ATTO
III
FERNANDO
A lei son presso alfine!
Partivo ignoto,
e riedo vincitor!
Mentre in sua corte
m'appella il re,
d'amor più che d'orgoglio
mi freme in petto il cor;
colei che adoro quivi soggiorna.
A conoscerla alfin l'alma ritorna.
Il re!
(Alfonso e Gasparo entrano)
GASPARO
Qual fora
di quell'ente il fato?
ALFONSO
D'un frate alle minaccie
ceder dunque dovrò?
GASPARO
Ma il re giustizia a se ricusa?
ALFONSO
Leonora s'inoltri;
Inés, complice sua,
prigion rattieni.
(Gasparo esce)
ALFONSO
(A Fernando)
Sei tu, mio nume tutelar!
Ti deve la sua salvezza il re.
FERNANDO
Contento appieno mi fé l'onor.
ALFONSO
De tuoi sudori, tu stesso, il vo
or ricompensa chiedi.
All'accento del re t'affida e credi.
FERNANDO
Sire, soldato misero,
per nobil dama amor
m'accende il petto;
e imiei trionfi io deggio,
la mia gloria al suo amor.
Questa ti chieggo.
ALFONSO
Sia tua; la noma.
FERNANDO
Costei s'appella...
(Leonora avanza)
...Vedila, la più bella!
ALFONSO
(con sorpresa)
Leonora!
LEONORA
(a Fernando)
Fernando!
(fra sé)
Rea comparirgli innanzi!
ALFONSO
Leonora, ei del suo cor la brama
ch'ei t'ama or mi svelo.
LEONORA
(fra sé)
Quel guardo m'agghiacciò!
ALFONSO
(A Leonora, sottovoce)
Potria piombar su te,
poiché il tacer ti alletta,
la collera del re
coll'alta sua vendetta.
(in alta voce)
Fernando a te la mano
desia di sposo offrir.
LEONORA
Fia ver?
ALFONSO
Cortese, il tuo sovrano
a lui ti dona.
LEONORA, FERNANDO
O ciel!
ALFONSO
Doman tu dei partir,
A tanto amor,
Leonora, il tuo risponda,
quand'ei felice non vivrà che in te.
Dolce la speme del suo cor seconda
ch'ei mai non debba maledir tua fé.
A tanto amor,
Leonora, il tuo risponda,
quand'ei felice non vivrà che in te.
FERNADO, LEONORA
Se inganno egli e, a me s'asconda,
s'asconda il ver, che rischiarir mi de!
ALFONSO
Ah!
Del suo cor la speme seconda
ch'ei mai non debba,
no, non debba maledir tua fé!
Entro un'ora il rito fia compito!
FERNANDO
Mio Signor, a tuoi pie
col sangue mio
or vogl'io donarti il cor...
...or vogl'io donarti il cor!
LEONORA
(a il Re)
Ma tal giuro?
ALFONSO
(a Leonora)
Ei fia serbato;
se ingannato io fui da te,
vendicarsi appien sa il re!
LEONORA
Che mai sento?
ALFONSO
Fernando, entro un'ora!
FERNANDO
Ah, Signor!
ALFONSO
Ah, si!
A tanto amor,
Leonora. il tuo risponda,
quand'ei felice non vivrà che in te.
Dolce la speme del suo cor seconda
ch'ei mai non debba,
no, non debba maledir tua fé.
Ah, no! Ah, no!
Mai non debba la tua fé!
Ah, no! Ah, no!
LEONORA
O Ciel!
FERNANDO
Signore!
ALFONSO
Non debba maledir mai la tua fé!
Entro un'ora all'altar!
(Alfonso e Fernando escono)
LEONORA
(sola)
Fia dunque vero? Ciel!
Ei, Fernando, lo sposo di Leonora!
Ah!
Tutto mel dice,
e dubbiael'alma ancora
all'inattesa gioia!
Io? Sposarlo?
O mia vergogna estrema!
In dote alprode recar il
disonor?
No! Mai!
Dovesse esecrarmi, fuggir,
sapra in brev'ora chi sia
la donna che cotanto adora!
O mio Fernando,
dalla terra il trono
a possederti avria donato il cor!
Ma l'amor mio,
più puro e del perdono,
dannato - ahi, lassa! -
e a disperato orror!
Il ver fia noto,
e in dispregio estremo
la pena avrommi che maggior si de'.
Ah! - Se il tuo sdegno allor,
allor fia meno,
mio Dio, fammi morir!
Ah, si, gran Dio, ah, fammi morir!
Ah! Se fia meno il tuo disdegno,
ah, gran Dio, fammi morir!
Ah, se fia meno il tuo disdegno,
piombi, O Dio, la fulgor tua su me!
Orsù, crudeli! - e chi v'arresta?
Scritto in cielo e il mio dolor!
Scritto in cielo é il mio dolor.
Su, venite alla fasta,
sparsa l'ara sia di fior!
Già la tomba a me s'appresta;
ricoperta in negro vel
sia la trista fidanzata
che reietta, disperata.
non avrà perdono in ciel.
Maledetta, disperata.
non avrà perdono in ciel,
no, no, non avrà!
Maledetta, disperata,
non avrà...ecc.
Ah, crudeli! - e chi v'arresta?
Scritto in cielo é il mio dolor!
Vieni, crudele! Ah! vien!
Scritto in ciel e il mio dolor!
Su, venite! Ell'e una festa,
sparsa l'ara sia di fior!
Già la tomba a me s'appresta,
e, coperta in negro vel
sia la trista fidanzata,
che, reietta, disperata,
non avrà perdono in ciel
Maledetta, disperata,
non avrà perdono in ciel!...ecc.
(Entra Ines)
Ines!
INES
Sposo a te, Fernando?
E fia ver?
LEONORA
Consorte a me! La crudel Fortuna
tanta gioia al mio cor,
no, non serbava!
Cerca Fernando:
ch'io fui del re la balla, digli!
Ah! s'egli m'abbandona
ne un lamento darò;
ma, se a Dio pari,
generoso ei perdona,
prostata ognor,
servirlo, amarlo, benedirlo,
fia poco ancor,
per lui son presta a morte!
Cosi gli parla,
almen ch'ei sappia il vero,
e da ma primo il sappia.
(Leonora esce)
INES
Mia signora, contate su di me!
In corro.
(esce)
GASPARO
(entra)
Arrestati!
D'Alfonso ordin sovrano
t'impon
che tosto a me prigion ti rendi.
Dessa tu dei seguir.
INES
O ciel! di noipietà!
(Ines esce)
(Alfonso, Fernando e nobili entrano)
NOBILI
Di già nella cappella,
la di cui volta splende,
soave voce appella
gli sposi al sacro altar.
Di glia nella cappella...ecc.
Regni in que petti eterno
l'amor che si l'accende,
ed il favor superno
di gioie spanda un mar!
Si, di gioie spanda un mar!
Ah si, l'amor che l'accende
di dolcezza spanda un mar! ecc.
FERNANDO
Ah! che da tanta gioia
inebriato e il core!
Sogno avverato,
insperato favor!
Poss'io del pari
ir de più grandi al fianco!
ALFONSO
A ognun fia noto
quant'io t'onori:
O tu, che mi salvasti,
tu di Zamora conte,
de mauri vincitor,
Marchese di Montreal,
quest'ordin t'abbi ancora!
GASPARO
(Sottovoce)
Ebben. che parvi?
NOBILE
I re son generosi!
GASPARO
Il prezzo e questo
dell'onta e dell'infamia.
NOBILE
Dunque. e vero l'imen?
GASPARO
Suocero e rege
insiem si conciliaron,
e il patto indegno
dovrà del veglio lo sdegno raffrenar.
NOBILE
Ma vien Leonora.
GASPARO
La signora regal!
(entra Leonora)
LEONORA
(fra sé)
Io mi sorreggo a pena!
(Fernando la sguarda)
O ciel!
Gli sguardi senza rancor mi volge!
FERNANDO
L'ara e presta, O gentil!
LEONORA
Ah! Gran Dio!
FERNANDO
Tu tremi?
LEONORA
Si, di gioia.
GASPARO
O infame!
FERNANDO
Meco vieni. e d'uno sposo
al fianco or ti sostieni!
(Fernando e Leonora escono)
NOBILI
Di già nella cappella...ecc.
GASPARO
O viltade, obbrobrio insano!
NOBILI
Questo etroppo in mia fé!
GASPARO
Di consorte offrir la mano...
NOBILI
alla bella del re!
GASPARO
II montanaro abbietto...
NOBILI
...senza fama ed onor!
GASPARO
O viltade! O viltade!
NOBILI
Questo e troppo inmia fé!
GASPARO
Marchese il re l'ha detto...
NOBILI
...e presto saràprence!
GASPARO
D'Alcantar l'onor a lui fu dato,
e dei tesor...
NOBILI
Un rango ed un poter!
NOBILI
Di sue virtudi e del suo cor bennato,
pagar fu dritto il vago
avventurier! (rip.)
Questo etroppo inmia fé! (rip.)
Si tenti almen,
se il nostro spregio ei sfida,
che al vile orgoglio
mai la sorte arrida:
alcun di noi non cerchi il suo favor,
ch'egli abbia sol
compagno il disonor!
Si tenti almen...
...Ch'egli abbia sol
compagno il disonor! ecc.
Compagno il disonor, si!
GASPARO
Il disonor!
NOBILI
...Compagno sol ecc.
Si! Si!
FERNANDO
Per me del ciel di dispiega il favor;
ah, la mia gioia dividete voi pur,
meco esultate di si lieto destin:
alla e pur mia questa donna adorata
Avvi ad un core ben
più raro?
Deh, dite!
NOBILI
Si! L'onor
FERNANDO
L'onor!
Sua nobile fiamma
a me fu sacra ognora.
e dalla culla io la toglievo in dote.
e tutti i beni ch'ogg'io posseggo.
d'essa son fumo al paro.
NOBILI
Un ve n'ha ch'e per te.
per te pensier più caro.
FERNANDO
Che diceste? Che diceste?
Di questa ingiuria
lo vo ragion!
Ma no, io m'ingannai.
Deh, parlate, io ve ne supplico!
Qua le destre, amici!
GASPARO
Ah, mai!
NOBILI
E questo nome augusto.
in avvenir, marchese.
più non s'udrà per noi!
FERNANDO
Ebben non più:
gli atti perversi fian lavati
col sangue!
NOBILI
Ebben, si versi.
FERNANDO
Andiam!
NOBILI
Andiam!
(Baldasarre entra)
BALDASARRE
Figli miei! Frenate all'istante
quel cieco furor! Ah! Non più!
FERNANDO
(a Baldasarre)
Ah, padre mio!
BALDASARRE
Figlio!
GASPARO
Lo sposo di Leonora!
BALDASARRE
O Dio!
FERNANDO
Ebben, mio padre?
BALDASARRE
O Dio! Tu sei disonorato
FERNANDO
O come,
O quando, il mio nome macchiai?
NOBILI
La destra or dando
alla bella del re!
FERNANDO
Alla bella del re!
Alla bella del re!
Che? Leonora?
L'inferno arde sul capo mio!
BALDASARRE
Tu l'ignoravi?
FERNANDO
Alla bella del re!
Il lor sangue e a me dovuto!
BALDASARRE
Arrestatialcun giunge!
FERNANDO
Io qui l'attendo.
BALDASARRE
Va!
FERNANDO
Ah, no, Vendetta io bramo.
BALDASARRE
Fernando, figlio mio!
FERNANDO
Padre, in me parla Iddio!
NOBILI
Qual furor in quell'aspetto
Il re!
(Alfonso e Leonora entrano)
FERNANDO
(a il re)
Sire. io ti deggio
mia fortuna, mia vita.
di conte il nome.
ogni splendor novello,
dovizie, dignità.
beni supremi
che l'uom desia;
ma tu volesti, O Dio!
darli al prezzo crudel...
Ah, si, dell'onor mio!
NOBILI
Ah!
FERNANDO
Al prezzo dell'onor!
ALFONSO
O ciel! Di quell'alma
il puro candor
perduto ha la calma,
si cangia in furor.
L'oltraggio che scende
sul capo d'un re (rip.)
lmmobil mi rende, (rip.)
tremante mi fé!
NOBILI
L'oltraggio che scende
su1 capo d'un re.
immobil mi rende
tremante mi fé! ecc.
BALDASARRE
O ciel! Di quell'alma
ilpuro candor...
...perduto ha la calma, O ciel!
ALFONSO
Immobil, immobil mi rende.
tremante mi fé', tremante mi fé'!
LEONORA
Se il ver di quell'alma
turbava il candor,
perché nella calma
serrommi al suo cor?
Perché ecc.
Ah, si!
Serrommi al suo cor?
FERNANDO
Un giuro, dell'alma
m'ha spento il candor.
A rendermi in calma
ritorni l'onor!
A rendermi in calma,
deh! torni l'onor!
Ah si. deh torni l'onor!
BALDASARRE
Un giuro a quell'alma
già spense il candor;
e renderla in calma,
torni, deh! 1'onor! ecc.
NOBILI
L'oltraggio che scende ecc.
BALDASARRE
Deh, torni l'onor!
GASPARO
L'oltraggio che...
LEONORA
Ah! L'ire che intende
rivolger sul re.
crudeli, tremende,
ricadan su me. (rip.)
Crudeli. ecc.
FERNANDO
Le pene che intende
rivolger sume,
ricadan tremende
sul capo del re, ecc.
GASPARO
...scende. O ciel!
Si, l'oltraggio. ecc.
ALFONSO
L'oltraggio che scende. ecc...
NOBILI
Tremante mi fé. ecc.
ALFONSO
...immobil mi...
...rende,
LEONORA
...su me...
FERNANDO
delre...
GASPARO
...mi fé...
BALDASARRE
tremante lo fé...
LEONORA
...su me, ricadan su me.
FERNANDO
...del re, sul capo del re...
ALFONSO, GASPARO
tremante mi fé...
BALDASARRE
...immobil lo rende...
NOBILI
...tremante mi fé...mi fé...!
BALDASARRE
Ah!...
FERNANDO
...sul capo del re!
LEONORA
Su me!
ALFONSO
...mi fé!
BALDASARRE
...si. tremante lo fé! (rip.)
ALFONSO
Orsù, Fernando, ascolta!
FERNANDO
Il tutto é a me svelato!
LEONORA
(sottovoce)
Ei non sapea mio fato!
FERNANDO
Manto d'infamia a tessermi,
me sol cercava il re!
ALFONSO
Marchese!
FERNANDO
Io tal non sono.
Ogni pregiato dono
sapra calcar mio pie!
ALFONSO
Marchese! Marchese!
FERNANDO
Ah, no; io tal non sono...
no. no!
LEONORA
(A Gasparo, sottovoce)
Ma Inés. dov'è? Dov'è?
ALFONSO
Fernando!
FERNANDO
Signori, a onor tornatemi!
Bersaglio della sorte
io vado incontro a morte,
ed il sol nome ognor
avrò del genitor.
LEONORA
(a Don Gasparo)
Ma Inés. rispondi. ov'è?
GASPARO
(a Leonora)
Racchiusa e in carcere!
FERNANDO
Io già men vo!
Quest'ordin venerato.
prezzo d'infamia, io rendo.
(prende il brando)
Il brando profanato.
detuoi nemici al ciglio
tanto finor tremendo,
io spezzo innanzi a te,
(spezza il brando)
che dono ei fu del re!
LEONORA
Ah!,
ALFONSO
Questo e troppo!
Ah, questo e troppo!
Concertato
LEONORA
Grazia, O Sire! In questo giorno
per noi cadde infausto scorno.
Grazia, ecc.
FERNANDO
Maledetta e l'ora e il giorno
che in me cadde infausto scorno!
Che, in compenso ai miei sudori,
mi gittasti infamia ed oro!
GASPARO
Su noi cadde, in questo giorno,...
LEONORA
Nobil alma, i tuoi furori
sono strali pel mio cor!
La vendetta che tu implori,
ben l'avraima m'odiancor!ecc.
FERNANDO
Serba, ah! serba i tuoi tesori.
Lascia solo a me l'onor!
Serba, ecc.
BALDASARRE
Maledetta e l'ora e il giorno
che in noi cadde tanto scorno!
Che intrecciato cogli allori
serto fu di disonor!
Vieni, O figlio: a tuoi furori
renda calma il genitor!
ALFONSO
Troppo, ah!
troppo, in questo giorno,
cadde in me d'oltraggio e scorno!
Trema, ingrato! I miei furori
tu raddoppi, il mio dolor!
La vendetta che tu implori
nel rimorso e del mio cor!
GASPARO
...il rimorso e insiem lo scorno.
Lo spregiammo, e d'alti onori
degno e assai quel nobil cor!
Vanne, O prode, a tuoi furori
renda calma il genitor!
LEONORA
Fernando!
M'odi ancor!
Grazia per lui mio re! ecc.
FERNANDO
Lascia solo a me l'onor! ecc.
FERNANDO
Maledetta e l'ora e il giorno
che in me cadde infausto scorno;
che in compenso ai miei sudori
mi gittasti infamia ed or!
Si, serba, ah serba, ecc.
LEONORA
Nobil alma, ecc.
(Fernando esce)
ATTO IV
(Claustro, come atto primo)
FRATELLI
Fratelli!
Fratelli, andiam
dove il dolor ha tregua.
Andiam, andiam fratelli.
andiam fratelli, andiam.
FRATELLI
Fratelli, andiam,
andiam, fratelli,
andiam dove il dolor ha tregua,
il dolor ha tregua.
BALDASARRE
Splendon più belle
in ciel le stelle.
ma lutto orrendo in me piombò;
d'un figlio ancor
la voce intende,
ma l'ultim'ora per lei suono.
FRATELLI
Splendon piùbelle
in ciel le stelle ma,
doglie orrende quel cor provo;
d'un figlio ancor
la voce intende,
ma l'ultim'ora per lei suonò.
TUTTI
Ma l'ultim'ora per lei suonò.
(Tutti escono. Fernando entra)
BALDASARRE
Figlio diletto, ascolta!
Il tuo voto solenne allontana la terra
e il cielt'accosta.
FERNANDO
Quando t'abbandonai
per vivere nel mondo,
tu mi dicesti allor:
Mio figlio, ritornerai!
Presso a te or son io,
cercando la mia pace
e l'oblio che la morte
su di noi spargerà.
BALDASARRE
Or tu dei trovar
la forza nella fede,
Affida il core a Lui.
I voti pronunciasti:
ora tu dei pregar
che sui passati di
l'oblio scenderà.
(esce)
FERNANDO
Mi lasci tu?
BALDASARRE
Nel tempio vanne;
m'appella un'infelice.
Questa notte giungeva ei qui;
infermo, il mio soccorso ei chiede.
FERNANDO
Giovine ancor?
BALDASARRE
Nell'età piùverde.
Abbattuto, tremante,
l'estremo fato
minaccia i giorni suoi
FERNANDO
Ahi! Sventurato!
(Baldasarre esce)
Favorita del re!
Favorita del re!
Qual nero abisso,
qual mai trama infernal
la gloria mia
avvolse in in'istante.
e ogni speme tronco
del amante cor!
Spirto gentil, de sogni miei
brillasti un di ma ti perdei.
Fuggi dal cor, mentita speme,
larve d'amor, fuggite insieme! ecc.
A te d'acanto, del genitore
scordavo il pianto,
la patria, il ciel.
Donna sleal!
In tanto amore
segnasti il core d'onta mortal.
Ahimè! Ahimè!
Spirto gentil. ecc.
(Baldasarre entra)
BALDASARRE
Figlio, deh, vien!
FERNANDO
Nel tempio or teco pregherò.
BALDASARRE
Il Signor ascolterà la tua preghiera.
(Baldasarre e Fernando entrano in
chiesa. Entra Leonora)
LEONORA
Fernando, Fernando!
Dove mai lo troverò?
Questa e la terra
ch'ei solitario alberga.
In queste spoglie, Dio di pietà.
deh, fa che insino a lui
mi fia dato penetrar!
Dal rio dolore affievolita,
io sono presso a morir;
della mia vita
prendi il dono, gran Dio,
ma di Fernando m'ottieni il perdon,
di Fernando al piede
m'ottieni il perdón!
FRATELLI
(in chiesa)
Che fino al ciel
la nostra preghiera ascenda,
sulla tradita che il dolor...
...spegnea.
LEONORA
Che ascolto? Una preghiera!
il ciel s'invoca sulla
tradita!
FRATELLI
(in chiesa)
Compagna il tuo favor.
Nume, il tuo favor,
di quegli eletti che il tuo cor...
scegliea.
LEONORA
O, qual sarà quest'alma
ch'oggi ritorna in cielo?
FRATELLI
(in chiesa)
Di quegli eletti, ecc.
FERNANDO
E l'implacato duol sovra la rea...
LEONORA
E desso!
FERNANDO
...di sventura cagion ratto discenda!
LEONORA
E desso,é desso!
FRATELLI
Che fino al ciel (rip.)
FERNANDO
Si, discenda...
LEONORA
Ei dimanda vendetta
e io son perduta!
FERNANDO
...sulla rea discenda!
FRATELLI
...la nostra prece ascenda!
LEONORA
Fuggiam da queste soglie!
O Dio! Non Posso!
La morte il cor m'agghiaccia!
(Ferrnando entra)
FERNANDO
O suora mia.
per poco ancor m'attendi!
Il lutto orrendo che si m'invade
al fianco tuo m'appella;
ma ancor tu giaci inulta.
LEONORA
O Dio! Qual pena! Ohimè!
Qual gelo!
FERNANDO
Che ascoltai?
Un'infelice al suol!
Deh, ti rincora!
LEONORA
E desso!
FERNANDO
Gran Dio!
LEONORA
Non maledir Leonora!
FERNANDO
Ah va, t'invola! E questa terra
più non profani il rio tuo pie!
Fa ch'io tranquillo scenda sotterra,
non maledetto al par di te! (rip.)
Ah, va! Ah, va! Ah!
Nelle sue sale il re t'appella:
d'oro e d'infamia ti coprirà,
al fianco suo sarai più bella,
tuo nome infame ognor sarà!
Al fianco suo... ecc.
...piùbella, più bella,
e più infame ognor sarà!
LEONORA
In fra i ghiacci, le rupi,
isterpi, i sassi,
movendo a ogn'uom preghiera,
io qui mi trassi.
FERNANDO
O tu che m'ingannasti,
che pretendi da me?
LEONORA
D'ambo sul capo un sol'error ricade:
sperai che il nero arcano
a te svelato Ines avesse,
e il tuo perdon sperai.
Credimi, credi,
no, non si mente,
no, non si mente
sull'orlo della tomba!
Insino a te, Fernando,
non giunse il messo,
e fu celato il vero,
O ciel, Fernando! Perdono!
Pietoso al par del Nume,
un Nume sii per me!
Ahi, che di pianto un fiume
lunge versai da te!
D'onta fatal segnata,
null'altra speme in sen,
che di morir, morir beata
del tuo perdono almen.
Al nero affanno, al mio tormento,
alfin pietà ti parli al cor!
Ah, pietà ti parli al cor! ecc.
FERNANDO
A quell'affanno, a quell'accento,
sento, o Dio, stemprarsi il cor.
A quel sospir io mi rammento
le speranze dell'amor.
Ah! le speranze dell'amor!
Rammento a quegli...
...accenti...
LEONORA
Al tuo perdon...
...io mi rammento
il primiero di d'amor, ecc.
FERNANDO
...speranze dell'amor. ecc.
LEONORA, FERNANDO
Ah, si!
LEONORA
Il primiero di d'amor!
FERNANDO
Le speranze dell'amor!
Addio! Fuggir mi lascia!
LEONORA
Disarma il tuo furor.
ah, disarma il tuo furor!
FERNANDO
Addio!
LEONORA
Ah, di si cruda ambascia,
pietà del mio dolor!
Pietà! Pietà!
Al mio duol, al mio spavento.
di conforto un sol accento!
FERNANDO
No!
LEONORA
Per tuo padre fia concesso,
per la morte a cui son presso!
FERNANDO
Va!
LEONORA
Pietà, te ne scongiuro,
per l'amor delieti di!
FERNANDO
Ah, giusto cielo!
Il mio furore come foglia inaridi.
LEONORA
Tua pietade alfin mi dona,
o mi spingi...
...nell'avello!
FERNANDO
Ah!
FERNANDO
O tu che m'ingannasti,
che pretendi da me?
LEONORA
D'ambo sul capo un sol'error ricade:
sperai che il nero arcano
a te svelato Ines avesse,
e il tuo perdon sperai.
Credimi, credi,
no, non si mente,
no, non si mente
sull'orlo della tomba!
Insino a te, Fernando,
non giunse il messo,
e fu celato il vero,
O ciel, Fernando! Perdono!
Pietoso al par del Nume,
un Nume sii per me!
Ahi, che di pianto un fiume
lunge versai da te!
D'onta fatal segnata,
null'altra speme in sen,
che di morir, morir beata
del tuo perdono almen.
Al nero affanno, al mio tormento,
alfin pietà ti parli al cor!
Ah, pietà ti parli al cor! ecc.
FERNANDO
A quell'affanno, a quell'accento,
sento, O Dio, stemprarsi il cor.
A quel sospir io mi rammento
le speranze dell'amor.
Ah! le speranze dell'amor!
Rammento a quegli...
...accenti...
LEONORA
Al tuo perdon...
...io mi rammento
il primiero di d'amor, ecc.
FERNANDO
...speranze dell'amor. ecc.
LEONORA, FERNANDO
Ah, si!
LEONORA
Il primiero di d'amor!
FERNANDO
Le speranze dell'amor!
Addio! Fuggir mi lascia!
LEONORA
Disarma il tuo furor.
ah, disarma il tuo furor!
FERNANDO
Addio!
LEONORA
Ah, di si cruda ambascia,
pietà del mio dolor!
Pietà! Pietà!
Al mio duol, al mio spavento.
di conforto un sol accento!
FERNANDO
No!
LEONORA
Per tuo padre fia concesso,
per la morte a cui son presso!
FERNANDO
Va!
LEONORA
Pietà, te ne scongiuro,
per l'amor delieti di!
FERNANDO
Ah, giusto cielo!
Il mio furore come foglia inaridi.
LEONORA
Tua pietade alfin mi dona,
o mi spingi...
...nell'avello!
FERNANDO
Ah!
LEONORA
Ah, Fernando! O mio Fernando!
FERNANDO
O ciel!O ciel!
LEONORA
Di me pietà! Di me pietà!
FERNANDO
Ah! Leonora!
Leonora!
LEONORA
Grazia! Grazia!
FERNANDO
Iddio perdona!
LEONORA
E tu, dunque? E tu?
FERNANDO
Io t'amo!
Vieni, ah vien! Io m'abbandono,
m'abbandono alla gioia,
all'amor che m'inebria!
Del mio cor t'e reso il trono.
teco allato io vo'morir!
Come lampo che sorge all'anima
una voce ed un pensiero:
Ah! Sfuggi al mondo intero
la tua vita, il tuo gioir!
LEONORA
E fia ver? Io m'abbandono,
m'abbandono alla gioia.
all'amor che m'inebria!
Del tuo cor m'e reso il trono,
pago appieno é il mio desir.
Ma risponder non sa l'anima
a tua voce, al tuo pensiero.
Ah! Nascondi al mondo intero
la mia vita, il tuo soffrir!
FERNANDO
Fuggiam, fuggiam insieme!
LEONORA
Taci! É vana speme!
FRATELLI
Che sino al ciel...
nostra prece ascenda,
sulla tradita
che il duolo spegnea!
LEONORA
Odi tu quel concento?
FERNANDO
Fuggiam!
LEONORA
É il cielo che ti parla.
FERNANDO
Fuggiam! In te riposto
mio fato é sol. Vien!
LEONORA
Ah, no!
FERNANDO
Vien!
LEONORA
A Dio ti volgi!
FERNANDO
Or più forte e l'amor!
LEONORA, FERNANDO
Vieni, ah vien! Io m'abbandono,
m'abbandono alla gioia. ecc.
FERNANDO
Fuggiam...
LEONORA
Ah!
FERNANDO
...fuggiam!
LEONORA
Fernando!... Évano!
FERNANDO
Ah! Leonora! Mia Leonora!
LEONORA
Il fier tormento...
la mia vita é compiuta...
FERNANDO
O cielo! Leonora!
LEONORA
Io muoio perdonata.
Fernando. e son beata!
Oltre la tomba
saremo riuniti.
Addio! Addio!
FERNANDO
Leonora!
LEONORA
Ah!
(cade)
FERNANDO
E spenta!
|
ACTO
III
FERNANDO
¡Por fin cerca de ella!
¡Era un desconocido
y vuelvo vencedor!
Ahora que a la corte
me llama el rey,
de amor más que de orgullo
late mi corazón;
aquí mora la que yo adoro.
Para encontrarla he vuelto por fin.
¡El rey!
(Entran el rey Alfonso y Don Gaspar)
DON GASPAR
¿Cuál será la suerte
de aquel hombre?
ALFONSO
¿A las amenazas de un fraile
tendré que ceder?
DON GASPAR
¿El rey se niega justicia a sí mismo?
ALFONSO
Que venga Leonor;
a Inés su cómplice,
haz prisionera.
(Don Gaspar, saluda
y sale)
ALFONSO
(a Fernando)
¡Eres tú, genio protector!
El rey te debe su salvación.
FERNANDO
Tan grande honor me hizo feliz.
ALFONSO
Tú mismo, así lo quiero,
pide el premio de tus fatigas.
Cree y confía en la palabra del rey.
FERNANDO
Señor, yo, mísero soldado,
por una dama
ardo de amor;
a este amor yo debo,
mis triunfos y mi gloria.
Ésta te pido.
ALFONSO
Será tuya: ¿su nombre?
FERNANDO
Ella se llama...
(ve a Leonor que se adelanta)
...¡Mírala, la más bella!
ALFONSO
(estupefacto)
¡Leonor!
LEONOR
(al ver a Fernando)
¡Fernando!
(aparte)
¡Culpable aparezco delante de él!
ALFONSO
Leonor, él me ha revelado
el deseo de su corazón; te ama.
LEONOR
(aparte)
¡Su mirada me hiela!
ALFONSO
(aparte, a Leonor)
Si hablas,
podría caer sobre ti
la cólera del rey,
con su cruel venganza.
(en voz alta)
Fernando te ofrece
su mano de esposo.
LEONOR
¿Es verdad?
ALFONSO
Cortés, tu soberano
a él te concede.
LEONOR, FERNANDO
¡Oh, Cielo!
ALFONSO
Mañana partirás.
A su amor,
Leonor, corresponde,
pues él, dichoso, vivirá por ti.
Dulce esperanza en él secunda
que nunca deba maldecir tu fe.
A su amor,
Leonor, corresponde,
pues él, dichoso, vivirá por ti.
FERNANDO, LEONOR
¡Si es un engaño, a mí se esconda
la verdad que debe iluminarme!
ALFONSO
¡Ah! Dulce esperanza en él secunda,
que él nunca deba
¡no, no deba maldecir tu fe!
¡En una hora se cumplirá el rito!
FERNANDO
¡Mi señor, a tus pies
con mi sangre
quiero ofrecerte mi corazón!
¡quiero ofrecerte mi corazón!
LEONOR
(al rey)
¿Tal voto?
ALFONSO
(a Leonor)
¡A él sea reservado;
si engañado fui por ti,
vengarse sabe el rey!
LEONOR
¿Qué oigo?
ALFONSO
¡Fernando, en una hora!
FERNANDO
¡Ah! ¡Señor!
ALFONSO
¡Ah! ¡Sí!
A tanto amor,
Leonor, corresponde
cuando él, dichoso, vivirá por ti.
Dulce esperanza en él secunda
que él nunca deba,
no, no deba maldecir tu fe.
¡Ah, no! ¡Ah, no!
¡Nunca deba tu fe!
¡Ah, no! ¡Ah, no!
LEONOR
¡Oh, Cielo!
FERNANDO
¡Señor!
ALFONSO
¡Nunca deba maldecir tu fe!
¡En una hora junto al altar!
(Alfonso sale con Fernando)
LEONOR
(sola)
¿Y es verdad? ¡Cielo!
¡Él, Fernando, esposo de Leonor!
¡Ah!
¡Todo lo dice,
pero mi alma duda
a tan inesperado gozo!
¿Yo? ¿Desposarle?
¡Oh, vergüenza infinita!
Como dote al valiente,
¿traeré el deshonor?
¡No! ¡Nunca!
¡Aunque me odie y huya de mí,
pronto sabrá quien es
la mujer que tanto ama!
¡Oh, Fernando,
el trono del mundo entero
yo daría para poseerte!
Pero mi amor,
más puro que el perdón,
está condenado. ¡Ay, mísera!
¡Ay, horror desesperado!
La verdad será
conocida y, despreciada,
tendré el castigo supremo.
¡Ah!
¡Si tu ira será menor
Dios mío, hazme morir!
¡Ah sí, Dios mío, hazme morir!
¡Ah! ¡Sí, menor será su ira,
ah, Dios mío, hazme morir!
¡Ah! ¡Sí, menor será su ira,
caiga, oh Dios, tu rayo sobre mí!
¡Vamos, crueles! ¿Quién os detiene?
¡En el Cielo está escrito mi dolor!
¡En el Cielo está escrito mi dolor!
¡Vamos, venid a la fiesta,
el altar está lleno de flores!
Ya se prepara para mí la tumba.
Sea cubierta de un velo negro
la desdichada novia
que despreciada y desesperada,
no encontrará gracia en el Cielo.
¡Maldecida y desesperada,
no encontrará gracia en el Cielo!
¡No, no, no la encontrará!
Maldecida y desesperada,
no encontrará... etc.
¡Ah, crueles! ¿Qué os detiene?
¡En el Cielo está escrito mi dolor!
¡Ven, cruel! ¡Ah! ¡Ven!
¡En el Cielo está escrito mi dolor!
¡Vamos, venid! ¡Es una fiesta,
sea cubierto el altar de flores!
Ya se prepara para mí la tumba
y recubierta de un gran velo
sea la desdichada novia
que despreciada y desesperada,
no encontrará gracia en el Cielo!
¡Maldecida y desesperada,
no encontrará gracia en el Cielo...
(Entra Inés)
¡Inés!
INÉS
¿Fernando, esposo tuyo?
¿Es verdad?
LEONOR
¡Esposo mío! ¡La cruel Fortuna
tanta felicidad a mí
no reservaba!
Busca a Fernando:
¡dile que soy la amante del rey!
¡Ah! Si me abandona
ni una queja oirás de mí;
mas si generosamente
me perdona,
a sus pies,
servirle, amarle, bendecirle,
será aún poco;
¡por él moriré!
¡Háblale,
que sepa la verdad.
y la sepa de mí!
(Leonor sale)
INÉS
Señora, ¡confiad en mí!
Ya voy.
(Está a punto de salir)
DON GASPAR
(Entra con una dama)
¡Detente!
De Alfonso, la orden soberana,
ordena
darte presa.
¡Sigue a esta dama!
INÉS
¡Oh, Cielo! ¡Piedad!
(Sale con la dama)
(Entran Fernando, Alfonso,nobles)
CORTESANOS
Ya en la capilla,
resplandeciente de luces,
una dulce voz llama
a los novios, ante el altar.
Ya en la capilla... etc.
¡Reine en sus pechos
eterno el amor que ahora sienten,
y el favor del Cielo
vierta un río de alegrías!
¡Sí, vierta un río de alegrías!
¡Ah! ¡Sí, el amor que sienten
vierta un río de alegrías! etc.
FERNANDO
¡Ah, de inmenso gozo
mi corazón es inundado!
¡Mi sueño realizado,
inesperado favor!
¡Yo puedo, como un igual,
ir al lado de los grandes!
ALFONSO
De todos sea conocido
cuánto te honro;
¡Oh, tú que me salvaste,
tú, conde de Zamora,
vencedor de los moros,
marqués de Montreal,
acepta también esta orden!
(Lo condecora)
DON GASPAR
(en voz baja a los cortesanos)
Bien, ¿qué os parece?
CORTESANO
¡Los reyes son generosos!
DON GASPAR
Éste es el precio
del deshonor y de la infamia.
CORTESANO
Entonces, ¿es verdad la boda?
DON GASPAR
El suegro y el rey
juntos confabularon,
y el pacto indigno
amansará la ira del anciano.
CORTESANO
Ya viene Leonor.
DON GASPAR
¡La real señora!
(Entra Leonor)
LEONOR
(aparte)
¡Apenas me sostengo!
(Fernando la mira con amor)
¡Oh, Cielo!
¡Me mira sin rencor!
FERNANDO
¡El altar está dispuesto, amada mía!
LEONOR
¡Ah! ¡Dios mío!
FERNANDO
¿Estás temblando?
LEONOR
Sí, de felicidad.
DON GASPAR
¡Oh, infame!
FERNANDO
¡Ven conmigo y apóyate
en el brazo del esposo!
(Fernando y Leonor salen)
CORTESANOS
Ya en la capilla...etc.
DON GASPAR
¡Oh, vileza, insana ignominia!
CORTESANOS
¡Es demasiado, a fe mía!
DON GASPAR
Darle mano de esposo...
CORTESANOS
...a la amante del rey!
DON GASPAR
El abyecto montañés...
CORTESANOS
...sin fama ni honor!
DON GASPAR
¡Oh, vileza! ¡Oh, vileza!
CORTESANOS
¡Es demasiado, a fe mía!
DON GASPAR
El rey le ha nombrado marqués...
CORTESANOS
... y pronto será príncipe!
DON GASPAR
Le ha dado la orden de Alcántara.
y los tesoros...
CORTESANOS
¡Un rango y un poderío!
CORTESANOS
Por su valor y noble corazón,
¡pronto fue pagado el
apuesto aventurero! (rep)
¡Es demasiado, a fe mía!
(Todos están indignados)
¡Intentemos,
si desafía nuestro desprecio,
que su vil orgullo
la suerte no secunde!
¡Que nadie busque su favor,
que el deshonor sea
su compañero!
Intentemos...
...¡Que el deshonor sea
su compañero! etc.
¡El deshonor su compañero, sí!
DON GASPAR
El deshonor!
CORTESANOS
...compañero etc.
¡Sí! ¡Sí!
FERNANDO
(entrando)
El favor del Cielo está conmigo:
¡ah! ¡compartid mi felicidad
por tan feliz suerte;
ya es mía esta mujer adorada!
¿Puede haber un bien
más querido?
¡Decidme!
CORTESANOS
¡Sí! ¡El honor!
FERNANDO
¡El honor!
Su noble llama
es sagrada para mí.
Desde mi cuna la tuve como dote
y los bienes que poseo,
son humo comparados con ella.
CORTESANOS
Hay uno que para ti
es más querido.
FERNANDO
¿Qué dijísteis? ¿Qué dijísteis?
¡Quiero satisfacción
de esta injuria!
¡No! Me he engañado.
¡Hablad, os lo suplico!
¡Vengan vuestras manos, amigos!
DON GASPAR
¡Jamás!
CORTESANOS
¡Este nombre sagrado
en el futuro, marqués,
no oirás de nosotros!
FERNANDO
Bien, ya basta:
¡las ofensas sean lavadas
con sangre!
CORTESANOS
Bien, que se vierta,
FERNANDO
¡Vamos!
CORTESANOS
¡Vamos!
(Entra Baldassarre)
BALDASARRE
¡Hijos míos!
¡Contened vuestro furor! ¡Ah! ¡Basta!
FERNANDO
(corriendo hacia Baldassarre)
¡Ah! ¡Padre mío!
BALDASARRE
¡Hijo!
DON GASPAR
¡El esposo de Leonor!
BALDASARRE
¡Dios mío!
FERNANDO
¿Y bien, padre mío?
BALDASARRE
¡Oh, Dios! ¡Estás deshonrado!
FERNANDO
¿Cómo,
cuando manché mi nombre?
CORTESANOS
¡Dando tu mano
a la amante del rey!
FERNANDO
¡A la amante del rey!
¡La amante del rey!
¿Qué? ¿Leonor?
¡El infierno arde en mí!
BALDASARRE
¿Lo ignorabas?
FERNANDO
¡A la amante del rey!
¡Su vida se me debe!
BALDASARRE
¡Detente, alguien viene!
FERNANDO
Aquí le espero.
BALDASARRE
¡Vete!
FERNANDO
¡Ah, no! ¡Quiero venganza!
BALDASARRE
¡Fernando, hijo mío!
FERNANDO
¡Padre, en mí habla Dios!
CORTESANOS
¡Cuánta ira en su semblante!
¡El rey!
(Entran Alfonso, Leonor)
FERNANDO
(al rey)
Señor, te debo
mi fortuna, mi vida,
el titulo de conde,
todo nuevo esplendor,
riqueza, dignidad,
bienes supremos que
el hombre desea;
pero tú has querido ¡oh, Dios!
pedirme un precio cruel...
...¡Ah, sí, el de mi honor!
CORTESANOS
¡Ah!
FERNANDO
¡El precio de mi honor!
ALFONSO
¡Oh, Cielo! De su alma
el puro candor
la paz ha perdido,
se vuelve furor.
La ofensa terrible
que cae sobre el rey
me deja aterrado,
¡me hace temblar!
CORTESANOS
¡La ofensa terrible
que cae sobre el rey,
me deja aterrado,
me hace temblar! etc.
BALDASARRE
¡Oh, Cielo! ¡De su alma
el puro candor...
la paz ha perdido, ¡oh, Cielo!
ALFONSO
Me deja aterrado,
me hace temblar, ¡sí, temblar!
LEONOR
Si la verdad turbó
el candor de su alma,
¿por qué con dulzura
me estrechó en sus brazos?
¿Por qué? etc.
¡Ah! ¡Sí!
Me estrechó en sus brazos.
FERNANDO
¡Un voto ha destruido
el candor de mi alma!
¡A darme la paz
vuelva el honor!
¡A darme la paz,
ah, vuelva el honor!
¡Ah! ¡Sí! ¡Vuelva el honor!
BALDASARRE
Un voto destruyó
el candor de su alma;
¡A darle la paz,
vuelva, sí, el honor! etc.
CORTESANOS
La ofensa terrible. etc.
BALDASARRE
¡Ah! ¡Vuelva el honor!
DON GASPAR
¡La ofensa...
LEONOR
¡Ah! La ira que quiere
volver contra el rey,
cruel y tremenda,
recaiga en mí.
Cruel,...etc.
FERNANDO
Las penas que quiere
volver contra mí,
recaigan tremendas
sobre el rey. etc.
DON GASPAR
...cae. ¡Oh, Cielo!
Sí, la ofensa, etc.
ALFONSO
La ofensa, etc...
CORTESANOS
Me hace temblar. etc.
ALFONSO
...aterrado...
...me hace.
LEONOR
...en mí,...
FERNANDO
sobre el rey...
DON GASPAR
...temblar...
BALDASARRE
le hace temblar...
LEONOR
...en mí, recaigan en mí.
FERNANDO
...el rey, sobre el rey...
ALFONSO, DON GASPAR
...me hace temblar...
BALDASARRE
...le deja aterrado...
CORTESANOS
...me hace temblar... temblar!
BALDASARRE
¡Ah!...
FERNANDO
...sobre el rey!
LEONOR
...en mí.
ALFONSO
...temblar!
BALDASARRE
...sí, le hace temblar!
ALFONSO
¡Fernando, escucha!
FERNANDO
¡Todo me han revelado!
LEONOR
(aparte)
¡No conocía mi suerte!
FERNANDO
¡Para cubrirme de infamia,
me buscaba mi rey!
ALFONSO
¡Marqués!
FERNANDO
No soy tal.
¡Cualquier precioso don
pisoteará mi pie!
ALFONSO
¡Marqués! ¡Marqués!
FERNANDO
¡Ah, no! No soy tal...
¡No, no!
LEONOR
(aparte a Don Gaspar)
¡Inés dónde está? ¿Dónde está?
ALFONSO
¡Fernando!
FERNANDO
(a los caballeros)
¡Señores, devolvedme el respeto!
Blanco de la suerte adversa
yo buscaré la muerte
y así honraré
el nombre de mi padre.
LEONOR
(a Don Gaspar)
Inés, responde, ¿dónde está?
DON GASPAR
(a Leonor)
¡Encerrada en la cárcel!
FERNANDO
¡Me voy!
(Arroja al suelo la insignia)
¡Esta insignia venerada,
precio de la infamia, devuelvo!
(Saca la espada)
Mi espada profanada,
tan terrible hasta ahora
para tus enemigos,
rompo delante de ti,
(Rompe la espada)
pues era un don del rey.
LEONOR
¡Ah!
ALFONSO
¡Es demasiado!
¡Demasiado!
Concertato
LEONOR
¡Piedad, Señor! En este día
sobre nosotros cayó la vergüenza.
¡Piedad, etc.
FERNANDO
¡Maldita sea la hora y el día
que sobre mí, cayó la vergüenza!
¡Para compensar mis fatigas
me arrojaste infamia y oro!
DON GASPAR
Sobre nosotros cayó, en este día...
LEONOR
¡Alma noble, tu ira
es mortal para mi corazón!
¡La venganza que tú pides,
la tendrás, pero escucha! etc.
FERNANDO
Guarda, ¡ah! guarda tus tesoros.
¡Déjame sólo el honor!
Guarda, etc.
BALDASARRE
¡Maldita sea la hora y el día
que nos trae tanta vergüenza!
¡Enlazado con laureles
fue también el deshonor!
¡Ven hijo y tu ira
apaciguará tu progenitor!
ALFONSO
¡Demasiado, ah, demasiado,
para un solo día!
¡Hoy la vergüenza cayó sobre mí!
¡Tiembla ingrato! ¡Tú redoblas
mi ira y mi dolor!
¡La venganza que tu pides es
el remordimiento de mi corazón!
DON GASPAR
...remordimiento y vergüenza.
¡Le despreciamos y de honores
es digno aquel noble corazón!
¡Ve, valiente, y tu ira
apacigüe tu progenitor!
LEONOR
¡Fernando!
¡Escúchame!
¡Gracia para él, oh rey! etc.
FERNANDO
¡Déjame sólo el honor! etc.
FERNANDO
¡Maldita sea la hora y el día
que, sobre mí, cayó la vergüenza!
¡Para compensar mis fatigas
me arrojaste infamia y oro!
Sí, guarda, guarda. etc.
LEONOR
Alma noble, etc.
(Fernando sale)
ACTO IV
(Claustro de un monasterio)
MONJES
¡Hermanos!
Hermanos, vayamos
donde el dolor termina.
Vamos, vamos hermanos,
vamos hermanos, vamos.
MONJES
Hermanos, vamos,
vamos hermanos,
vayamos donde el dolor termina,
donde el dolor termina.
BALDASARRE
Más bellas resplandecen
en el cielo las estrellas,
pero una pena horrible cayó sobre mí;
pues si de mi hijo
aún oigo la voz,
la última hora llegó para ella.
MONJES
Más bellas resplandecen
en el cielo las estrellas,
pero horribles penas sintió su corazón;
pues si de su hijo
aún oye la voz,
la última hora llegó para ella.
TODOS
La última hora llegó para ella.
(Salen los monjes, entra Fernando)
BALDASARRE
¡Hijo amado, escucha!
Tus votos solemnes alejan de ti
la tierra y te acercan al Cielo.
FERNANDO
Cuando te abandoné
para vivir en el mundo,
tú me dijiste entonces:
¡Hijo mío, volverás!
A tu lado ahora estoy,
buscando la paz
y el olvido que la muerte
pronto nos dará.
BALDASARRE
Ahora encontrarás
tu fuerza en la fe.
Dona tu alma a Dios.
Pronunciaste los votos:
ahora ruega a Dios
que sobre tu pasado
se extienda el olvido.
(Hace ademán de irse)
FERNANDO
¿Me dejas ya?
BALDASARRE
Voy al templo;
un infeliz me llama.
Esta noche llegó aquí;
enfermo, pide mi auxilio.
FERNANDO
¿Es joven aún?
BALDASARRE
De edad temprana,
abatido, tembloroso,
el extremo hado
amenaza su vida.
FERNANDO
¡Ay, desdichado!
(Baldassarre sale)
¡Favorita del rey!
¡Favorita del rey!
Qué negro abismo,
qué intriga infernal
en un momento envolvió
mi gloria.
¡Y cortó las esperanzas
de mi alma enamorada!
Espíritu gentil, en mis sueños
brillaste tú y te he perdido.
¡Huye de mí, falaz esperanza,
sueños de amor, huid también! etc.
Cerca de ti, del padre mío
olvidé el llanto,
la patria y el Cielo.
¡Mujer pérfida!
En medio del amor
me marcaste de infamia mortal.
¡Ay de mí! ¡Ay de mí!
Espíritu gentil, etc.
(Vuelve Baldassarre)
BALDASARRE
¡Hijo mío, ven!
FERNANDO
Ahora contigo rezaré en el templo.
BALDASARRE
El Señor escuchará tus ruegos.
(Entran en la iglesia)
(Aparece Leonor, disfrazada)
LEONOR
¡Fernando, Fernando!
¿Dónde te encontraré?
Ésta es la tierra
donde vive solitario.
¡Con este disfraz, Dios piadoso,
haz que hasta él
pueda llegar!
¡Por el dolor debilitada
estoy a punto de morir;
mi vida
te ofrezco en don, Dios mío,
pero dame el perdón de Fernando.
¡A los pies de Fernando
dame el perdón!
MONJES
(en la iglesia)
Hasta el Cielo
suba nuestra plegaria,
para la abandonada que el dolor...
...mataba.
LEONOR
¿Qué oigo? ¡Una plegaria!
¡El Cielo se invoca para la
abandonada!
MONJES
(en la iglesia)
Compañía le haga
tu gracia, Señor,
de los elegidos que Tú...
escogiste.
LEONOR
¿Quién será este alma
que hoy vuela al Cielo?
MONJES
(en la iglesia)
De los elegidos, etc.
FERNANDO
E implacable dolor sobre la rea...
LEONOR
¡Es él!
FERNANDO
...causa de desdicha, recaiga
LEONOR
¡Es él, es él!
MONJES
Hasta el Cielo.(rep)
FERNANDO
¡Sí, recaiga...
LEONOR
¡Él pide venganza,
estoy perdida!
FERNANDO
...sobre la rea recaiga!
MONJES
...suba nuestra plegaria.
LEONOR
¡Huiré de este umbral!
¡Oh, Dios! ¡No puedo!
¡La muerte me hiela el alma!
(Cae exhausta cerca de la cruz)
(Fernando sale del templo)
FERNANDO
¡Hermana mía,
espera aún un poco!
El dolor horrible que me inunda
a tu lado me llama:
¡aún estás viva!
LEONOR
(intentando levantarse)
¡Oh, Dios! ¡Qué pena!
¡Ay de mí!
FERNANDO
¿Qué escuché?
¡Hay alguien en el suelo!
(Se acerca)
¡Vamos, anímate!
LEONOR
¡Es él!
FERNANDO
(retrocede horrorizado)
¡Dios mío!
LEONOR
¡No maldigas a Leonor!
FERNANDO
¡Ah, vete, vete! ¡Esta tierra
no sea profanada por tu pie!
¡Déjame bajar tranquilo a la tumba
y no maldito como tú! (rep)
¡Vete! ¡Vete! ¡Ah!
En su mansión te llama el rey:
para cubrirte de oro y de infamia,
a su lado serás más bella,
¡tu nombre siempre será infame!
A su lado... etc.
...más bella. más bella,
¡y más infame siempre serás!
LEONOR
Entre hielos, peñascos,
zarzas y piedras,
rogando a todos,
llegué hasta aquí.
FERNANDO
Tú que me engañaste,
¿qué pretendes de mí?
LEONOR
Sobre nosotros cayó un error:
pensé que el triste misterio
Inés te hubiera revelado
y creí en tu perdón.
¡Créeme, créeme,
no, no se miente,
no, no se miente
al borde de la tumba!
Hasta ti, Fernando,
no llegó la mensajera
y la verdad quedó escondida.
¡Oh Cielo, Fernando! ¡Perdón!
¡Benigno como Dios,
seas como Dios para mí!
¡Ay, un río de lágrimas
vertí lejos de ti!
Marcada por la vergüenza,
no tengo otra esperanza,
que morir, morir feliz
y perdonada por ti.
¡De mi dolor y mi tormento,
tu corazón tenga piedad!
¡Ah! ¡Tenga piedad! etc.
FERNANDO
A su dolor, a sus palabras
¡oh, Dios! se ablanda mi corazón.
Sus suspiros me recuerdan
las esperanzas del amor.
¡Ah! ¡Las esperanzas del amor!
Recuerdo por sus...
...palabras...
LEONOR
A tu perdón...
...yo recuerdo
el primer día de amor, etc.
FERNANDO
...las esperanzas del amor, etc.
LEONOR, FERNANDO
¡Ah, sí!
LEONOR
¡El primer día de amor!
FERNANDO
¡Las esperanzas del amor!
¡Adiós! ¡Déjame ir!
LEONOR
¡Olvida tu furor!
¡Ah, olvida tu furor!
FERNANDO
¡Adiós!
LEONOR
¡Piedad de mi sufrimiento,
piedad de mi dolor!
¡Piedad! ¡Piedad!
¡Para mi dolor y mi espanto,
di una palabra de consuelo!
FERNANDO
¡No!
LEONOR
¡Por tu padre, me sea concedido!
¡Por la muerte que me acecha!
FERNANDO
¡Vete!
LEONOR
¡Piedad; te lo ruego,
por el amor de los días felices!
FERNANDO
¡Ah! ¡Justo Cielo!
Mi ira como una hoja se marchitó.
LEONOR
Dame por fin tu piedad
o empújame...
... ¡a la tumba!
FERNANDO
¡Ah!
FERNANDO
Tú que me engañaste,
¿qué pretendes de mí?
LEONOR
Sobre nosotros cayó un error:
pensé que el triste misterio
Inés te hubiera revelado,
y creí en tu perdón.
¡Créeme, créeme,
no, no se miente,
no, no se miente
al borde de la tumba!
Hasta ti, Fernando,
no llegó la mensajera
y la verdad quedó escondida.
¡Oh Cielo, Fernando! ¡Perdón!
¡Benigno como Dios,
seas como Dios para mí!
¡Ay, un río de lágrimas
vertí lejos de ti!
Marcada por la vergüenza.
no tengo otra esperanza,
que morir, morir feliz
perdonada por ti.
¡De mi dolor y mi tormento,
tu corazón tenga piedad!
¡Ah! ¡Tenga piedad! etc.
FERNANDO
A su dolor, a sus palabras,
¡oh, Dios! se ablanda mi corazón.
Sus suspiros me recuerdan
las esperanzas del amor.
¡Ah! ¡Las esperanzas del amor!
Recuerdo por sus...
...palabras...
LEONOR
A tu perdón...
...yo recuerdo
el primer día de amor, etc.
FERNANDO
...las esperanzas del amor, etc.
LEONOR, FERNANDO
¡Ah, sí!
LEONOR
¡El primer día de amor!
FERNANDO
¡Las esperanzas del amor!
¡Adiós! ¡Déjame ir!
LEONOR
¡Olvida tu furor!
¡Ah, olvida tu furor!
FERNANDO
¡Adiós!
LEONOR
¡Piedad de mi sufrimiento,
piedad de mi dolor!
¡Piedad! ¡Piedad!
¡Para mi dolor y mi espanto,
di una palabra de consuelo!
FERNANDO
¡No!
LEONOR
¡Por tu padre, me sea concedido!
¡Por la muerte que me acecha!
FERNANDO
¡Vete!
LEONOR
¡Piedad; te lo ruego,
por el amor de los días felices!
FERNANDO
¡Ah! ¡Justo Cielo!
Mi ira como una hoja, se marchitó.
LEONOR
Dame por fin tu piedad
o empújame...
... a la tumba!
FERNANDO
¡Ah!
LEONOR
¡Fernando! ¡Fernando mío!
FERNANDO
¡Oh, Cielo! ¡Oh, Cielo!
LEONOR
¡Piedad! ¡Piedad!
FERNANDO
¡Ah! ¡Leonor!
¡Leonor!
LEONOR
¡Gracia! ¡Gracia!
FERNANDO
¡Dios perdona!
LEONOR
¿Y tú, entonces? ¿Y tú?
FERNANDO
¡Yo te amo!
¡Ven, ah, ven! ¡Yo me entrego,
me entrego a la felicidad
y al amor que me enciende!
¡En mi corazón tú reinas,
a tu lado quiero morir!
Como un rayo surge en mi alma
una voz y un pensamiento:
¡Ah! ¡Abandona el mundo entero
vive y sé feliz!
LEONOR
¿Y es verdad? ¡Yo me entrego,
me entrego a la felicidad
y al amor que me enciende!
En tu corazón reino
y satisfecho está mi deseo.
Mas responder no sabe mi alma
a tu voz, a tu pensamiento.
¡Ah! ¡Esconde al mundo entero
mi vida y tu sufrimiento!
FERNANDO
¡Huyamos, huyamos juntos!
LEONOR
¡Calla! ¡Es inútil la esperanza!
MONJES
¡Hasta el Cielo...
suba nuestra plegaria,
para la engañada
que el dolor mató!
LEONOR
¿Oyes aquél ruego?
FERNANDO
¡Huyamos!
LEONOR
El Cielo te habla.
FERNANDO
¡Huyamos! En ti descansa
mi destino. ¡Ven!
LEONOR
¡Ah, no!
FERNANDO
¡Ven!
LEONOR
¡Dirígete a Dios!
FERNANDO
¡Ahora es más fuerte el amor!
LEONOR, FERNANDO
¡Ven, ah, ven! Yo me entrego.
me entrego a la felicidad. etc.
FERNANDO
Huyamos...
LEONOR
¡Ah!
FERNANDO
...huyamos!
LEONOR
¡Fernando!... ¡Es inútil!
FERNAND
¡Ah! ¡Leonor! ¡Leonor mía!
LEONOR
El cruel tormento...
Mi vida termina...
FERNANDO
¡Oh, Cielo! ¡Leonor!
LEONOR
¡Yo muero perdonada,
Fernando, y soy feliz!
Más allá de la tumba,
nos reuniremos.
¡Adiós! ¡Adiós!
FERNANDO
¡Leonor!
LEONOR
¡Ah!
(Muere)
FERNANDO
¡Ha muerto!
Escaneado y Traducido por:
Eduardo Almagro 1997
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