradita, esanime. 

PIEROTTO 
(piangendo)
Linda! folle! 

LINDA
Ah! non potrei nascondermi 
AI mondo, al genitor. 

PIEROTTO
O cielo, piangere mi fa.

(Musica vivace che passa sotto alla
finestra.) 

Ma qual suon... le faci...

(Apre la finestra e vede.) 

La sposa guida al tempio. 

LINDA
Andiam.

PIEROTTO
II nodo maledica... 

LINDA
Ecco alfine, ecco il bel giorno... 

PIEROTTO
... II ciel nel suo furor. 

LINDA
Madre mia! madre! 

(con spavento) 

Ah mio padre!

PIEROTTO 
Misera! 

LINDA
La rivale! Carlo... vieni, vieni. 
No, non è ver, mentirono.
Tradir tu non mi puoi,
E solo per me palpita 
Fedele il tuo bel cor. 
Cadrebbe a' piedi tuoi 
Linda tradita, esanime. 
Ah! non potrei nascondermi 
Al mondo, al genitor. 

PIEROTTO
Fa cor, fa cor, mi segui, o misera, 
Fuggiam da tanto orror.

(Linda si lascia trascinare da Pierotto.)

Escena Sexta

LINDA
(Reflexionando)
¿Por lo que va a sufrir?. 
¿Qué quería decir?
¡Y qué mirada me lanzó al marchar!
Quizá sea el presagio de una desgracia...
¡Ah, loca!... ¿Quién viene? 
¡Ese resplandor me ha parecido un saboyano!

ANTONIO
(en la puerta, con el sombrero en
la mano y la cabeza inclinada.)
¡Señora!

LINDA
(sorprendida)
¡Oh! ¡Dios mío! ¿Será posible?

ANTONIO
(Entrando respetuosamente sin reconocerla)
¡Señora! Perdonad...

LINDA
(Habiéndolo reconocido)
¿Qué veo?

(Cae sobre la silla cercana al tocador.)

(para sí)

¡Mi padre!...

ANTONIO
Un buen servidor del Vizconde de Sirval,
conmovido por mi suerte...

LINDA
(para sí)
¡En qué momento lo vuelvo a ver!

ANTONIO
...me decía que aquí podría...

LINDA
(para sí)
¡En qué estado!

ANTONIO
...encontrar al amo.

LINDA
(para sí)
Triste... pobre... encorvado...

ANTONIO
¡Señora!

LINDA
(para sí)
¡Ah! ¡Padre mío! Me hace gemir y temblar.

ANTONIO
Soy un viejo, pobre e infeliz,
sólo él puede ayudarme.
Vos, su prometida...
en mi favor podéis suplicarle.

LINDA
(para sí)
¿Qué decir?

ANTONIO
¿Calláis?
Comprendo... os molesto..

(hace ademán de marcharse)

LINDA
(Dándole una bolsa)
Os compadezco, es más... tomad.

Dúo

ANTONIO
(Llorando)
¡Ah! Que el cielo os bendiga.
Y a vuestro padre, si lo tenéis,
lo haréis feliz
pues mostráis un bello corazón.

LINDA
(para sí)
¡Ah! No me atrevo a desvelarle quién soy,
ni a mirarle a los ojos...

ANTONIO
Yo también tengo una hija, señora,
mi dicha hasta ahora...
¡Ah! La he perdido, quizá ahora
haya olvidado a su padre.

LINDA
(para sí)
Tu hija es tan sólo imprudente.
Aun es puro este corazón.
Le quiero tanto,
llora pues me da por perdida.
Ahora de mi estado...
¡Ah! Reconozco, ¡Oh, Dios! El horror.

ANTONIO
(Para besarle la mano)
Os dejo. Permitidme.

LINDA
(Arrodillada y besándole la mano.)
No.. me corresponde a mí... oh padre mío...

ANTONIO
(Golpeado)
¡Cielos! ¡Es cierto! ¡Linda!

(Reconociéndola)

LINDA
¡Soy yo, sí!

ANTONIO
(Como para abrazarla)
¡Linda!

LINDA
¡Padre!

ANTONIO
¡Hija!

LINDA
¡Sí!

ANTONIO
¡Ah! No... mentís.

LINDA
¡No soy culpable! No, padre...

ANTONIO
(Con ímpetu)
Mentís.

LINDA
Escuchad.

ANTONIO
(Con ímpetu creciente)
No, repito, ¡mentís!
Linda es pobre, pero honrada.
Mi hija no puede vivir
en casa de un Vizconde.
Una limosna a su padre
mi hija no puede dar.

(Arrojándole la bolsa a los pies.)

LINDA
¡Ah! Perdón.

ANTONIO
No lo esperes.

LINDA
¡Padre! ¡Padre!

Escena Séptima

PIEROTTO
(Agitado)
¡Linda! ¡Oh, qué noticia!

ANTONIO
(Encontrándolo)
¡Pierotto!

PIEROTTO
(Sorprendido)
¡Antonio! ¡Os encuentro aquí!

ANTONIO
Para mi vergüenza.

PIEROTTO
Es preciso tener ánimo y decisión.

ANTONIO
¿Sabéis lo de la indigna?

PIEROTTO
Es digna de piedad.

ANTONIO
¡Ella! ¿Qué dices?

PIEROTTO
Escuchadme.
En un palacio poco alejado de aquí
vi todo dispuesto para una gran fiesta.
Canciones y música, guirnaldas y flores,
carrozas y damas, lacayos y señores.
Una inmensa muchedumbre de curiosos
estaba esperando a los novios.

LINDA
(Con ansia)
¡A los novios!

ANTONIO
¡Termina!

LINDA
¡Me palpita el corazón!

PIEROTTO
Linda, valor. Ahora termino.
¿Quién es el novio? Pregunto a uno.
Me dice su nombre, yo no lo creo.
Pruebo con otro, pregunto otra vez.
Repite: Es el noble Vizconde Carlos.

LINDA
¿De Sirval?

PIEROTTO
De Sirval, El Vizconde Carlos de Sirval.

LINDA
(Con un grito)
¡Ah!

ANTONIO
¡Ya lo ves, infame!

LINDA
(Fuera de sí)
¡Ah, padre!

PIEROTTO
¡Antonio!

ANTONIO
¡Vete... vete... ahora, infame!
¡Aléjate!...

LINDA
¡Ah, piedad, padre!

ANTONIO
¿Padre... yo?

PIEROTTO
Antonio, cálmate.

ANTONIO
¿Yo? ... ¡Padre! Te maldigo...

LINDA, PIEROTTO
¡Ah!

ANTONIO
¡Vete... desdichada!... 
Sufre la pena de tu culpa, de tu vergüenza...

(Se va)

Escena Octava

PIEROTTO
(Después de haberla observado)
¡Linda! ¿En qué pensáis?
Abandonad esta casa.

(Linda que ha permanecido inmóvil 
va calmándose, piensa para sí, y deja 
mostrar su alteración mental.)

LINDA
¡Carlos! ¡Carlos!
Apresúrate a consolarme,
hermoso día deseado.
Ante el cielo, ante los hombres,
en tu esposa me convertiré.

PIEROTTO
¡Linda!

LINDA
¡Tu esposa! No, no es cierto... mienten.
Tú no puedes traicionarme,
y sólo por mí 
palpita fiel tu bello corazón.

PIEROTTO
(Con espanto)
¡Oh, Dios!

LINDA
(Con dolor y fuerza)
Caería a tus pies
Linda traicionada, exánime.

PIEROTTO
(Llorando)
¡Linda! ¡Loca!

LINDA
¡Ah! No podría ocultarme al
mundo... a mi padre.

PIEROTTO
¡Oh cielos, me hace llorar!

(Alegre música que pasa bajo la
ventana.)

Ese sonido... las antorchas...

(Abre la ventana y mira.)

Llevan a la esposa al templo.

LINDA
Vamos.

PIEROTTO
Maldiga ese vínculo...

LINDA
Por fin llegó el hermoso día...

PIEROTTO
... el furor del cielo.

LINDA
¡Madre mía! ¡Madre!

(Con espanto)

¡Ah, padre mío!

PIEROTTO
¡Desdichada!

LINDA
¡Mi rival! ¡Carlos... ven, ven!
No, no es cierto, mienten.
Tú no puedes traicionarme,
y sólo por mí 
palpita fiel tu bello corazón.
Caería a tus pies
Linda traicionada, exánime.
¡Ah! No podría ocultarme al mundo... 
a mi padre.

PIEROTTO
Ánimo, ánimo, sigue, desdichada,
huyamos de tanto horror.

(Linda se deja arrastrar por Pierotto.)

Acto III